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Per la libera manifestazione del pensiero a Trieste
Negli ultimi tempi, si stanno moltiplicando i divieti a che la libera espressione democratica possa manifestarsi nelle vie e nelle piazze centrali di Trieste. In particolare segnaliamo i gravi impedimenti posti alla celebrazione della Giornata internazionale per la Palestina il 29 novembre scorso (svoltasi poi a San Giusto, ma dinanzi a un pubblico necessariamente meno numeroso) e a quella della Giornata internazionale ONU dei Diritti umani, il 10 dicembre. Incredibilmente per quest’ultima, in particolare, lungi dal prendere in mano l’organizzazione, le istituzioni cittadine pongono ogni ostacolo alla celebrazione di un qualcosa che dovrebbe essere patrimonio comune e vorrebbero relegarla a Piazza Ponterosso che però è ormai, specialmente a ridosso delle feste di fine anno, un divertimentificio in cui una manifestazione politica avrebbe difficoltà a trovare il suo spazio. L’Assemblea permanente contro guerre e riarmo si dichiara solidale con le organizzazioni (Salaam – ragazzi dell’ulivo e Comitato pace Diritti e Solidarietà Danilo Dolci) che hanno convocato il 10 mattina una conferenza stampa sotto i portici di Piazza Unità. Divieti di questo tipo dovrebbero essere uno scandalo, per una democrazia minimamente decente. Chiediamo che le vie e le piazze centrali di Trieste siano (ri)aperte alle libera circolazione del pensiero, e non solo a quella delle merci e del consumo. Assemblea permanente contro guerre e riarmo (Trieste) Redazione Friuli Venezia Giulia
Corteo regionale “Fermiamo i venti di guerra” il 31 maggio a Trieste
Il piano annunciato di riarmo europeo da 800 miliardi di euro, denominato ReArm Europe, e il contestuale aumento delle spese militari nazionali, a discapito delle spese pubbliche sociali, sono una sinistra minaccia, un preludio ad un nuovo grande conflitto. Trieste e il Friuli Venezia Giulia sono purtroppo in prima linea nella fase di grave militarizzazione, che mette a rischio la nostra terra: – Trieste è infatti negli appetiti dei potentati della Nato, di Washington e di Bruxelles, che vogliono renderne il porto un centro logistico-militare inserito nell’IMEC e nella Three Seas Initiative, ovvero programmi strategici e geopolitici (ideati in seno al Pentagono e alla Nato) con finalità militari. Tutto ciò in violazione del diritto internazionale, che con il Trattato di Pace del 1947  stabilisce che Trieste deve essere un’area neutrale e smilitarizzata, con un porto franco internazionale. Da segnalare è inoltre il fatto che i piani dell’IMEC prevedono di collegare direttamente Trieste al porto israeliano di Haifa, suggellando così la complicità delle istituzioni locali e delle infrastrutture del territorio con il regime criminale di Tel Aviv, responsabile del massacro e dell’oppressione del popolo palestinese. – Il Friuli Venezia Giulia è una regione altamente militarizzata che ospita diverse basi militari e aziende coinvolte nella produzione di armamenti (ad es. la Leonardo di Ronchi dei Legionari). Come se non bastasse, nella grande base dell’aviazione americana di Aviano (PN) sono state da poco dislocate le nuove bombe nucleari B61-12, esponendo l’intera regione a rischi gravissimi, soprattutto in un periodo come questo che pare preludere allo scoppio di un grande conflitto. Per rifiutare questa deriva e batterci per costruire un futuro di pace scendiamo in corteo il 31 maggio, con ritrovo in Piazza San Giovanni alle ore 16:00. Le nostre rivendicazioni: • Rifiuto del riarmo europeo e nazionale. Stop all’invio di armi e uomini in Ucraina. No all’invio di armi e al sostegno ad Israele. • Fuori IMEC, Trimarium (3 Seas Initiative) e Nato da Trieste. Porto franco, neutrale, smilitarizzato e denuclearizzato subito! Applicazione del Trattato di Pace per Trieste! • No al transito di armi attraverso i porti di Monfalcone e Trieste, contro la presenza della base USAF ad Aviano e delle bombe nucleari ivi stoccate. No ad un Friuli sfruttato come grande caserma/arsenale. • Fine dell’emergenzialismo perenne e opposizione al nuovo “decreto sicurezza”. * Solidarietà ai movimenti di resistenza e liberazione dal giogo neocoloniale ed imperialista. A fianco di Palestina, Libano e Yemen. Per maggiori info sulle rivendicazioni leggere l’appello completo al corteo, presente in rete al link: https://comedonchisciotte.org/trieste-capitale-della-militarizzazione-e-fvg-negli-artigli-di-usa-e-nato-il-31-maggio-tutti-in-corteo-per-rigettare-riarmo-e-piani-di-guerra/ Per informazioni scrivere a fvgcontrolaguerra@protonmail.com TRIESTE E FRIULI VENEZIA GIULIA PER LA PACE Aderiscono: Fronte della Primavera Triestina Coordinamento No Green Pass e Oltre Insieme Liberi Socialismo Italico Salaam Ragazzi dell’Olivo Alister MultiPopolare – Ottolina TV Tavola per la Pace FVG Partito dei CARC Partito Comunista Federazione per il TLT TriestNGO Casa del Sole TV Costituzione in Azione Comitato Mutuo Appoggio Lavoratori Radio TV Cambiamento per Cervignano Sindacato Popoli Liberi Nucleo Comunista Internazionalista” Redazione Friuli Venezia Giulia