Flotilla, gli studenti di un liceo di Ancona scioperano per il loro professore arrestato da Israele e scrivono a Tajani e Valditara
Stamattina gli studenti del collettivo Metropolis del Liceo Rinaldini di Ancona
hanno organizzato uno sciopero per chiedere l’immediato rilascio del loro
professore Vittorio Sergi, uno degli attivisti della Global Sumud Flotilla
rapiti e arrestati da Israele.
Di seguito la lettera che hanno scritto ai ministri Tajani e Valditara.
Caro Signor Ministro degli Affari Esteri, Caro Signor Ministro dell’Istruzione,
Vi scriviamo con grave allarme e urgenza perché un nostro professore è stato
illegalmente prelevato in acque internazionali da Israele e molto probabilmente
è sottoposto in questo momento a trattamenti inumani e degradanti.
Come tutti sappiamo, volontari italiani a bordo di una flotta civile sono stati
catturati dalla Marina di occupazione israeliana in acque internazionali. 36
cittadini italiani fanno parte della Global Sumud Flotilla, una missione
umanitaria composta da circa 500 persone provenienti da oltre 40 nazioni,
fermata con la forza mentre tentava di rompere l’assedio illegale israeliano su
Gaza. Tra questi c’è Vittorio Sergi, nostro appassionato professore del Liceo di
Stato “Carlo Rinaldini”.
Questa situazione e le minacce di un’escalation di violenza in tutto il Medio
Oriente da parte di Israele rendono l’intervento del nostro governo sempre più
indispensabile.
Quello che sta accadendo ai cittadini italiani ed europei in mano ad Israele non
è certo una pratica isolata. Israele detiene attualmente migliaia di palestinesi
senza accusa in regime di detenzione amministrativa, a cui si aggiunge la nuova
legge che autorizza la pena di morte sui cittadini palestinesi, quindi, su base
razziale.
Il Comitato ONU contro la Tortura, l’organizzazione israeliana per i diritti
umani B’Tselem e gli stessi ex detenuti hanno documentato torture sistematiche,
abusi sessuali, negazione di cure mediche e morti in custodia.
I volontari rapiti da Israele dalla flottiglia entrano in quello stesso sistema
e le prime immagini che ci stanno arrivando dal porto di Ashdod testimoniano
purtroppo questa evidenza. Siamo sconvolti all’idea che il nostro professore
possa subire questi trattamenti!
L’atteggiamento fin qui debole e passivo del governo italiano di fronte a quanto
sta accadendo è gravissimo e sconfortante: come studenti non ci sentiamo
rappresentati da persone che di fronte alla sistematica violazione del diritto
internazionale, dei diritti fondamentali dell’uomo e di ogni convenzione tra
Stati decidono di continuare ad appoggiare il governo criminale e genocida di
Israele. Sottolineiamo, tra l’altro, che l’Italia continua ad essere il terzo
fornitore mondiale di armi ad Israele.
Chiediamo a gran voce di:
* esigere il rilascio immediato e incondizionato di tutti i cittadini italiani
e non solo della Flotilla detenuti da Israele, tra cui il nostro Professore
Vittorio Sergi;
* condannare pubblicamente qualsiasi intercettazione della Flotilla come
violazione del diritto internazionale e dei diritti dei vostri cittadini;
* adottare misure concrete per porre fine all’assedio illegale di Israele, al
genocidio in corso a Gaza e alla ininterrotta pulizia etnica in atto in
Cisgiordania.
Vogliamo essere chiari: i governi che non seguono il loro dovere legale di
difendere i propri cittadini e di rispettare il diritto internazionale saranno
ritenuti pubblicamente responsabili della loro incapacità di agire.
Cos’altro vi manca per decidervi ad agire diversamente?
Aspettiamo la vostra risposta.
Distinti saluti,
Studenti e studentesse del liceo “Carlo Rinaldini” di Ancona.
Redazione Marche