‘Settimana Mondiale per la Pace in Palestina e Israele 2026’
IN SVOLGIMENTO DAL 20 AL 26 SETTEMBRE E DEDICATA AI BAMBINI E ALLE BAMBINE DELLA
STRISCIA DI GAZA, È PROMOSSA DAL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE (CEC-WCC).
Nel periodo che include la Giornata Internazionale della Pace, il 21 settembre,
il Consiglio Ecumenico delle Chiese (World Council of Churches – comunità di 356
chiese di oltre 120 nazioni che aggrega oltre 580 milioni di cristiani) invita
le persone di tutto il mondo a pregare, sostenere e mostrare solidarietà al
popolo della Terra Santa e organizza la Settimana mondiale per la pace in
Palestina e Israele focalizzando l’attenzione sulla protezione dei bambini.
Il tema della ‘settimana’ è tratto da un verso del Salmo 127-3:
> Ecco, i bambini sono un dono del Signore
Settimana mondiale per la pace in Palestina e Israele 2026
DallapartediAbele vi aderisce mettendo a disposizione di tutti alcuni materiali
informativi:
> Il CEC ha indetto la Settimana per la pace in Palestina e Israele dedicandola
> in special modo ai bambini e alle bambine palestinesi.
>
> Questa scelta è conseguente anche alla pubblicazione del Rapporto della
> Commissione Internazionale Indipendente di inchiesta delle Nazioni Unite nelle
> cui conclusioni è affermato che “la distruzione da parte israeliana
> dell’infanzia nella Striscia di Gaza è un atto intenzionale e voluto” e
> definisce la Striscia di Gaza il posto più pericoloso al mondo dove essere
> bambini oggi.
* “The essence of childhood has been destroyed”: Israel’s deliberate targeting
of Palestinian children in the Occupied Palestinian Territory since 7 October
2023 – A/HRC/62/CRP.2, 23 giugno 2026
> Anche in continuità con le indicazioni emerse dall’ultimo Sinodo delle chiese
> metodiste e valdesi e in particolare in riferimento a due ordini del giorno –
> il primo, che tra le altre cose invita le comunità alla lettura e allo studio
> del documento ecumenico Kairos II, e il secondo che fa propria la proposta di
> dare il prossimo Nobel per la Pace ai bambini palestinesi – ci è sembrato
> fosse utile per i singoli e per le comunità diffondere e mettere a
> disposizione nella traduzione italiana il testo del CEC, che suggerisce una
> grande varietà di esempi a cui le comunità possono ispirarsi per agire e
> mettere in campo azioni diverse, durante questa settimana e anche oltre.
>
> Inoltre due pannelli informativi utili per riassumere i più significativi dati
> emersi dalla testé ricordata inchiesta della Commissione speciale ONU sullo
> stato dell’infanzia nella Striscia di Gaza. I materiali fanno parte di
> Crescere la speranza, una mostra fotografica sulle scuole-tenda grazie alle
> donazioni a Gazzella OdV allestite negli ultimi mesi in diverse tendopoli
> della Striscia di Gaza * allo scopo di supplire in qualche modo alla
> distruzione del sistema scolastico e alla violenza quotidiana a cui sono
> sottoposti bambine e bambini.
* Crescere la speranza – La mostra fotografica curata da Hilda Girardet illustra
le attività delle scuole-tende a Gaza: immagini di “normalità” quotidiana,
inviate dalle maestre, le madri, i volontari che hanno chiesto aiuto a Gazzella
OdV per costruire scuole e supplire in qualche modo a quelle ormai distrutte
dalla violenza spropositata a cui continua ad essere sottoposta una popolazione
di oltre 2 milioni di persone. Una violenza che non si è fermata e che continua.
Le conclusioni della Commissione speciale ONU per le Violenze israeliane contro
i bambini palestinesi dello scorso 23 giugno parlano chiaro: i bambini sono
stati intenzionalmente presi di mira e Gaza è uno dei posti più pericolosi al
mondo dove essere bambini.
Una trentina di fotografie documentano le attività didattiche giornaliere che,
con l’aiuto di Gazzella Odv, vengono svolte nelle 7 scuole dislocate in diverse
tendopoli della Striscia e frequentate da oltre 900 alunni. Le immagini
testimoniano l’impegno a “fare scuola” che coinvolge i bambini e le bambine
insieme ai loro insegnanti affrontando le difficoltà del contesto in cui vivono.
Presentata il 20 agosto a Torre Pellice, all’esterno della Fondazione-Centro
Culturale valdese, dove è stata esposta durante la settimana del sinodo delle
chiese metodiste e valdesi – la mostra è composta da 10 pannelli in forex
(50×70) già predisposti per essere appesi con piccoli fori ai quattro angoli.
Chi fosse interessato alla mostra, può rivolgersi a
* DallapartediAbele – dallapartediabele@gmail.com
* Hilda Girardet – 339 6157653 e hildagirardet@gmail.com
Redazione Italia