[radio africa] Radio Africa: Mali, Sud Africa
Mali: in Mali, a seguito degli attacchi del 25 e 26 aprile, coordinati dal
Gruppo per il Sostegno dell'Islam e dei Musulmani (JNIM) e dal Fronte di
Liberazione dell'Azawad (FLN) che si sono alleati, i militari al potere dal 2021
hanno perso il controllo di diverse città nel nord del Paese, in particolare
della strategica città di Kidal. E Il ministro della Difesa Sadio Camara, figura
chiave della giunta, è stato ucciso.Successivamente agli attacchi c’è stata
un'ondata di arresti fra militari, ex militari ed esponenti dell’opposizione. I
jihadisti del JNIM – legati ad al-Qaeda – mantengono il blocco di Bamako. Negli
ultimi giorni, diversi veicoli per il trasporto di merci e mezzi diretti a
Bamako sono stati incendiati dai jihadisti. Un giornalista francese, Georges
Malbrunot di Le Figaro, rilancia la tesi di un eventuale coinvolgimento franco
ucraino nel sostegno all’offensiva jiahidista e tuareg in Mali.
Sudafrica: in Sudafrica, nelle ultime settimane, diversi gruppi xenofobi hanno
preso di mira persone – spesso di origine africana – accusandole di trovarsi
illegalmente nel paese. Uno dei gruppi che hanno compiuto queste azioni ha
organizzato una manifestazione davanti al palazzo presidenziale di Pretoria. La
dimostrazione ha radunato alcune centinaia di persone, su invito del collettivo
"March and March". Secondo i dati ufficiali, il Sudafrica ospita circa 2,4
milioni di migranti, pari a poco meno del 4% della popolazione. La maggior parte
proviene da paesi limitrofi come Lesotho, Zimbabwe e Mozambico, che vantano una
lunga storia di fornitura di manodopera migrante al loro ricco vicino. La
xenofobia è da tempo un problema in Sudafrica, talvolta accompagnata da episodi
di violenza mortale.