Tag - naturalizzati

Cittadinanza ai figli di persone straniere naturalizzate: il Tribunale di Trento boccia le circolari restrittive del Ministero dell’Interno
Il Tribunale di Trento ha riconosciuto la cittadinanza italiana a quattro minori siriani nati all’estero, figli di un rifugiato poi diventato cittadino italiano. Secondo il giudice, le restrizioni introdotte dalla “riforma” sulla cittadinanza del 2025 non si applicano ai figli minori di chi ottiene la cittadinanza per naturalizzazione. Il caso Una famiglia siriana arriva in Italia nel 2018 attraverso i corridoi umanitari e si stabilisce a Trento. Nel 2025 il padre ottiene la cittadinanza italiana dopo anni di residenza regolare. Il Comune, seguendo le indicazioni del Ministero dell’Interno, riconosce la cittadinanza ai due figli nati in Italia ma la nega ai quattro nati in Siria, tutti residenti a Trento da anni e conviventi con il padre. La famiglia ricorre in tribunale. Il padre muore prima della sentenza, ma il giudice riconosce comunque la cittadinanza ai figli: il decesso non cambia nulla, perché i requisiti di legge erano già tutti soddisfatti. Perché il Ministero aveva torto Le modifiche del 2025 nascono con l’intento del governo Meloni di tagliare i legami automatici con l’Italia di discendenti lontanissimi – spesso sudamericani con un trisavolo emigrato – che non hanno mai messo piede nel paese. Uno strumento discutibile ma pensato per azzerare cittadinanze “virtuali” tramandate di generazione in generazione. Il Ministero dell’Interno aveva però esteso questa logica anche ai figli di chi si naturalizza, con effetti paradossali: per ottenere la cittadinanza, i figli nati all’estero avrebbero dovuto essere nati dopo che il genitore aveva già vissuto due anni in Italia da cittadino: una condizione impossibile per chi è arrivato in Italia insieme ai propri figli. Il Tribunale ha chiarito che questa interpretazione è errata. Chi si naturalizza non ha una “cittadinanza virtuale” da azzerare: ha costruito un legame reale con l’Italia, documentato da anni di residenza. Applicare le stesse restrizioni degli italo-discendenti non ha alcuna base logica né giuridica. Le conseguenze Migliaia di famiglie straniere residenti in Italia si sono viste negare o congelare la domanda di cittadinanza per i figli nati all’estero sulla base di circolari ministeriali che il Tribunale giudica infondate. Chi si trova in questa situazione ha ora buone ragioni per impugnare il provvedimento davanti al tribunale civile. Organizzazioni come Melting Pot Europa e gli sportelli legali specializzati sono a disposizione per supportare le famiglie interessate. Si allega: Tribunale di Trento, sentenza del 6 maggio 2026 – clicca qui. Difensori dei ricorrenti: avv.te Giulia Crescini, Federica Remiddi, Salvatore Fachile – Studio Legale Antartide di Roma.  * Maggiori informazioni all’articolo: https://www.meltingpot.org/ 2026/05/figli-nati-allestero-di-persone-straniere- naturalizzate-riconosciuta-la-cittadinanza-ai-minori-e- bocciata-la-circolare-del-ministero/ * Scheda pratica riassuntiva delle modifiche del 2025: https://www.meltingpot.org/2026/02/scheda-pratica- cittadinanza-dei-minori-figli-di-cittadini-naturalizzati-dopo-il-dl-36-2025/ * Webinar formativo “Cittadinanza negata”: Registrazione su You Tube Melting Pot Europa
May 13, 2026
Pressenza