A Roma la XXI edizione di Immaginaria – International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women
Si è tenuta al Cinema Nuovo Sacher di Roma la XXI edizione di Immaginaria –
International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women,
appuntamento di riferimento per il cinema indipendente delle donne con la
direzione artistica di Elena Rossi. Tre giorni di proiezioni, incontri e
dialoghi con registe e attrici per dare spazio a narrazioni ancora
marginalizzate nei circuiti mainstream e riflettere sul ruolo del cinema
indipendente contemporaneo.
Alla presenza di Nanni Moretti, sono stati anche consegnati i premi votati dal
numeroso pubblico che ha riempito la sala del Nuovo Sacher nei tre giorni
di visioni, incontri e resistenza. Il festival ha presentato opere provenienti
da tutto il mondo, che affrontano temi quali la maternità e l’omogenitorialità,
l’identità e la scoperta di sé, la rappresentazione e la visibilità, il corpo e
la sessualità, l’età e l’invecchiamento, la discriminazione, le barriere
istituzionali e gli spazi comunitari di resistenza.
Nella sezione Documentari il Premio del Pubblico è andato allo statunitense A
Culinary Uprising: The Story of Bloodroot, ritirato dalla regista Annie Laurie
Medonis che ha presentato il film a Immaginaria in anteprima italiana, alla
presenza della produttrice associata Julie Zimmermann e dell’assistente di
produzione Victoria Torres Bolaños. Il film preserva la memoria del “Bloodroot”
di Bridgeport, Connecticut: ristorante vegano, libreria e spazio di resistenza
femminista e lesbica, rimasto aperto per quasi cinquant’anni e chiuso dopo la
scomparsa di una delle sue fondatrici, Selma Miriam.
Nella sezione Lungometraggi vince il Premio del Pubblico il francese Des preuves
d’amour, opera prima diretta da Alice Douard e già presentata al Festival di
Cannes 2025 e ai Rendez-Vous di Roma 2026, con due interpreti d’eccezione, Ella
Rumpf e Monia Chokri. Céline e Nadia sono una coppia di donne in attesa della
loro prima figlia, ma per Céline, madre non biologica, il riconoscimento legale
è una battaglia contro pressioni sociali e ambiguità giuridiche.
Nella sezione Cortometraggi, vince il Premio del Pubblico il canadese A’ mort le
bikini! diretto da Justine Gauthier, la storia di Lili, dieci anni, che nuota in
piscina senza il pezzo di sopra del costume. La sua protesta mette in
discussione le norme di genere imposte ai corpi infantili.
Questa edizione di Immaginaria, dedicata a Edda Billi (1933–2026), figura
storica del movimento femminista e lesbico italiano recentemente scomparsa, ha
avuto come testimonial Federica Rosellini, regista, drammaturga, performer e
musicista elettronica, tra le voci più originali e visionarie del teatro
italiano contemporaneo.
Il festival è stato inaugurato dalla proiezione-evento di When Night is
Falling (1995), capolavoro della regista canadese Patricia Rozema, presentato
per la prima volta in Italia nella versione recentemente restaurata in
4K. Immaginaria ha anche dedicato uno spazio speciale al cortometraggio
italiano, con una selezione di opere e il panel di discussione dal titolo Senza
chiedere il permesso: i female gazes nel cortometraggio italiano contemporaneo.
Il claim della XXI edizione, The Power of Love, ha attraversato l’intera
programmazione come un filo conduttore: una visione dell’amore tra donne come
forza rivoluzionaria e atto politico radicale.
Immaginaria 2026 vede l’uscita dalla direzione di Cristina Zanetti, fondatrice
insieme a Marina Genovese del pionieristico Festival nato a Bologna negli anni
Novanta. Introdotta dalla collega Elena Rossi, che la descrive come “una
creativa a 360 gradi”, la direttrice uscente assicura la continuità della sua
presenza nel direttivo dell’Associazione Culturale Visibilia APS (l’organo su
cui si fonda il Festival) e annuncia l’intenzione di dedicarsi a un progetto
parallelo: la realizzazione di un documentario sulla stessa Immaginaria per far
conoscere a livello internazionale la splendida avventura nata dal basso,
iscrivendola così nel grande flusso delle storie r-esistenti impegnate a
cambiare il mondo.
Patrocini: UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali; Università
degli Studi della Tuscia – GEP (Gender Equality Plan); Centro Sperimentale di
Cinematografia – CSC; Accademia di Cinema e Televisione Griffith – Roma
Partner: MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Queer Culture – Milano;
LGBT+ History Month Italia 2026; Women in Film, Television & Media Italia – Roma
Per maggiori informazioni:
www.immaginariaff.it
www.youtube.com/channel/UCJ-rgasj7C9LGoQ0r3bs1AA
www.facebook.com/ImmaginariaByVisibilia/
www.instagram.com/immaginaria_film_festival/
Redazione Italia