Multimage al Salone del Libro di Torino 2026Anche quest’anno Multimage, casa editrice per la pace, la nonviolenza e i
diritti umani, sarà presente al Salone del Libro di Torino e lo sarà con una sua
originale partecipazione, un evento di dialogo e di approfondimento che si
annuncia di sicuro interesse con ben quattro pubblicazioni tutte da leggere e da
commentare.
L’evento in programma quest’anno avrà infatti come titolo “Il futuro conteso:
giovani tra violenza e bellezza” e si terrà presso la Casa Umanista di Torino,
in Lungo Dora Firenze 31, sabato 16 maggio con inizio alle ore 17.00. Il titolo
non è scelto a caso: da un lato intende “posizionarsi” nel quadro della tematica
generale dell’edizione di quest’anno del Salone del Libro, dall’altro si propone
di sviluppare una riflessione plurale intorno alle grandi inquietudini e ai
vasti interrogativi che segnano la nostra epoca, drammatica e turbolenta, al
tempo stesso di crisi e trasformazione, nella quale sempre più la guerra si
afferma come cifra del presente, la violenza sembra imporre il proprio come
paradigma dominante eppure, al tempo stesso, sempre più si affacciano sul
palcoscenico della storia ansie, istanze, rivendicazioni, movimenti, lotte di
giovani generazioni, di uomini e donne, di intellettuali, di lavoratori e
lavoratrici che desiderano e reclamano un mondo migliore, un altro mondo reale e
possibile, un mondo di pace con democrazia vera, diritti umani e giustizia
sociale.
Qual è dunque la tematica del Salone del Libro di Torino, giunto, quest’anno,
alla sua XXXVIII edizione? Il tema scelto è quello de “Il mondo salvato dai
ragazzini”. Nelle parole di Annalena Benini, direttrice editoriale del Salone,
“Il mondo salvato dai ragazzini è un libro fondamentale di Elsa Morante: un
libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse dell’arte e della
parola. È un manifesto e una poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una
chiave magica. Apre tutte le porte. Tante definizioni, perché sfugge a ogni
definizione: non è classificabile, come non lo è il mondo dei ragazzini, dei
ragazzi e delle ragazze, a cui da sempre il Salone si rivolge. Il mondo salvato
dai ragazzini è un titolo in movimento ed è, prima di tutto, un messaggio di
speranza. È il mondo che il Salone del Libro si prefigge, auspica, prova a
costruire ogni giorno con inventiva e dedizione”. Un tema sufficientemente ampio
e plurale da consentirne le più diverse declinazioni: pace, ecologia, diritti,
partecipazione, inclusione. In una parola, democrazia.
Qui si inserisce, coerentemente, la proposta di Multimage. Una proposta che
mette in evidenza un tema e, in effetti, molte più domande che risposte. In un
tempo segnato da conflitti, tensioni globali e immagini di guerra sempre più
presenti nel nostro quotidiano, i giovani crescono tra due poli opposti: la
violenza del mondo e la possibilità della bellezza. Attraverso tre libri e un
progetto teatrale si affronteranno i temi della guerra, della memoria e
dell’arte. Gli autori dialogheranno sul ruolo delle nuove generazioni davanti
alle crisi del presente.
Quale futuro stiamo consegnando ai ragazzi? E quale spazio possono ancora avere
la cultura, la creatività e il pensiero critico come risposta alla brutalità del
nostro tempo? La riflessione su questi grandi interrogativi sarà dunque avviata
da volumi e autori, e la presentazione dei libri rappresenterà, nella
interazione con il pubblico e con i partecipanti, il vero e proprio filo
conduttore dell’iniziativa.
Sarà dunque presente Giuseppe Acconcia, con il suo Viaggio a Zungri. Storie di
viaggi, migranti e diritti violati, una serie di storie di viaggi e testi
autobiografici sulla precarietà, le migrazioni, la ricerca della bellezza e
della consapevolezza, che si presenta come un mosaico narrativo che intreccia
reportage di viaggio, frammenti autobiografici e riflessioni civili. Il filo
conduttore è l’esplorazione della precarietà moderna, intesa sia come condizione
esistenziale che come barriera geopolitica, in una costante tensione tra la
ricerca della bellezza e la denuncia dei diritti negati.
Inoltre, Ivan Stanislav Petrov Marchetti, con il suo progetto teatrale I bambini
delle 10:25 sulle giovani vittime della strage di Bologna, qui presentato per la
prima volta e che rappresenterà dunque un momento di grandissimo interesse e
curiosità nell’ambito della rassegna.
Poi ancora Gianmarco Pisa, con il suo Più eterno del bronzo. Educazione alla
cultura e semantica del monumento. L’orizzonte della cultura come prospettiva di
costruzione della pace, un saggio basato su un progetto sul campo per Corpi
civili di pace in Kosovo e su una vasta ricerca condotta nei luoghi della
cultura e della memoria in alcuni contesti significativi nella ex Jugoslavia e
nello scenario europeo, che propone una riflessione sul valore e il significato,
pubblico e sociale, del monumento, della costruzione artistica nello spazio
pubblico, come opportunità di attivazione sociale, luogo di consenso e di
contestazione, nel processo di costruzione della pace e nella promozione dei
diritti.
E ancora Luca Sciacchitano, con il suo Il pelecidio. Perché è moralmente giusto
criticare Israele, un libro forte, che intende scardinare i nostri bias
colpevolizzanti ed estrarre la critica rivolta a Israele dal molesto alveo
dell’antisemitismo alle cristalline acque di una legittima critica politica
antisionista, per capire come hanno fatto a colpevolizzarci per tutto questo
tempo, quanti soldi girano dietro il favoritismo occidentale, gli interessi
israeliani sullo sterminio del popolo palestinese. In definitiva: perché è
moralmente giusto criticare Israele.
Nell’ambito della rassegna sarà inoltre presentato, a cura di Giorgio Mancuso,
il Quaderno di Pressenza 2025, Moltitudini ribelli. Un’alternativa possibile
alla guerra permanente.
L’evento sarà moderato da Daniela Brina e si svolgerà in collaborazione tra
Associazione Editoriale Multimage e Casa Umanista di Torino. Un’ampia selezione
dei libri di Multimage sarà inoltre, come al solito, presente al Salone del
Libro di Torino nello stand della Regione Toscana gestito da Toscanalibri.
Le schede dei libri presentati sono qui a seguire:
Giuseppe Acconcia, “Viaggio a Zungri. Storie di viaggi, migranti e diritti
violati”: https://www.multimage.org/libri/viaggio-a-zungri
Ivan Stanislav Petrov Marchetti, progetto teatrale “I bambini delle 10:25” sulle
giovani vittime della strage di Bologna.
Gianmarco Pisa, “Più eterno del bronzo. Educazione alla cultura e semantica del
monumento. L’orizzonte della cultura come prospettiva di costruzione della
pace”:
https://www.multimage.org/libri/piu-eterno-del-bronzo-educazione-alla-cultura-e-semantica-del-monumento
Luca Sciacchitano, “Il pelecidio. Perché è moralmente giusto criticare Israele”:
https://www.multimage.org/libri/il-pelecidio
Quaderno di Pressenza 2025: “Moltitudini ribelli. Un’alternativa possibile alla
guerra permanente”: https://www.multimage.org/libri/moltitudini-ribelli
Gianmarco Pisa