Iscrizione gratuita al SSN anche con PdS per residenza elettiva: la Regione Lombardia dovrà rimborsare le persone straniere invalide
La Corte d’Appello e il Tribunale di Milano danno seguito alla sentenza della
Corte Costituzionale: la Regione Lombardia dovrà iscrivere gratuitamente al SSN
le persone straniere titolari di permesso per residenza elettiva e a restituire
le somme pagate per l’iscrizione.
Con due sentenze depositate in data 17 luglio 2026, la Corte d’Appello e il
Tribunale di Milano, accogliendo il ricorso di ASGI, APN, EMERGENCY e NAGA e di
singoli cittadine e cittadini extra UE, hanno applicato in Regione Lombardia la
sentenza della Corte Costituzionale 97/2026 in base alla quale il diritto
all’iscrizione gratuita al SSN spetta anche alle persone straniere titolari di
una pensione di inabilità (e per questo detentrici di un permesso di soggiorno
“per residenza elettiva”) se tale permesso deriva dalla conversione di un
precedente permesso che dava titolo all’iscrizione gratuita.
In altre parole, spiegano le associazioni, la persona straniera che aveva
diritto all’iscrizione non lo perde per il solo fatto di aver mutato il suo
permesso di soggiorno nel momento in cui diviene invalida.
La Corte d’Appello ha confermato che la situazione verificatasi sino ad ora
costituiva una discriminazione sia per nazionalità (perché escludeva dal diritto
alle cure gratuite una parte di persone straniere) sia per disabilità (perché le
escludeva proprio in quanto disabili) e ha ordinato alla Regione di adottare
tutti i provvedimenti necessari affinché le ASST della Regione applichino
immediatamente tali regole.
La conseguenza è anche il diritto alla restituzione delle somme che in passato
sono state pagate dalle persone straniere (2000 euro l’anno dal gennaio 2024)
come infatti il Tribunale di Milano ha deciso in altra sentenza nella medesima
data, accogliendo il ricorso di singoli cittadine e cittadini stranieri.
ASGI, APN, EMERGENCY e NAGA esprimono la piena soddisfazione per questi primi
sviluppi della sentenza 97/2026 che pongono fine, purtroppo solo dopo più di 20
anni di applicazione (da tanto tempo è infatti richiesto il pagamento per
l’iscrizione al SSN, sebbene prima del 2024 la cifra fosse inferiore a 2.000
euro), a una situazione che vedeva escluse dal SSN gratuito proprio le persone
in condizioni di maggior bisogno.
Le associazioni, infine, invitano Regione Lombardia ad adempiere tempestivamente
quanto disposto dai giudici e a predisporre una procedura rapida per i rimborsi;
invitano anche le altre regioni ad adeguarsi ai predetti principi al fine di
evitare ulteriori contenziosi e il protrarsi di una situazione di grave
ingiustizia.
Tribunale di Milano, sentenza n. 3833 del luglio 2026
Corte d’Appello Milano, sentenza del 16 luglio 2026