LAVORO: NUOVA INDAGINE DELL’ANTITRUST SU GLOVO E DELIVEROO, “INFORMAZIONI INGANNEVOLI SUGLI STANDARD ETICI”
La Guardia di Finanza ha condotto nuove ispezioni nelle sedi italiane delle
piattaforme digitali Glovo e Deliveroo. L’Agcom ha disposto un’istruttoria nei
loro confronti per condotte illecite nell’attività relativa all’offerta di
servizi di consegna a domicilio di prodotti alimentari. Le società, spiega
l’Antitrust, avrebbero messo in evidenza, nelle proprie comunicazioni rivolte ai
consumatori (ad esempio, nel codice etico e sul loro sito web nelle sezioni “chi
siamo”), un’immagine aziendale fondata sul rispetto di standard etici e di
responsabilità sociale che non corrisponde al vero. Secondo la sola Procura di
Milano, infatti, sono almeno 200mila i rider assunti e fatti lavorare in
condizioni di sfruttamento.
“È sicuramente ottimo che le istituzioni si siano attivate”, commenta ai
microfoni di Radio Onda d’Urto l’avvocata del lavoro Giulia Druetta, che si
occupa da tempo di vertenze e inchieste relative al settore. Tuttavia, aggiunge
Druetta, “registro anche il fatto che da dieci anni, dal 2016 a oggi, la
situazione peggiora e la condizione dei riders è sempre peggiorata nel tempo,
sia a livello contrattuale che a livello salariale“.
“Il punto – aggiunge l’avvocata del lavoro sulle nostre frequenze – è che queste
piattaforme non hanno capito la lezione perché ogni volta riescono a eludere i
controlli, le sanzioni, e ad andare avanti, come se niente fosse, assumendo
migliaia di lavoratori con contratti occasionali e mettendoli per strada con –
se va bene – un caschetto”. “Credo ci sia un’emergenza lavoro importante e i
rider siano stati quei lavoratori che ce l’hanno sbattuto in faccia”, conclude
Giulia Druetta.
L’intervento su Radio Onda d’Urto di Giulia Druetta, avvocata del lavoro che si
occupa da tempo delle vertenze dei rider impiegati nelle piattaforme del food
delivery. Ascolta o scarica.