Visioni Urbane: Barra entra nel rosso del Maggio dei Monumenti
NEL CHIOSTRO DEL MONASTERO DI SANTA MARIA DELLA SANITÀ UNA MOSTRA FOTOGRAFICA
COLLETTIVA RACCONTA IL QUARTIERE ATTRAVERSO MEMORIA, DEVOZIONE POPOLARE E VITA
QUOTIDIANA
Nel programma del Maggio dei Monumenti 2026 trova spazio “Visioni Urbane – I
colori del rosso e il folclore nel casale della Barra”, mostra fotografica
collettiva ospitata nel chiostro del Monastero di Santa Maria della Sanità, nel
quartiere Barra di Napoli.
La presenza di un progetto dedicato a Barra all’interno del Maggio dei Monumenti
assume un significato particolare: ricordare che la cultura urbana della città
non si esaurisce nei suoi luoghi più celebrati, ma continua a vivere anche nelle
aree spesso considerate marginali. In questo caso il patrimonio non è soltanto
quello architettonico, ma anche quello umano, sociale e simbolico custodito
nelle strade, nelle relazioni e nella memoria del territorio.
L’edizione 2026 del Maggio dei Monumenti, promossa e finanziata dal Comune di
Napoli, è dedicata ai colori della città e porta il titolo “Ebbra di luce, folle
di colori”, ispirato a un celebre verso di Matilde Serao. Un’espressione che
sembra attraversare anche il progetto dedicato a Barra, dove il rosso diventa
segno di devozione popolare, memoria collettiva, vitalità urbana e presenza
umana.
Non è casuale che il percorso dedicato alla zona orientale della città si leghi
proprio al rosso. Nel programma ufficiale del Maggio dei Monumenti, infatti, il
progetto della Municipalità 6 porta il titolo “Rosso vivo – Sangue, fuoco e
rinascita nella zona Est di Napoli”: un’immagine che richiama la forza simbolica
di un territorio attraversato da spiritualità popolare, trasformazioni urbane,
memoria storica e quotidianità.
La mostra nasce da un reportage collettivo ideato dal prof. Luca Sorbo e
coordinato da Carmine Schiavo, con la collaborazione della storica dell’arte
Lucia Improta, della sociologa Mariarosaria De Matteo e del gruppo laico
cristiano Barra R-Esiste. Avviato nel maggio 2025 e ancora in corso, il progetto
raccoglie circa cinquanta fotografie realizzate da nove autori che hanno scelto
di raccontare Barra attraverso sensibilità e linguaggi differenti.
Espongono Pino Barreca, Ludovico Brancaccio, Pasquale Mazzeo, Luigi Montefoschi,
Rossella Mutone, Gaetano Napolitano, Carmine Schiavo, Alda Spano e Carolina
Tuozzi. Le immagini attraversano architetture, feste religiose, scorci urbani,
volti, dettagli e storie quotidiane, costruendo un racconto corale che prova a
restituire la complessità del territorio senza semplificazioni.
“Visioni Urbane” non cerca infatti di idealizzare Barra né di trasformarla in
simbolo. Il progetto prova piuttosto a osservare il quartiere nella sua
stratificazione storica, sociale e spirituale, lasciando emergere atmosfere,
relazioni e frammenti di vita che spesso restano fuori dalle narrazioni più
abituali sulle periferie urbane.
Lo sguardo dei fotografi evita sia l’estetizzazione folkloristica sia la
rappresentazione del disagio come unico linguaggio possibile della periferia. Ne
emerge invece un racconto fatto di presenza umana, spiritualità, trasformazione
urbana e memoria condivisa.
La mostra trova collocazione nel chiostro del Monastero di Santa Maria della
Sanità, edificio monumentale nato tra il 1584 e il 1588, luogo di grande valore
storico e spirituale. Uno spazio che diventa parte integrante del progetto
espositivo e del dialogo tra fotografia, territorio e identità collettiva.
In una delle dichiarazioni istituzionali dedicate all’edizione 2026 del Maggio
dei Monumenti, il coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli
Sergio Locoratolo definisce la manifestazione come “una partecipazione che va
dal centro alle periferie”, capace di connettere luoghi, linguaggi e comunità
differenti. Ed è proprio dentro questa idea di città plurale che il progetto
Visioni Urbane trova la sua collocazione più naturale.
Più che una semplice esposizione fotografica, la mostra appare così come un
gesto di presenza culturale: un modo per attraversare Barra attraverso lo
sguardo, riconoscendone la memoria, le trasformazioni e la vitalità quotidiana.
Programma completo del Maggio dei Monumenti 2026
https://www.comune.napoli.it/vivere-il-comune/eventi/maggio-dei-monumenti-2026/
Lucia Montanaro