VENEZIA: VENERDI 8 MAGGIO MOBILITAZIONE CONTRO IL PADIGLIONE ISRAELIANO ALLA BIENNALEAppello di “Art Not Genocide Alliance” per una mobilitazione venerdì 8 maggio a
Venezia contro il padiglione israeliano alla Biennale. Appuntamento alle 16.30
in Via Garibaldi.
“Il genocidio non è finito. A Gaza, dopo la distruzione sistematica di
infrastrutture e servizi essenziali, Israele mantiene il controllo su gran parte
della Striscia, mentre in Cisgiordania la violenza dei coloni si intensifica
attraverso espropri ed esecuzioni sommarie. Nonostante ciò, la Biennale di
Venezia continua a sostenere il governo Netanyahu, non solo rifiutandosi di
esprimere solidarietà con il popolo palestinese, ma addiritttura concedendo uno
spazio esclusivo a Israele. Lo storico padiglione biancoblu risulta infatti
fuori servizio da due anni ma, nell’edizione Arte del 2026, troverà una nuova
ubicazione in Arsenale in qualità di “ospite” della fondazione stessa. Le
dimissioni della giuria internazionale della 61ª edizione della Biennale di
Venezia testimoniano, ancora una volta, la difficoltà che fin troppe istituzioni
culturali hanno nel fare i conti con il genocidio del popolo palestinese –
tutt’ora in corso. Nelle stesse settimane in cui si consumava la schermaglia
istituzionale sul padiglione russo, con tanto di ispettori governativi, il
Ministero della Cultura italiano è intervenuto per fornire ulteriore sostegno
alla partecipazione israeliana alla Biennale. Mercoledì scorso, infatti, in una
telefonata con Belu Simion Făinaru – che rappresenta Israele a questa edizione
della Biennale di Venezia – il ministro Alessandro Giuli ha «espresso la sua
totale solidarietà», assicurandogli che «il suo lavoro sarà valorizzato in
Italia attraverso un’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura».
Quello adottato dal governo italiano e dalla Commissione Europea è chiaramente
un doppio standard – sostengono attivisi e attiviste di “Art Not Genocide
Alliance”. “Mentre si condanna la presenza della Russia alla Biennale, ci si
affretta a rassicurare gli alleati israeliani. Se è una questione di violazioni
dei diritti umani, dobbiamo concludere che, anche per la Commissione Europea e
per il governo di Giorgia Meloni, questi medesimi diritti non s applicano alla
popolazione palestinese”.
Per questo viene lanciata la mobilitazione, anche “dalla parte di lavoratrici e
lavoratori del settore culturale in sciopero, contro la presenza del padiglione
di Israele e per la dignità del lavoro culturale” e in solidarieta’ “con chi si
è imbarcato con la Global Sumud Flotilla, che abbiamo salutato in migliaia sulla
riva della Zattere e che, ancora una volta, vuole rompere l’assedio dello stato
genocida di Israele. Siamo con Saif Abukeshek e Thiago Ávila, ancora nelle mani
dell’esercito israeliano, chiedendone l’immediata liberazione. Siamo al fianco
del popolo palestinese, che da più di settant’anni lotta per resistere
l’occupazione, e che da due anni subisce un genocidio, alimentato dall’economia
di guerra e dalla complicità degli stati occidentali. Venezia lo sa da che parte
stare”.
Appuntamento quindi venerdì 8 maggio alle 16.30 in Via Garibaldi a Venezia. La
presentazione con un ‘attivista di “Art Not Genocide Alliance” Ascolta o
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