ELEZIONI AMMINISTRATIVE: DAI BALLOTTAGGI POCHI SCOSTAMENTI. A MOLFETTA (BARI) VINCE MANUEL MINERVINI, NEOSINDACO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
Politica di palazzo con i ballottaggi delle elezioni amministrative 2026 in 42
Comuni italiani, tra cui 6 capoluoghi: Lecco, Arezzo, Macerata, Chieti,
Agrigento e Trani. Affluenza ferma al 54%, -8% sul primo turno. La destra vince
in 3 capoluoghi su 6 (conferme ad Arezzo e Macerata, cambio di segno a Lecco),
il centrosinistra negli altri 3 (conferme a Trani e Chieti, ribaltone ad
Agrigento).
Considerando il totale dei 18 capoluoghi alle elezioni 2026, il centrosinistra
passa da 8 sindaci uscenti a 10 eletti, centrodestra da 5 a 6; i civici calano
da 5 a 2. Allargando lo sguardo a 118 Comuni sopra i 15mila abitanti, 50 vanno
al centrosinistra, 40 al centrodestra, 28 ai civici. tra questi Comuni, una
quarantina andavano al ballottaggio; in Lombardia Vigevano, il Comune più
popoloso – 64mila abitanti, ben più dei 45mila della città di Lecco – resta al
centrodestra, mentre Legnano – 61mila abitanti – resta al centrosinistra. A
Mortara vincono i civici. Al centrodestra vanno anche la varesotta Somma
Lombardo e la mantovana Viadana.
Da segnalare, nel resto d’Italia, il risultato della pugliese Molfetta – 57mila
abitanti vicino Bari – con la netta vittoria (sopra il 67%) del 36enne Manuel
Minervini, esponente di Rifondazione Comunista, a capo di una coalizione di
centrosinistra e campo largo, dentro cui la lista di Prc, con il 6,4%, è stata
la più votata al primo turno.
Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Maurizio Acerbo, segretario nazionale di
Rifondazione Comunista, e al neosindaco Manuel Minervini. Ascolta o scarica