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Vietato informare
Nell’imminenza del 3 maggio, giornata internazionale per la libertà di stampa, l’occupazione israeliana oltre a prendere di mira e uccidere deliberatamente i giornalisti palestinesi, vieta alla stampa internazionale di accedere a Gaza e limita l’azione in Cisgiordania e Gerusalemme est occupate. Leggi qui la storia di Alì Al-Samoudi: in un anno di campo di concentramento nel Negev ha perso 30 chili. Detenuto senza accusa e senza processo: unica colpa è l’essere giornalista con la schiena dritta e la fronte alta. Secondo l’ONU sono 247 i giornalisti palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023. I vertici delle principali testate internazionali e agenzie di stampa hanno chiesto a Israele di consentire ai giornalisti stranieri l’accesso a Gaza. In una dichiarazione congiunta, i direttori esecutivi di queste testate (tra cui BBC, CNN, MBC Now, Reuters, l’Agenzia di stampa tedesca e il Washington Post) hanno affermato che la presenza sul campo è essenziale per permettere ai giornalisti di raccogliere testimonianze da tutte le parti, parlare direttamente con i civili e riportare in prima persona ciò che vedono. Nonostante l’accordo del falso cessate il fuoco, in vigore dal 10 ottobre 2025, Tel Aviv ha continuato a impedire ai giornalisti di entrare a Gaza dall’inizio dell’offensiva nella Striscia nell’ottobre 2023. Anche alla stampa israeliana è vietato l’ingresso a Gaza. Netanyahu vuole imporre una sola narrazione, la sua. ANBAMED
May 1, 2026
Pressenza