Sumud: equipaggi di terra
“E poi la gente (perché è la gente che fa la storia) – quando si tratta di
scegliere e di andare – te la ritrovi tutta con gli occhi aperti – che sanno
benissimo cosa fare – quelli che hanno letto milioni di libri – e quelli che non
sanno nemmeno parlare – ed è per questo che la storia dà i brividi – perché
nessuno la può fermare” (La storia siamo noi, di F. De Gregori)
Ieri mattina presto (già intorno alle otto) c’è stato in tutta Italia un tam tam
di autoconvocazioni per il pomeriggio: presidi davanti a tutte le prefetture che
si sono poi trasformati in cortei spontanei, in solidarietà con la Global Sumud
Flotilla, aggredita nella notte dalla marina militare israeliana in acque
internazionali presso le coste greche.
Il silenzio sarebbe stato complice, però studenti attivisti lavoratori
pensionati si sono riuniti e non hanno taciuto, ma ribadito, insieme alla
denuncia indignata, il proprio impegno e la rinfocolata passione per la
giustizia.
C’è un grande bisogno di speranza in questi tempi oscuri e le immagini che vi
mostriamo, colte al volo dai nostri mediattivisti durante le manifestazioni, ci
aiutano a rafforzarla. (d.m.)
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Redazione Italia