Gaza: il diritto alla via non può essere intercettato
Pubblichiamo l’appello diffuso ieri dal Comitato Costituzione Attiva – Sassari
che afferma, tra l’altro: “Questo è un momento di estrema gravità che interroga
direttamente la nostra coscienza civile e il nostro ordinamento giuridico.
Mentre i cittadini di Gaza affrontano una crisi umanitaria senza precedenti,
l’uso della forza per bloccare aiuti vitali in acque internazionali configura
una violazione dei diritti umani che l’Italia non può ignorare”.
APPELLO URGENTE AL GOVERNO ITALIANO
I FATTI: Questa mattina 30 aprile 2026, la flotta israeliana è intervenuta
militarmente per bloccare la flottiglia di aiuti umanitari diretta alla
popolazione stremata della Striscia di Gaza. Cibo, medicine e beni di prima
necessità sono stati fermati con la forza.
COSA DICE IL DIRITTO INTERNAZIONALE:
* IV CONVENZIONE DI GINEVRA: Obbliga le potenze occupanti o belligeranti a
garantire e facilitare il passaggio di soccorsi alimentari e sanitari per la
popolazione civile.
* CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA (ICJ): Ha ordinato misure cautelari
vincolanti affinché siano garantiti i servizi di base e l’assistenza
umanitaria a Gaza. Il blocco violenta queste disposizioni.
* DIRITTO DEL MARE (UNCLOS): L’intercettazione di navi civili in acque
internazionali solleva gravissimi dubbi sulla legalità delle operazioni
navali di blocco contro carichi umanitari.
COSA DICE LA NOSTRA COSTITUZIONE:
* ARTICOLO 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla
libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie
internazionali”. Rimanere in silenzio davanti a un atto di forza contro
aiuti umanitari significa tradire questo principio.
* ARTICOLO 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili
dell’uomo, che non si fermano ai nostri confini ma devono guidare la nostra
politica estera.
CHIEDIAMO AL GOVERNO ITALIANO:
1. Una presa di posizione netta e immediata di condanna per il blocco della
flottiglia.
2. L’attivazione di corridoi umanitari sicuri e garantiti sotto egida
internazionale.
3. Il rispetto delle risoluzioni ONU e degli ordini della Corte Internazionale
di Giustizia.
IL SILENZIO È COMPLICITÀ. LA SOLIDARIETÀ NON È UN CRIMINE.
Sassari, 30 aprile 2026
COMITATO COSTITUZIONE ATTIVA – SASSARI
Redazione Sardigna