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Ci ha lasciati Lama Ole Nydahl, fondatore del Buddhismo della Via del Diamante
“Quando più sperimentiamo la gioia che si manifesta da sè, tanto più vicini siamo all’illuminazione” Lama Ole Nydahl   Il 18 maggio 2026, all’età di 85 anni (compiuti il 19 marzo), ha lasciato questo mondo Lama Ole Nydahl, scrittore e insegnante buddhista danese, appartenente al lignaggio Karma Kagyu del Buddhismo tibetano Vajrayana. Dal 1970 ha viaggiato per il mondo diffondendo il buddhismo e fondando centri di meditazione. Nel 1969, dopo aver frequentato corsi di lingue e filosofia occidentale all’Università di Copenaghen, Ole Nydahl e sua moglie Hannah, ispirati anche dalla esuberante cultura hippie di quegli anni, si recarono in luna di miele in Nepal alla ricerca entusiastica di valori autentici e duraturi. Qui conobbero il loro primo insegnante buddista, Lopon Tsechu Rinpoche, un maestro della scuola Drukpa-Kagyu, che poi li introdusse al XVI Karmapa Rangjung Rigpe Dorje, uno yogi con sorprendenti abilità e profonda saggezza, detentore del lignaggio Karma Kagyu. Essi furono tra i primi studenti occidentali del XVI Karmapa. Il Karmapa indicò più volte Ole Nydahl come emanazione di Mahakala, un protettore nel buddismo tantrico e del lignaggio Karma Kagyu. Hannah e Ole Nydahl trascorsero circa tre anni di studio e intensa pratica di meditazione in Nepal e India, guidati personalmente dal Karmapa, che li indirizzò anche ad altri grandi insegnanti come Kalu Rinpoche e Shamar Rinpoche. Nel 1972, su richiesta del Karmapa, Hannah e Ole Nydahl ritornarono in Europa con il compito di propagare in Occidente gli insegnamenti ricevuti. In seguito alla sua richiesta di aprire all’Occidente gli insegnamenti di buddhismo tantrico (Vajrayana), custoditi per secoli in Tibet ma ora severamente limitati dalle difficili condizioni politiche in quel paese, Ole Nydahl iniziò ad insegnare il buddhismo e a istituire numerosi centri di meditazione, dapprima nella nativa Danimarca, poi in Germania ed in altri paesi. Ha dato vita, insieme alla moglie Hannah (1946-2007), all’associazione internazionale Buddhismo della Via di Diamante, una via laica e moderna per vivere nel mondo occidentale i preziosi insegnamenti del buddhismo tibetano. I centri laici di meditazione della Via di Diamante, sono parte integrante del lignaggio Karma Kagyu ed operano sotto la guida diretta di Ole Nydahl. Ad oggi si contano più di 650 centri della Via di Diamante in tutto il mondo, principalmente diffusi in Europa, Russia e Stati Uniti, tutti gestiti da volontari laici e basati sull’idealismo e l’amicizia di migliaia di praticanti. Ole Nydahl li ha visitati periodicamente, offrendo conferenze e corsi di meditazione. I suoi corsi coprivano argomenti quali la Mahāmudrā (Il Grande Sigillo) e il Phowa (Pratica del morire consapevolmente o Trasferimento della coscienza al momento della morte).   S.S. il XVII Karmapa, Trinley Thaye Dorje con Lama Ole Nydahl   Autore prolifico di numerosi libri, tradotti anche in italiano (vedi la bibliografia), Lama Ole Nydahl ha riconosciuto Trinley Thaye Dorje come XVII Karmapa, l’attuale detentore del lignaggio Karma Kagyu, il quale ha supportato e supporta tuttora appieno l’attività del Buddhismo della Via del Diamante. Nel 2015 l’UNESCO ha premiato Lama Ole Nydahl e sua moglie Hannah per i loro contributi alla “libertà di parola, pensiero, fede e persone, e per la compassione interiore nella ricerca della pace e del benessere”. Alcune sue posizioni hanno provocato negli anni reazioni negative nei media ed in settori della politica e della società, tra cui quella dell’Unione Buddista Tedesca da cui l’associazione di Nydahl è fuoriuscita nel 2019. Le sue dichiarazioni sull’Islam lo hanno ripetutamente fatto parlare di sé. In particolare erano soventi le sue critiche all’Islam politico in merito al rispetto della democrazia e dei diritti umani, nonché alcune rivolte anche alla religione islamica in sé, come pure alle politiche di controllo delle nascite nei paesi sottosviluppati. Durante le sue conferenze, Lama Ole Nydahl ha citato spesso questioni riguardanti temi di attualità, ai quali a suo vedere non viene data abbastanza importanza nei media mainstream. Egli ha giustificato questi riferimenti con il proposito di spronare i suoi studenti a prendere consapevolezza sociopolitica, a riflettere e ad assumere un atteggiamento socialmente responsabile, in conformità con i valori di consapevolezza, onestà (anche intellettuale) e libertà di pensiero praticati nel Buddhismo. In merito alla sua dipartita, l’Unione Buddhista Italiana ha scritto: “L’Unione Buddhista Italiana ricorda con rispetto e gratitudine Lama Ole Nydahl, maestro buddhista e fondatore de La Via del Diamante, venuto a mancare nei giorni scorsi. Attraverso il suo instancabile impegno nella trasmissione del Buddha Dharma, Lama Ole Nydahl ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di numerosi centri buddhisti nel mondo, offrendo a migliaia di persone la possibilità di incontrare gli insegnamenti del Buddha e di intraprendere un autentico cammino di pratica. La sua opera si è distinta per la capacità di rendere vivi e accessibili gli insegnamenti della tradizione buddhista, unendo profondità spirituale, dedizione e spirito di servizio. Con energia e determinazione, ha saputo testimoniare nella vita quotidiana i valori della consapevolezza, della responsabilità e della compassione. L’Unione Buddhista Italiana desidera esprimere la propria vicinanza alla comunità de La Via del Diamante e a tutti coloro che hanno condiviso il percorso umano e spirituale di Lama Ole Nydahl. Nel ricordo della sua figura, l’Unione Buddhista Italiana lo onora come esempio di pratica e di sincera testimonianza del Buddha Dharma.”   May 18, 2026 – Thaye Dorje, His Holiness the 17th Gyalwa Karmapa, shares a message on the passing of Lama Ole Nydahl. https://www.karmapa.org/the-passing-of-lama-ole-nydahl/ Sito ufficiale si Lama Ole Nydahl: http://www.lama-ole-nydahl.org/ Per info: > La pazza saggezza > Imparare in modo totale, la relazione insegnante studente > L’Unesco premia Lama Ole e Hannah Nydahl Sutra del Diamante – pdf     Lorenzo Poli
May 30, 2026
Pressenza
“Giovani & Territorio: percorsi di agroecologia e cittadinanza”
Sabato 23 maggio a Bracciano un pomeriggio di attività e incontri focalizzati sul rapporto tra giovani, scuola e futuro dei territori. L’iniziativa celebra la Giornata Internazionale della Biodiversità e si inserisce nel programma Terrae Vivae di Navdanya International, dedicato alla rigenerazione delle comunità ecologiche attraverso percorsi di ecoliteracy, partecipazione e agroecologia, incentrati sull’apprendimento esperienziale, i saperi locali e il ruolo attivo delle nuove generazioni. Terrae Vivae agisce come una “scuola diffusa della Terra”, intrecciando ricerca, formazione e azione dal basso per rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari locali e ricostruire il legame tra comunità e paesaggi. Nel corso del pomeriggio saranno presentate le esperienze sviluppate con studentesse e studenti del territorio all’interno dei percorsi di educazione ecologica e cittadinanza attiva di Terrae Vivae: il progetto RiGenerAzione Ecologica – Cittadinanza e Partecipazione, co‑finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, realizzato con il Liceo Ignazio Vian di Bracciano e Anguillara Sabazia; il progetto La Cura della Terra è Cura della Vita, realizzato grazie ai fondi dell’8×1000 dell’Unione Buddhista Italiana, con il Liceo Artistico dell’IIS Luca Paciolo di Anguillara Sabazia; e i percorsi formativi FSL (Formazione Scuola Lavoro) sostenuti da Ecologia – Unione Buddhista Italiana, con l’Istituto Agrario Salvo d’Acquisto di Bracciano. Parteciperanno il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Bracciano. La giornata conclude un percorso di ecoliteracy che, attraverso Terrae Vivae, ha avvicinato giovani del territorio agli ecosistemi locali, alla biodiversità e ai sistemi alimentari, formando cittadine e cittadini più consapevoli del legame tra terra, cibo e comunità. Nelle parole di Ruchi Shroff, direttrice di Navdanya International: “Siamo davvero orgogliosi di quello che questi ragazzi e queste ragazze hanno costruito insieme, nelle aule e sul territorio. Dal 2023 portiamo avanti questo percorso in stretta collaborazione con le scuole del territorio, e ogni anno vediamo crescere qualcosa di concreto: i percorsi formativi per i più giovani e per gli studenti della formazione scuola-lavoro hanno condotto all’allestimento di un’aula verde scolastica e alla mostra Arte e Suolo che è la dimostrazione di quanto il lavoro artistico possa diventare uno strumento potente per avvicinarsi alla terra e agli ecosistemi. Vogliamo continuare a costruire questo spazio di incontro tra giovani e territori, perché è da qui che nasce un cambiamento reale”. L’evento è promosso nell’ambito del progetto Coworking Space Bracciano – Ecofficine cofinanziato dal PR Lazio FSE 2021‑2027. sabato 26 maggio 2026 a Bracciano Officine Municipali (ex ASL), via Braccianense Claudia 105 16.00 – Apertura dei lavori 16.30 – 17.30 – Terrae Vivae: spazio di dialogo e presentazione dei progetti Incontro tra istituzioni, scuole, produttori e giovani, con presentazione dei progetti 17.30 – 18.30 – Mostra Collettiva & Workshop Arte e Suolo Presentazione dei lavori realizzati dai giovani partecipanti ai percorsi scolastici. 18.30 – 20.00 – Aperitivo conviviale & DJ‑Set Studentesco Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info: info@navdanyainternational.org   Redazione Italia
May 19, 2026
Pressenza
Vesak 2026: “Libertà e liberazione. Due orizzonti, un solo respiro”
Dal 22 al 24 maggio 2026, presso la Fabbrica del Vapore a Milano, si terrà la festività del Vesak, la principale ricorrenza del buddhismo, avente come tema quest’anno: “Libertà e liberazione. Due orizzonti, un solo respiro”. Di seguito il programma integrala a cura dell’Unione Buddhista Italiana. Il Vesak è la principale ricorrenza del buddhismo. In tutto il mondo le comunità buddhiste celebrano tre momenti fondamentali della vita del Buddha Shakyamuni: la nascita, l’illuminazione e il parinirvana. È un tempo dedicato alla meditazione, alla riflessione e alla consapevolezza, in cui si ricorda l’insegnamento del Buddha e il cammino verso la liberazione dalla sofferenza. In Italia il Vesak è celebrato ogni anno dall’Unione Buddhista Italiana con incontri, momenti di pratica e dialoghi aperti al pubblico. Il tema scelto per il Vesak 2026 è “Libertà e Liberazione”. La libertà riguarda la vita delle persone e delle società: la libertà di pensiero, di parola, di espressione e di credo, e la possibilità di vivere senza violenza, paura o discriminazione. La liberazione, nel buddhismo, è il cuore del cammino interiore: la liberazione dall’ignoranza, dall’attaccamento e dalle illusioni che generano sofferenza. È la realizzazione di una mente libera, consapevole e compassionevole. Non può esserci libertà duratura senza una trasformazione interiore, così come non può esserci liberazione autentica se altri esseri vivono nella violenza o nell’ingiustizia. Per questo il Vesak è un momento di incontro tra meditazione, cultura e riflessione pubblica, in cui interrogarsi su cosa significhi oggi essere liberi, come individui, come società e come comunità. Tre giorni per incontrarsi, ascoltare e riflettere insieme su come la via del Buddha possa continuare a ispirare consapevolezza, responsabilità e cura nel mondo contemporaneo. Per info sul programma: > Vesak Redazione Italia
April 30, 2026
Pressenza