ROMA: IL DL SICUREZZA APPRODA ALLA CAMERA. AL VIA LA MOBILITAZIONE NAZIONALE CHIAMATA DALLA RETE “NO DL SICUREZZA – A PIENO REGIME”
Al via la mobilitazione nazionale contro il decreto Sicurezza chiamata dalla
Rete “no dl Sicurezza – A pieno regime” a Roma in due giornate distinte: oggi,
lunedì 26 maggio, e sabato 31 maggio.
In occasione di questo primo appuntamento nazionale, la Rete ha dato
appuntamento nella Capitale, in piazza Barberini, alle ore 14,00. L’obiettivo è
raggiungere collettivamente il Parlamento in concomitanza dell’esame del dl
Sicurezza alla Camera, decreto su cui il governo dovrebbe porre la questione di
fiducia al termine della discussione generale. Tuttavia già in mattinata, prima
dell’inizio della discussione, i gruppi di opposizione sono intervenuti per
stigmatizzare la procedura seguita in Commissione, dove giovedì è stata imposta
una doppia tagliola, sia sugli emendamenti, sia sulle dichiarazioni di voto. È
la prima volta che un decreto in prima lettura non viene modificato da alcun
emendamento.
“Invitiamo deputati e deputate all’insubordinazione dentro l’aula – scrive la
Rete “no dl Sicurezza – A pieno regime” a proposito della mobilitazione di oggi
– Mentre fuori mostreremo che questo paese non è silente. Quel giorno, mentre si
consumerà questa forzatura autoritaria, vogliamo portare la nostra voce sotto il
Parlamento e per arrivarci praticheremo, se necessario, le più sane forme di
democrazia: il dissenso, la disobbedienza, la discussione in piazza, anche di
fronte ai palazzi del potere”.
Sabato 31 maggio è invece previsto il secondo appuntamento nazionale lanciato
dalla Rete per fermare il decreto e, per estensione, il governo Meloni: un
grande corteo nazionale, sempre a Roma, per il quale sono già molte le realtà
mobilitate in tutta Italia che stanno organizzando i pullman. Da Brescia il
pullman è organizzato da CSA Magazzino 47, Associazione Diritti per Tutti e
Collettivo Onda Studentesca (qui per info e prenotazioni).
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Luca Blasi della rete “No Dl Sicurezza – a
pieno regime” Ascolta o scarica
Il comunicato dell’iniziativa
𝑪𝑶𝑵𝑻𝑹𝑶 𝑰𝑳 𝑫𝑬𝑪𝑹𝑬𝑻𝑶 𝑺𝑰𝑪𝑼𝑹𝑬𝒁𝒁𝑨 – 𝑭𝑬𝑹𝑴𝑰𝑨𝑴𝑶 𝑰𝑳
𝑮𝑶𝑽𝑬𝑹𝑵𝑶 𝑴𝑬𝑳𝑶𝑵𝑰
Il 26 maggio il Decreto Sicurezza passerà in discussione alla Camera. Dopo la
trasformazione del DDL in Decreto, il Governo ha tempo fino al 12 giugno per
approvare definitivamente la legge. È questo il poco tempo che ci separa dal
progetto autoritario a cui sta lavorando il Governo fin dal suo insediamento. Ma
non è questo il tempo dell’attesa o della rassegnazione, bensì quello in cui
alzare la testa!
Il 𝟮𝟲 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 invitiamo deputati e deputate all’insubordinazione dentro
l’aula. Mentre fuori mostreremo che questo paese non è silente. Quel giorno,
mentre si consumerà questa forzatura autoritaria, vogliamo portare la nostra
voce sotto il Parlamento e per arrivarci praticheremo, se necessario, le più
sane forme di democrazia: il dissenso, la disobbedienza, la discussione in
piazza, anche di fronte ai palazzi del potere.
Nello scontro con le politiche liberticide e antipopolari di questo Governo
stanno nascendo coalizioni e alleanze. Non ci gireremo dall’altra parte, andremo
avanti, consci di poter costruire le condizioni per uscirne più forti di prima,
con una rete, la Rete a Pieno Regime, che diventi uno spazio di opposizione
sociale e politica al Governo Meloni.
Sabato 𝟯𝟭 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 ci sarà la manifestazione nazionale di massa a Roma.
Camion e tir si stanno già preparando, pullman da tutte le città si stanno
organizzando e ci aspetta una grande giornata di convergenza. Dalla Million
Marijuana March, ai movimenti di lotta per la casa, da XR e tutte le realtà
dell’attivismo climatico, il perimetro della rete sta esondando e coinvolge ora
chiunque abbia in testa una idea di democrazia e di società diametralmente
opposta a quella del Governo. A una settimana dal referendum, spazi sociali,
movimenti, associazioni, realtà politiche e sindacali che hanno dato vita alla
Rete stanno costruendo uno spazio di democrazia alternativa possibile. È tempo
di riempirlo tutte e tutti insieme.
𝙇𝘼 𝘿𝙀𝙈𝙊𝘾𝙍𝘼𝙕𝙄𝘼 𝙉𝙊𝙉 𝙎𝙄 𝙋𝙄𝙀𝙂𝘼