GRAN BRETAGNA: LA BBC TAGLIA IL 10% DEL PERSONALE TRA L’INSTABILITÀ POLITICA, IL 7 MAGGIO LE AMMINISTRATIVE
2.500 lavoratori e lavoratrici BBC resteranno a casa entro il 2027 in seguito
alla scelta di tagliare il 10% dei circa 25 mila lavoratori del network pubblico
in lingua inglese che trasmette in tutto il mondo.
Il simbolo dell’informazione pubblica britannica si trova in una fase di
profondo cambiamento e il suo indebolimento ridurrà anche “il soft power di
Londra nel mondo”.
“Non soltanto esigenze budgetarie, ma anche precise motivazioni e scelte
politiche” ha raccontato a Radio Onda d’Urto Claudio, compagno che lavora a
Londra come ricercatore e tecnico per la British Broadcasting Corporation.
Tra le ragioni il fatto che “sempre meno persone pagano il canone, circa 1
milione in meno negli ultimi anni”, il che ha ridotto il budget per radio e
televisione pubblica di “1 miliardo di sterline”. Una sorta di protesta verso
l’informazione pubblica sostenuta anche dall’estrema destra e dai tabloid, che
da anni cercano di smantellare un sistema informativo che considerano fazioso. A
questo si aggiunge la concorrenza estrema che caratterizza la galassia dei
media, l’ascesa delle piattaforme streaming e di nuovi canali, ad esempio i
social, utilizzati dalle persone per la fruizione di notizie.
Con Claudio abbiamo anche fatto il punto sulle prossime elezioni amministrative
previste per il 7 maggio e che coinvolgeranno oltre 6 milioni di persone
distribuite in 4.851 seggi in 134 consigli locali.
“Le amministrative mettono a rischio la tenuta del governo Starmer” e dei
Labour, che nei sondaggi stanno calando significativamente (attestandosi intorno
al 20%), a vantaggio dei verdi a sinistra (16-21%) e di Reform UK all’estrema
destra (24-28%). Fermi tra il 12 e il 14% i liberali.
Il 7 maggio infine si voterà per rinnovare il parlamento scozzese e quello
gallese.
Da Londra Claudio, compagno che lavora come ricercatore e tecnico alla BBC.
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