Manifesto di Resistenza alla militarizzazione della società, alla reintroduzione della leva e per il ripudio incondizionato della guerra
PREMESSA
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
ritiene che non sia più il momento di limitare l’obiezione di coscienza a un
mero diritto individuale, da esercitarsi come eccezione entro i confini del
servizio militare. In un momento storico in cui la guerra viene normalizzata e i
nostri luoghi del sapere vengono trasformati in avamposti ideologici e
tecnologici per il conflitto, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle
scuole e delle università vuole segnalare i rischi che il servizio civile oggi
può rappresentare. Infatti, nell’attuale contesto di guerra permanente esso
diventa uno strumento utile ai guerrafondai come cavallo di Troia per riportare
nei Paesi europei la leva militare: l’obiezione di coscienza in questa fase deve
essere totale e farsi scelta collettiva e politica.
1. IL RIPUDIO DELLA GUERRA COME VALORE ASSOLUTO
Richiamiamo con forza l’Articolo 11 della Costituzione Italiana: l’Italia
ripudia la guerra non solo come strumento di offesa, ma come logica di
risoluzione dei conflitti. Questo ripudio non può essere sospeso né subordinato
ad alleanze internazionali o logiche di riarmo. Rifiutiamo a priori ogni
politica, ogni investimento e ogni decisione che spinga l’umanità verso
l’autodistruzione.
2. SCUOLA E UNIVERSITÀ: LUOGHI DI PACE, NON DI GUERRA
Denunciamo la penetrazione dei valori bellicisti nei luoghi della formazione. La
scuola e l’università devono essere spazi di pensiero critico e di cooperazione.
NO alla ricerca scientifica asservita all’industria bellica.
NO ai protocolli tra istituzioni scolastiche e forze armate.
NO alla militarizzazione e al nazionalismo dei programmi educativi.
NO ad ogni forma di schedatura di massa finalizzata alla leva.
La conoscenza deve servire alla vita e al progresso della società, non al
perfezionamento di strumenti di distruzione e morte. L’Osservatorio contro la
militarizzazione delle scuole e delle università considera rilevante l’impatto
dell’obiezione non solo nell’ambito di scuole e università, ma anche nel resto
della società per le implicazioni che ha sulle comunità e nei luoghi di lavoro.
3. OBIEZIONE DI COSCIENZA TOTALE E COLLETTIVA
Rivendichiamo il diritto all’Obiezione di Coscienza Totale e Collettiva e in
tutti gli ambiti della società civile:
– Nel mondo del lavoro, per il diritto di rifiutare la produzione e il trasporto
di armamenti.
– Nella ricerca, per il diritto di sottrarsi a progetti “dual-use” o a scopi
bellici.
– In tutta la società, come barriera civile contro un sistema che prepara il
Paese allo stato di guerra.
4. CONTRO LA COMPLICITÀ E IL GENOCIDIO
La nostra obiezione è un atto di solidarietà internazionale. Dire NO alla guerra
oggi significa:
– Dire NO al genocidio del popolo palestinese e ad altri genocidi in atto.
– Dire NO al sionismo e al fascismo, basati sulla sopraffazione e
sull’esclusione.
– Dire NO alle politiche coloniali e alla complicità dell’Occidente nei massacri
in corso.
– Dire NO alla corsa al RIARMO.
5. CONTRO LA REPRESSIONE DEL DISSENSO
Rifiutiamo la narrazione unica. La criminalizzazione di chi manifesta per la
pace, il clima di minacce e ritorsioni contro la libertà d’insegnamento, la
censura nelle scuole e nelle università e la repressione nelle piazze sono i
sintomi di un sistema globale di guerra. Non esiste pace né democrazia senza
libertà di dissenso. L’obiezione collettiva è la nostra risposta alla paura.
L’Obiezione di Coscienza Totale è oggi un atto di realismo possibile contro la
folle corsa verso la guerra. Non basta limitarsi a esercitare questo diritto
individualmente solo in funzione del servizio di leva o di un’eventuale chiamata
per entrare nell’esercito in caso di guerra, occorre rifiutare di essere
ingranaggi del meccanismo bellico anche da un posizionamento civile. Riteniamo
che oggi il servizio civile non si configuri più come scelta alternativa al
militare: in tutta Europa è lo strumento che i guerrafondai utilizzano per
militarizzare tutta la società, applicando la dottrina militare della “difesa
totale” per la quale ogni cittadino e ogni cittadina sono considerati “soldati”
a partire dai propri posti di lavoro o di studio o di cooperazione sociale.
L’Obiezione di Coscienza Totale è la forza collettiva per salvare l’intero Paese
dalla guerra in tutti gli ambiti della società nei quali si esercitano i diritti
di cittadinanza. Non chiediamo il permesso di restare umani: NOI ESERCITIAMO IL
DIRITTO DI RESTARE UMANI.
LA NOSTRA PROPOSTA
* Invitiamo a mettere in atto azioni di disobbedienza civile contro tutte le
misure adottate dal Governo del nostro Paese e dalle altre istituzioni
nazionali ed europee per militarizzare la società, incluso il ritorno della
leva obbligatoria in qualsiasi forma (mini-leve, giornate sulle forze armate,
questionari, visite mediche, settimane di esercitazioni, servizio civile
finalizzato allo sforzo bellico etc.) e diciamo no alla schedatura di massa
dei ragazzi e delle ragazze.
* Vogliamo difendere le giovani ed i giovani e non lasciarli soli davanti ad un
destino di guerra contro chi vuole trasformarli in carne da cannone,
proponendo una Obiezione di Coscienza Totale e Collettiva.
* Con questo manifesto invitiamo a respingere con determinazione i
provvedimenti di chi vuole la guerra, facendo valere la superiorità dei
principi della Costituzione della Repubblica alla prospettiva di scivolare in
una guerra che distruggerà il nostro Paese. È così che vogliamo difenderlo,
seguendo quel Ripudio della guerra espresso nell’art. 11 della nostra
Costituzione. Ed è proprio nel solco del ripudio totale della guerra che si
colloca il nostro rifiuto nei confronti di qualsiasi ipotesi di difesa
militare e civile funzionale o complementare alla logica bellica. Se saremo
in tante e in tanti, i progetti di guerra non avranno la meglio e riusciremo
a difendere i valori fondanti della nostra Repubblica e i diritti di tutti i
popoli.
IN GUERRA SI COMBATTE PER LA PATRIA, MA QUANDO SI RIFIUTA LA GUERRA SI COMBATTE
PER L’UMANITÀ.
Scarica qui il PDF del Manifesto di Resistenza alla militarizzazione della
società, alla reintroduzione della leva e per il ripudio incondizionato della
guerra e stampalo per diffonderlo.
Manifesto obiezione totale2Download
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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