TORINO: PARTE IL FESTIVAL “ALTRI MONDI ALTRI MODI” MALGRADO LE INTIMIDAZIONI DELLA QUESTURA
Da oggi e fino al 3 maggio, decine di appuntamenti politico-culturali
organizzati da collettivi e associazioni riuniti nel percorso “Torino
partigiana”, che non si lasciano intimidire dalla prescrizioni notificate dalla
questura di Torino. Il festival non si ferma, ma ha dovuto allontanarsi dal
luogo inizialmente previsto, ovvero a pochi metri dallo stabile sgomberato di
corso Regina Margherita.
Il festival “Altri Mondi Altri Modi” si tiene in piazza Santa Giulia, comunque
non lontano dalla palazzina che ospitava Askatasuna, sempre nel quartiere
Vanchiglia. “Il festival partigiano” rappresenta già dalle sue precedenti
edizioni, un’occasione di “incontro, confronto, socialità alternativa e si
inserisce in un percorso di mobilitazione collettiva a fronte di una situazione
di militarizzazione del quartiere Vanchiglia a seguito dello sgombero dell’Aska.
Un momento per far rivivere il quartiere e riflettere criticamente su ciò che
accade intorno a noi”, spiegano dall’organizzazione.
A proposito delle prescrizioni della Questura, viene sottolineato come la
decisione sia “la riprova di quanto sia necessario continuare a costruire
insieme momenti come questo che vedono strettamente unite la lotta per il nostro
presente, per la città che vogliamo, e la lotta contro il regime di guerra
imposto. Il laboratorio di militarizzazione in cui vogliono trasformare
Vanchiglia comprende anche questo aspetto: respingere iniziative di socialità e
di contro-cultura. Di fronte alla postura di chi vorrebbe controllare il nostro
territorio e il nostro quartiere, rilanciamo ancora di più a partecipare al
Festival e a presidiare insieme Vanchiglia”.
Ai nostri microfoni Martina, compagna di Askatasuna. Ascolta o scarica
Il programma completo del festival è disponibile cliccando qui, oppure sui
canali social “Altri mondi Altri Modi”.