Provincia di Brescia, progetto di integrazione socio-sanitaria ASST Garda e Ambito9 considerato tra i più avanzati del territorio
Sala gremita questa mattina, 17 aprile, presso la Casa di Comunità di Leno, dove
si è svolto l’incontro pubblico promosso da Ambito 9 Bassa Bresciana Centrale e
Distretto Bassa Bresciana Centrale di ASST Garda dedicato a un progetto di
integrazione socio-sanitaria considerato tra i più avanzati del territorio:
unico nella provincia di Brescia. Presenti tutti i Sindaci dei venti Comuni
dell’Ambito 9, insieme a rappresentanti istituzionali, tecnici, staff e
associazioni del territorio.
Al centro dell’iniziativa una visione condivisa: il bisogno della persona non è
mai esclusivamente sanitario, sociale o economico, ma complesso e
multidimensionale. Da qui la scelta di costruire risposte integrate, coerenti
con gli indirizzi del PNRR, del DM 77 e della programmazione regionale.
Determinante il lavoro delle direttrici Rossella Goglioni, Direttore Distretto
Bassa Bresciana Centrale di ASST Garda, e Claudia Pedercini, Direttore e
Responsabile Ufficio di Piano di Ambito 9, che hanno creduto fin dall’inizio nel
progetto. “Il passaggio decisivo – hanno evidenziato – è stato smettere di
pensare in maniera individuale, e intraprendere una visione corale”.
Nel giugno 2025 è stata sottoscritta la convenzione tra i due enti per il
trasferimento di una prima parte dei servizi dell’Ambito presso il distretto
Bassa Bresciana Centrale di Leno. Come ricordato dal Presidente del Consiglio di
Amministrazione di Ambito9 Ferdinando Albino, sono già operativi negli spazi
condivisi uffici amministrativi e servizi strategici quali disabilità,
protezione giuridica, PUA e sportello assistenti familiari.
Tra i principali interventi istituzionali quelli di Carlotta Bragandina,
Presidente dell’Assemblea dei Sindaci di Ambito9, che ha sottolineato il forte
senso di appartenenza dei Comuni e la volontà condivisa di far crescere il
territorio; Cristina Tedaldi, Sindaco di Leno; Roberta Chiesa, Direttore
Generale ASST Garda, che ha ringraziato i team coinvolti; Claudio Vito Sileo,
Direttore Generale ATS Brescia; il videomessaggio dell’Europarlamentare
Mariateresa Vivaldini; On. Cristina Almici e Simona Tironi, Assessore regionale
all’Istruzione, Formazione e Lavoro.
Nel focus tecnico, il Direttore Sociosanitario Paolo Schiavini ha evidenziato
come il valore della visione emerga quando si traduce in azioni concrete,
valorizzando risorse, competenze e collaborazione.
Momento conclusivo di particolare rilievo la firma simbolica con Nicola Stilla,
Presidente UICI Brescia, e Cav. Uff. Franco Pedrali, Presidente ENS Brescia, che
sancisce l’avvio di un modello di comunicazione pienamente accessibile:
contenuti in LIS, materiali semplificati, font ad alta leggibilità, oltre a
strumenti multilingue (Arabo, Francese, Hindi, Inglese, Russo, Urdu), supporti
digitali e social inclusivi.
Un passo concreto verso servizi più vicini ai cittadini, capaci di coniugare
innovazione organizzativa, prossimità e diritto universale all’accesso.
Dichiarazioni
Rossella Goglioni e Claudia Pedercini: “Il bisogno della persona non può essere
suddiviso in compartimenti separati. Salute, fragilità sociale, condizioni
economiche e relazioni si intrecciano costantemente. Per questo il cambio di
passo è stato riconoscere che non esistono problemi dell’uno o dell’altro ente,
ma responsabilità condivise da affrontare insieme”.
Carlotta Bragandina, Presidente Assemblea dei Sindaci Ambito 9: “Questo
risultato nasce da una forte coesione istituzionale. I venti Comuni dell’Ambito
hanno dimostrato senso di appartenenza e capacità di visione. Era un traguardo
atteso da tempo e oggi possiamo dire di aver avviato un percorso concreto e
credibile”.
Roberta Chiesa, Direttore Generale ASST Garda: “L’integrazione tra servizi è la
strada che abbiamo intrapreso per rendere le risposte più efficaci, tempestive e
vicine ai cittadini. Ringrazio le direzioni e tutti i professionisti coinvolti
che hanno sostenuto con determinazione questo progetto”.
On. Cristina Almici: “Collaborazione tra istituzioni e continuità dei servizi
rappresentano condizioni indispensabili, soprattutto nei confronti delle persone
più fragili. Fare rete significa dare stabilità e qualità alle risposte del
territorio”.
Paolo Schiavini, Direttore Sociosanitario ASST Garda: “La visione acquista
valore quando viene realizzata. In un contesto che spesso guarda solo a ciò che
manca, questo progetto dimostra che è possibile partire da ciò che c’è:
competenze, passione, risorse disponibili e volontà di costruire risposte
nuove”.
Simona Tironi, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione
Lombardia: “L’integrazione tra sociale, sanitario, formazione e lavoro è
decisiva per costruire percorsi di autonomia delle persone. Questo progetto
interpreta al meglio la visione regionale di prossimità, inclusione e
valorizzazione del capitale umano”.
Claudio Vito Sileo, Direttore Generale ATS Brescia: “I dati e l’evoluzione dei
bisogni confermano la necessità di modelli organizzativi sempre più integrati.
Esperienze come questa rappresentano una risposta moderna e concreta alle nuove
fragilità sociali e sanitarie del territorio”.
Cristina Tedaldi, Sindaco di Leno: “Per Leno questo momento ha un valore
particolare, perché abbiamo visto crescere questo progetto sin dalle prime fasi
di sviluppo della struttura sanitaria, accompagnandone passo dopo passo
l’evoluzione fino a oggi. Vedere la Casa di Comunità diventare luogo reale di
integrazione tra servizi e punto di riferimento per l’intera Bassa Bresciana
significa dare concretezza a una visione costruita nel tempo, con impegno
istituzionale e attenzione ai bisogni delle persone”.
Redazione Sebino Franciacorta