VERONA: NUOVE INDAGINI SULL’OMICIDIO DIARRA, IL COMITATO “LE NOSTRE PERPLESSITÀ SONO EMERSE”
“Soddisfazione e amarezza” da parte del Comitato Verità e Giustizia per Moussa
Diarra dopo aver letto le 54 pagine dell’ordinanza della giudice per le indagini
preliminari Livia Magri, che ha respinto la richiesta di archiviazione.
Ora il Pubblico Ministero dovrà aprire nuovamente le indagini sulla morte di
Moussa, freddato da un poliziotto alla stazione di Verona Porta Nuova il 20
ottobre del 2024.
Nell’ordinanza della GIP si chiede tra l’altro di indagare il poliziotto per
concorso in depistaggio. La giudice ipotizza infatti che le prove siano state
alterate dal poliziotto o da altre persone, oppure che siano state fornite false
informazioni agli inquirenti.
“Una sberla a come sono state condotte le indagini, parziali e a senso unico” ha
dichiarato Daniele Todesco del Comitato ai nostri microfoni, aggiungendo che “è
la narrativa completa della ricostruzione che viene messa in discussione”. “Non
è nemmeno provato che Moussa nel momento della collutazione con i poliziotti
avesse un coltello, le immagini non lo chiariscono”, ha aggiunto.
L’approfondimento sull’ordinanza della GIP con Daniele Todesco, del Comitato
Verità e Giustizia per Moussa Diarra, che rilancia con la raccolta fondi, che
servirà, oltre che per sostenere il costo della prosecuzione delle indagini,
anche per far tornare a casa la salma di Moussa, da 18 mesi all’ospedale di
Borgo Roma. Ascolta o scarica
Per sostenere le spese legali e il rimpatrio della salma CC MPS Intestato al
Circolo Pink:
IBAN: IT65G 01030 11707 0000 11099 492 –
PayPal: permoussadiarra@gmail.com
Causale: Moussa torna a casa.