Iddo Elam, obiettore di coscienza israeliano: “No al gemellaggio tra Milano e Tel Aviv”
Riceviamo dai gruppi Tikkun – Diaspora Ebraica Decoloniale e LƏA – Laboratorio
Ebraico Antirazzista e volentieri pubblichiamo il messaggio di Iddo Elam,
giovanissimo obiettore di coscienza israeliano, sul gemellaggio tra Milano e Tel
Aviv.
Mi chiamo Iddo Elam. Ho 19 anni e sono un attivista della rete Mesarvot, che
aiuta i giovani israeliani che rischiano il carcere per essersi rifiutati di
arruolarsi nell’IDF, me compreso, quando sono stato incarcerato l’anno scorso
per essermi rifiutato di partecipare al genocidio.
Sono nato a Tel Aviv e ci ho vissuto tutta la vita. Intendo continuare a farlo,
ma non a costo di rimanere in silenzio sul genocidio e sull’apartheid.
Il gemellaggio tra Milano e Tel Aviv non è un segno di opposizione a Netanyahu o
alle sue azioni, come il mio sindaco, Ron Huldai, ripete a Giuseppe Sala e al
mondo. Il gemellaggio è esattamente il contrario! È uno strumento di
insabbiamento per Israele.
Il boicottaggio delle istituzioni governative israeliane è fondamentale per un
cambiamento significativo. Non basta fare pressione su Netanyahu, Ben Gvir e i
loro scagnozzi fascisti; solo quando anche l’establishment liberale israeliano
sentirà la pressione vedremo un cambiamento.
Il sindaco Huldai, in una lettera al sindaco Sala, ha cercato di fare appello ai
milanesi con la frase “De Milan ghe n’è domà vun” (Di Milano ce n’è una sola).
Al mio sindaco e a voi dico: esiste una sola Palestina! E Israele sta bruciando
i suoi campi, abbattendo i suoi ulivi, distruggendo la sua architettura e i suoi
edifici e massacrando la sua gente.
Oggi mi rivolgo a voi, cittadini di Milano: non smettete di fare pressione sul
vostro Comune e sulla vostra amministrazione locale. Non smettete di parlare
della Palestina. Sono stato a Milano e in tutta Italia nell’ultimo anno, ho
partecipato alle vostre proteste, ho parlato con le splendide persone del
movimento e so che potete vincere!
Vi ringrazio tutti per aver dato voce al nostro messaggio. Per migliorare il
futuro di tutti gli abitanti della terra in cui vivo, ebrei e palestinesi,
dobbiamo fermare il coinvolgimento della leadership europea con l’establishment
israeliano.
Abbiamo bisogno di vedere misure decise da parte dei leader internazionali che
si considerano parte della “sinistra”. Insieme, come movimento globale in
crescita, siamo inarrestabili. Insieme vedremo trionfare la pace e l’uguaglianza
e vedremo la Palestina libera!
Grazie Milano!
Redazione Milano