Metro e alberi (le risposte dell’Assessora Alfonsi)
Immagine del 12 11 2025 delel nuove sistemazioni di Viale Mazzini (foto ambm)
In molte zone del centro di Roma sono cominciati i lavori dei cantieri per la
realizzazione delle nuove stazioni della Metro C con pesanti impatti su molte
alberature storiche, che hanno provocato allarme e proteste dei cittadini.
L’Assessora Alfonsi ha risposto a un gruppo di associazioni fornendo i dati sul
destino degli alberi. Resta il fatto che tali informazioni dovrebbero essere
pubblicate spontaneamente, e sempre, in spazi dedicati sui siti istituzionali. E
che alcune risposte sollevano dei dubbi sulle modalità di programmazione delle
opere.
Tutti per Roma Roma per tutti, insieme ad altre associazioni del territorio, il
31 marzo scorso ha scritto all’assessora all’ambiente Alfonsi [1] esprimendo la
preoccupazione dei cittadini per i tagli di alberi dovuti ai cantieri della
metro C, in particolare per le fermate di Piazza Pia, via Barletta,
Mazzini/Clodio e piazza della Chiesa Nuova. Ora l’Assessora ha risposto [2],
illustrando la metodologia seguita, e comunicando che sul totale di 359 alberi
censiti, 259 non sono risultati compatibili con i lavori di realizzazione della
metro, fornendo un dettagliato elenco degli alberi che saranno espiantati e
ricollocati, di quelli che resteranno in situ e di quelli che saranno abbattuti,
nonchè delle compensazioni previste.
In calce inseriamo stralci e tabelle dalla lettera di Alfonsi (lettera di cui
invitiamo a leggere nell’originale sul sito di TuttiperRoma).
Non possiamo però non notare come emerga, tra le righe del testo, una certa dose
di approssimazione nella pianificazione degli interventi dei cantieri rispetto
alla tutela delle alberature: com’è possibile che dei 259 esemplari
interferenti, il progetto esecutivo presentato da Metro C prevedesse
inizialmente il trapianto di soli 61 in altri siti e l’abbattimento di 188 e che
solo “a seguito delle richieste di questo assessorato finalizzate a ridurre al
minimo l’impatto sulle alberature Metro C ha provveduto a rimodulare gli
interventi avviando al trapianto la maggior parte il maggior numero di esemplari
possibili tra cui molti di quelli inizialmente destinati all’abbattimento” [2]?
Perchè il Dipartimento Ambiente non ha avanzato la richiesta fin dalla
Conferenza dei servizi? Una richiesta che anzi, non dovrebbe nemmeno essere
avanzata, ma che dovrebbe essere scontata nella progettazione di ogni opera
pubblica. Anche per quanto riguarda “la rilevata contraddizione tra le
riqualificazioni recenti dei giardini di Castel Sant’Angelo, di Viale e Piazza
Mazzini e l’insediamento su parte di essi dei cantieri per la costruzione delle
nuove stazioni Metro“, scrive l’Assessora che “al tempo in cui quegli interventi
sono stati finanziati e progettati non si conosceva l’effettiva incidenza
dell’impatto dei cantieri e nemmeno le date di inizio dei lavori“; ci chiediamo
come si possano avviare progetti su parti così fragili e storiche della città
senza conoscere prima “l’effettiva incidenza dell’impatto dei cantieri“.
Ricordiamo che la sistemazione di Piazza Adriana è stata inserita nel DPCM 2023
delle opere giubilari Riqualificazione del verde nelle Ville Storiche – Mole
Adriana (intervento 180) [3], mentre i lavori su Piazza e Viale Mazzini sono
stati finanziati dal Comune, e non è così rassicurante sapere che “si è deciso
di procedere comunque con i lavori anche in considerazione del fatto che le aree
in questione sarebbero stato oggetto di ripristino della sistemazione esterna a
cura di metro C al termine degli interventi“.
Infine, non possiamo che concordare con le associazioni laddove auspicano che
“vengano prese in considerazione anche le questioni più generali che erano state
poste nella lettera: le difficoltà nel coordinamento fra i diversi dipartimenti,
l’ insufficiente e tardiva informazione rispetto alle numerose importanti opere
di trasformazione della città attualmente in corso“. Opere “senza dubbio
necessarie, ma comportano per la cittadinanza disagi che devono essere compresi
e mitigati, per quanto possibile, dall’ Amministrazione“. Aspetti che
Carteinregola sollecita da anni e che finora hanno avuto ben poco seguito.
E ci aspettiamo che tutte le informazioni fornite dall’assessora alle
associazioni trovino finalmente spazio anche sul sito istituzionale, facilmente
accessibili a tutti i cittadini.
Sulle compensazioni e gli espianti rimandiamo all’articolo di Paola Loche,
Dottore in Scienze Naturali e esperto in ecologia vegetale.
Anna Maria Bianchi Missaglia
I dati (dalla lettera dell’Assessora Alfonsi)
(…) Il progetto esecutivo presentato da Metro C prevedeva inizialmente che di
questi 259 esemplari interferenti 61 potessero essere trapiantati in altri siti
e 188 fossero destinati all’abbattimento. A seguito delle richieste di questo
assessorato finalizzate a ridurre al minimo l’impatto sulle alberature, Metro C
ha provveduto a rimodulare gli interventi avviando al trapianto il maggior
numero di esemplari possibili tra cui molti di quelli inizialmente destinati
all’abbattimento.
In fase di esecuzione di questi interventi di espianto le verifiche più
approfondite di ordine tecnico e operativo eseguite in loco hanno determinato un
ulteriore variazione dei numeri degli alberi soggetti a trapianto. Alcuni
esemplari presentavano condizioni fotostatiche precarie non compatibili con lo
stress del trapianto.Altri erano radicati in siti a forte contatto con
sottoservizi; altri ancora, in particolare i cipressi di Viale Mazzini, avevano
dimensioni tali da non poter essere trapiantati perché la necessaria riduzione
della chioma avrebbe purtroppo prodotto un fusto senza possibilità di ricacci
vegetativi. Le alberature giovani poste a dimora l’anno precedente sono state
tutte trapiantate in aree verdi limitrofe del medesimo Municipio.
Analogamente gli alberi che alla luce degli sviluppi progettuali non risultavano
più interferenti e che era possibile rilasciare in cantiere con adeguati margini
di sicurezza sono stati lasciati in situ (…)
(…) complessivamente sono stati effettuati interventi su un totale di 209 con
142 trapianti a fronte dei 71 inizialmente previsti, 84 rilasci in sito e 33
abbattimenti, rispetto ai 188 previsti dal progetto iniziale, di cui:
Per quanto riguarda il tema delle compensazioni sulla base di uno studio
condotto in fase di progettazione dal Dipartimento di biologia ambientale
dell’Università di Roma la Sapienza in collaborazione con Metro C (…)sono state
messe a dimora 259 alberature con l’obiettivo di garantire una compensazione
immediata in area individuata dal Dipartimento Tutela Ambientale:
(…) Come compensazione immediata è prevista anche la realizzazione, sempre in
collaborazione con La Sapienza,, di 4 Tini Forest, da collocare in ambito
municipale a Monte Mario (2) e nell’area verde di via Sabotino (2). Le
piantumazioni finali previste dal progetto per la sistemazione finale delle aree
di superficie delle nuove stazioni sono 156: sia le compensazioni contestuali
che quelle post opera vengono effettuate utilizzando esemplari arboree e giovani
di altezza compresa tra 4,0 e 4,5 m con diametro del tronco 30- 35 cm.
19 aprile 2026
Per osservazioni e precisazioni scrivere a: laboratoriocarteinregola@gmail.com
NOTE
1] VEDI Tutti per Roma 31 3 26 A proposito degli alberi e del cantiere della
metro C – La lettera è stata firmata da Tutti per Roma insieme a Prati Verde,
Comitato Aurelio per l’ambiente, Insieme 17 ed è stata inviata a Sabrina
Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma
Capitale, Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, e per
conoscenza a Stefano Marin, Assessore all’Ambiente del Municipio Roma I Centro,
Giulia Callini, Presidente Commissione Lavori Pubblici/Mobilità Municipio Roma I
Centro e Niccolò Camponi, Presidente Commissione Politiche della Sostenibilità
Ambientale Municipio Roma I Centro. La mail esprime la preoccupazione dei
cittadini per i tagli di alberi dovuti ai cantieri della metro C e
specificatamente per le fermate di Piazza Pia, via Barletta, Mazzini/Clodio e
piazza della Chiesa Nuova. (leggi la mail sul sito di Roma per Tutti)
[2] Vedi Tutti per Roma La risposta dell’assessore Alfonsi sugli alberi e il
cantiere della metro C 16 Aprile 2026 (*)
[3] “…il progetto esecutivo presentato da Metro C prevedeva inizialmente che di
questi 259 esemplari interferenti 61 potessero essere trapiantati in altri siti
e 188 fossero destinati all’abbattimento; a seguito delle richieste di questo
assessorato finalizzate a ridurre al minimo l’impatto sulle alberature metro C
ha provveduto a rimodulare gli interventi avviando al trapianto il maggior
numero di esemplari possibili, tra cui molti di quelli inizialmente destinati
all’abbattimento