Immaginare e costruire la pace: iniziative a Novara e dintorni
Le 4 ‘tappe’ a Novara e Borgomanero del percorso culturale Pensieri pacifisti in
tempi di guerra scandiscono le giornate dal 21 aprile al 22 maggio. Su
L’obiezione di coscienza ieri, oggi e domani intervengono i partecipanti al
convegno in svolgimento sabato 9 maggio a Fontaneto d’Agogna. E, nell’ambito
della serie di incontri a Novara sul tema Città oggi, dalla trasformazione
sociale alla trasformazione urbana, giovedì 23 aprile l’autore presenta il libro
Città in guerra – Appunti di geopolitica urbana.
“Un’ipotetica bomba nucleare su Milano, l’assedio di Sarajevo durante la guerra
in Bosnia ed Erzegovina, le macerie di Gaza, i droni sul cielo di Falluja, gli
attentati alle Torri Gemelle, i militari in mimetica nelle nostre piazze, le
telecamere che ci seguono ovunque: che cosa lega elementi e scenari così
diversi?”, spiega la casa editrice Bollati Boringhieri, che ha pubblicato il
saggio di Francesco Chiodelli, docente al DIST (Dipartimento Interateneo di
Scienze, Progetto e Politiche del Territorio) dell’Università degli Studi di
Torino e ricercatore al Centro Interdipartimentale FULL (Future Urban Legacy
Lab) del Politecnico di Torino. L’incontro con lui a Novara è svolto nel
programma proposto dall’Ordine degli Architetti delle province di Novara e
Verbania-Cusio-Ossola alla Sala Culturale (Sala Polivalente Lino Abele
Antonione – via San Giacomo, 4).
Città in guerra prova a rispondere a questa domanda, mostrando come il campo di
battaglia decisivo del nostro tempo non siano più le giungle, le montagne o le
campagne, bensì lo spazio urbano in cui viviamo ogni giorno. Francesco Chiodelli
intreccia geopolitica, studi urbani, geografia e tecnologia militare per
raccontare l’urbanizzazione della guerra: dai bombardamenti nucleari simulati ai
conflitti asimmetrici nelle megacittà del Sud globale; dall’urbicidio che mira a
cancellare intere città e identità collettive, alla crescente militarizzazione
silenziosa delle metropoli occidentali, tra zone rosse, stati di eccezione,
sorveglianza digitale e architettura difensiva. Ne emerge un quadro inquietante:
la linea di confine tra guerra e pace, tra militare e civile, tra polizia ed
esercito, tra sicurezza e repressione è sempre più sfumata. E le nostre città
diventano al tempo stesso bersaglio, strumento e posta in gioco dei conflitti
contemporanei. Ma questo libro non è solo una diagnosi cupa. Nelle città
l’autore intravede anche il luogo privilegiato di una possibile geopolitica
urbana della pace: spazi di resistenza alle derive autoritarie, laboratori di
convivenza e giustizia sociale, contesti in cui l’aria, ancora oggi, può
“rendere liberi” – Città in guerra, Bollati Boringhieri / 2026.
> PENSIERI PACIFISTI IN TEMPI DI GUERRA
>
> In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, nasce a Novara
> un’iniziativa dedicata alla riflessione sulla pace e sulla nonviolenza. Si
> intitola Pensieri pacifisti in tempi di guerra ed è un percorso culturale
> promosso dall’Associazione per la Pace di Novara in collaborazione con diverse
> realtà del territorio.
>
> L’iniziativa prende spunto da una celebre frase di Tiziano Terzani, “Non c’è
> mai stata una guerra che ha posto fine alla guerra”, e si propone di offrire
> strumenti di analisi e confronto attraverso una serie di incontri aperti alla
> cittadinanza.
>
> Il programma prevede quattro appuntamenti che si svolgeranno tra Novara e
> Borgomanero, ospitati principalmente presso la Sala Santa Chiara della
> Parrocchia Sacro Cuore.
>
> Il primo incontro, in programma il 21 aprile, sarà dedicato alla presentazione
> del libro Critica alla ragion bellica con l’autore Tommaso Greco, docente
> dell’Università di Pisa. Un’occasione per approfondire i meccanismi culturali
> e filosofici che spesso giustificano il ricorso alla guerra.
>
> Seguiranno altri tre incontri: l’8 maggio sarà dedicato alla figura di Andrea
> Caffi, intellettuale e pacifista; il 15 maggio si rifletterà sull’eredità di
> Danilo Dolci, a cent’anni dalla nascita; mentre il 22 maggio si approfondirà
> il pensiero di Aldo Capitini, fondatore della Marcia Perugia-Assisi e
> sostenitore di un’Europa fondata sulla nonviolenza.
>
> Attraverso questi appuntamenti, l’obiettivo è quello di stimolare una
> riflessione collettiva sui valori della pace, della convivenza civile e del
> dialogo, offrendo spunti per comprendere meglio il presente e immaginare un
> futuro diverso.
Redazione Piemonte Orientale