ROTTA BALCANICA: IN AUMENTO LE PERSONE IN FUGA DA GUERRE, FAME E CARESTIE. VOLONTARI BRESCIANI A TRIESTE A SUPPORTO DELLA RETE LOCALE DI ACCOGLIENZA
Lungo la “rotta balcanica” arriva in Italia e in Europa una parte rilevante dei
rifugiati del nostro continente. Sono principalmente siriani, afghani, iracheni,
iraniani, pakistani che fuggono da guerre, fame, persecuzioni politiche ed
eventi climatici estremi. Lungo tutta la rotta a livello delle frontiere (
Turchia, Grecia, Bulgaria, Albania, Macedonia, Bosnia, Serbia, Croazia,
Ungheria, Austria) continuano a verificarsi misure che mettono a rischio le
persone migranti come violenze, torture, respingimenti e restrizioni arbitrarie.
Trieste rappresenta la porta di ingresso per tutti quei migranti che vogliono
raggiungere i paesi dell’Europa Occidentale.
Da tempo a Trieste opera la Diaconia Valdese nel supporto ai migranti. In
collaborazione con International Rescue Committee (IRC) Italia, la Diaconia
monitora il flusso di migranti alla stazione centrale, offrendo assistenza
legale e supporto informativo. Il monitoraggio del primo trimestre del 2026
certifica un leggero aumento rispetto allo stesso periodo del 2025. In totale
sono state monitorate 2180 persone. Da segnalare un deciso aumento di persone in
arrivo dal Nepal, 400 quelle certificate di cui almeno 100 donne. Tanti sono
giovani uomini ma anche minori non accompagnati e piccoli nuclei famigliari con
bambini piccoli. Afghanistan, Pakistan, Turchia, Nepal e Bangladesh i principali
paesi di provenienza.
Il punto sulla Rotta Balcanica con Marta Pacor, operatrice socio-legale di
Diaconia Valdese a Trieste Ascolta o scarica
L’incontro con i migranti avviene nella piazza di fronte alla stazione centrale.
Attorno alla piazza, gravitano in maniera stabile diverse realtà, che nel bene e
nel male si danno da fare per supportare le persone in movimento. Una di queste
è “Linea d’Ombra” che offre ai migranti cure mediche, indumenti puliti, cibo e
socialità a chi passa in transito per la città di Trieste.
Da diverso tempo compare in piazza anche una piccola parte di cittadini di
Trieste in supporto alla rete dei Fornelli resistenti. I Fornelli resistenti
sono l’esempio più interessante di quello che la “piazza del Mondo” vorrebbe
fare ed essere: un centro di resistenza e di azione etico-politica volta a
creare una comunità sociale e politica “messaggere di un futuro con cui dovremo
fare i conti”. Nel corso del 2025 sono state accolte oltre “15.000 vite
migranti, assistendole con cure sanitarie, scarpe, abbigliamento, giacche,
zaini, coperte, sacchi a pelo”.
In questi giorni a Trieste si trova la Rete Fornelli Resistenti di Brescia e
Franciacorta insieme a una delegazione di Ape Brescia. Abbiamo raggiunto in
piazza , durante la distribuzione del cibo, Siria e Stefano Ascolta o scarica