Tag - associazione culturale tina modotti

22 maggio, incontro con Silvio Ziliotto, “Daytonska stanica”
Venerdì 22 maggio ore 18.15 presso la Casa del popolo “Antonio Gramsci” in via Ponziana 14 (1° piano) – Trieste nell’ambito del ciclo “Tre passi nei Balcani” ci sarà la presentazione del libro di versi  DAYTONSKA STANICA. VIAGGIO NELLA PACE CHE NON C’È di Silvio Ziliotto. L’autore ne parlerà con Gianluca Paciucci.  Un percorso che parte dalla “stazione di Dayton” per ricordare quello che non vuole essere più ricordato, ormai posto nel dimenticatoio della nostra memoria, che ha rimosso una delle pagine più ambigue e oscure della storia europea, apertasi con l’aggressione militare alla Bosnia Erzegovina del 1992 e conclusasi – o più probabilmente no – nel novembre del 1995 con gli Accordi di pace che prendono nome dall’anonima cittadina dell’Ohio. Una pagina che tuttora, dagli anni Novanta, segna una profonda faglia tra la cosiddetta Europa democratica e quella obliata e in divenire, fonte spesso di caos e di problematiche che riguardano l’intero continente, per non dire il mondo. Un libro coraggioso nato sul campo, che trae spunto dalle infinite situazioni e persone incontrate nell’esistenza balcanica dell’autore, parallela a quella italiana. Non uno sguardo vuoto al passato, tuttavia, ma riflessioni e spunti per il presente e il futuro di tutte le terre che hanno subìto dapprima le guerre degli anni Novanta, poi gli Accordi di Dayton. Silvio Ziliotto (Milano, 1971) è traduttore, interprete e insegnante della lingua serba, croata e bosniaca. Consulente e autore dei lemmi degli autori e dei profili delle letterature slovena, croata, serba, bosniaca, montenegrina, macedone e albanese della Garzantina della letteratura (2007). Tra i libri tradotti ricordiamo la monografia Palmižana, La saga della Quintessenza (2005); la raccolta di racconti Gli occhi colmi di terra, di Šimun Šito Ćorić (2011); Diario da Sarajevo, di Dubravka Ustalić (Infinito edizioni, 2016).   “C’è molto da fare e, quindi, molto da studiare”   Rosa Luxemburg   ASSOCIAZIONE CULTURALE TINA MODOTTI – APS Via Ponziana 14 – 34137 Trieste Redazione Friuli Venezia Giulia
May 22, 2026
Pressenza
Incontro in Casa del Popolo “Gramsci”: sulla geopolitica, con Giovanni Leghissa
Mercoledì 20 maggio ore 18.15 presso la Casa del popolo “A. Gramsci” in via Ponziana 14 (Trieste) si svolgerà l’incontro “Geopolitica: saperi e forme del conflitto tra passato e presente“, con Giovanni Leghissa  (docente di filosofia presso l’Università di Torino). Dopo l’incontro con il prof. Maurizio Scarpari sulla Cina, svoltosi il 23 aprile scorso, insieme al prof. Giovanni Leghissa si tenterà di definire limiti e potenzialità della Geopolitica, sapere ibrido che permette analisi articolate e complesse della realtà globale di oggi e dei comportamenti delle comunità umane.    Giovanni Leghissa (Trieste, 1964), Professore Associato presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione dell’Università di Torino, ha svolto i suoi studi a Trieste. Dopo il Dottorato di Ricerca in Filosofia, ha compiuto periodi di perfezionamento all’estero (Germania e Austria). Dal 1998 è membro della redazione della rivista “aut aut”. È direttore della rivista online di filosofia “Philosophy Kitchen”. Ha svolto attività seminariali presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. È stato Visiting Professor e poi docente a contratto presso l’Istituto di Filosofia dell’Università di Vienna. Ha insegnato Filosofia della cultura presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste con un contratto reso possibile dalla legge sulla mobilità dei ricercatori italiani all’estero. Per un biennio ha insegnato Filosofia della scienza alla Facoltà di scienze della formazione dell’Università di Udine, dal 2009 al 2010 è stato Visting Professor presso la Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe.   “C’è molto da fare e, quindi, molto da studiare”   Rosa Luxemburg   ASSOCIAZIONE CULTURALE TINA MODOTTI – APS Via Ponziana 14 – 34137 Trieste Redazione Friuli Venezia Giulia
May 19, 2026
Pressenza
Incontro con Pino Casamassima
Sabato 16 maggio ore 18.15 presso la sede dell’Associazione culturale Tina Modotti (Casa del popolo “Antonio Gramsci”, via Ponziana 14 1° piano – Trieste) si svolgerà l’incontro DALLA STRATEGIA DELLA TENSIONE AGLI EPSTEIN FILES con Pino Casamassima a partire dai suoi testi Le ceneri della repubblica. Un romanzo italiano e Nella rete di Epstein. Il caso che sta facendo tremare governi, imperi finanziari e reputazioni. L’autore ne parlerà con Giuseppe Vergara.  Pino Casamassima è giornalista professionista, scrittore. Diverse le sue pubblicazioni sulla storia d’Italia: dal brigantaggio al fascismo, alla Prima Repubblica, al terrorismo. È autore di una sessantina di libri (saggi, narrativa, testi teatrali).  Oltre che di storia politica, si è occupato di musica italiana e rock‘n’roll.  “C’è molto da fare e, quindi, molto da studiare”   Rosa Luxemburg   ASSOCIAZIONE CULTURALE TINA MODOTTI – APS Via Ponziana 14 – 34137 Trieste Redazione Friuli Venezia Giulia
May 16, 2026
Pressenza
Incontri in Casa del Popolo “Gramsci”: tre passi nei Balcani
L’Associazione culturale Tina Modotti e Infinito edizioni invitano al primo appuntamento del ciclo TRE PASSI NEI BALCANI: giovedì 7 maggio ore 18.15 c/o sede dell’associazione, Casa del popolo “Antonio Gramsci” , via Ponziana 14 – primo piano (Trieste) verrà presentato il romanzo Che caos in via Babilonia di Diana Bošnjak Monai. L’autrice ne parlerà con Gianluca Paciucci. Gli Stati dei Balcani occidentali, ovvero quelli che componevano la Jugoslavia, dopo diverse guerre vivono ancora una situazione di transizione verso un sistema “democratico” e per questo in molti “siedono in panchina”, in attesa di entrare nell’Unione Europea. Nel mentre, corruzione, criminalità e anarchia regnano sovrane e in questi Paesi a qualcuno tutto è permesso. Questo libro – grottesco e distopico – affonda le radici nell’attualità e nella cronaca di alcuni avvenimenti realmente accaduti. Tutto comincia in via Babilonia, a causa di un tubo della fognatura. Coinvolti sono un sindaco corrotto, una casa abusiva (e un vicinato non meno abusivo), un prete metropolita, uno spazzino, un leone, un’anziana affetta da demenza senile e una guaritrice vergine. Sembra incredibile, ma nulla lo è quando in un Paese ex socialista in preda a caos e corruzione i potenti tengono sottomessi e sottopagati i cittadini, mentre grandi affari immobiliari e la criminalità prosperano sfacciatamente. Diana Bošnjak Monai è nata a Sarajevo nel 1970 in una famiglia multietnica e multiculturale. Si è diplomata al liceo scientifico a Sarajevo e laureata in Architettura a Zagabria. Profuga delle guerre balcaniche, nel 2000 approda a Trieste dopo aver vissuto in Croazia e in Slovenia. Poliglotta e artista poliedrica, vive e lavora a Trieste e usa l’italiano come lingua franca per poter esprimere più liberamente le sue opinioni. Da più di trent’anni espone i suoi lavori pittorici in mostre personali e collettive in Italia e all’estero e ha illustrato diversi libri. Oltre a partecipare ad alcune antologie, ha pubblicato: Mondi paralleli (2013), Balkanostalgia (2016), Arcipelago Gulasch (con Bolognini, Comisso e Zaves, 2017), Da Sarajevo con amore. Diario dall’assedio (con Kalezić, 2017), A te, che hai guardato muta (2019), Dio è uno solo. Sarajevo Requiem (2022), Senza lasciapassare (Infinito edizioni, 2024), Che caos in via Babilonia (Infinito edizioni, 2024). Gli altri due appuntamenti saranno venerdì 15 maggio (stessa ora e stesso luogo del 1° incontro) con il libro di Sergio Pilu LUNGO IL FRONTE. VIAGGIO ACCIDENTATO NELLA JUGOSLAVIA SCOMPARSA e venerdì 22 maggio con quello di Silvio Ziliotto DAYTONSKA STANICA. Tre occasioni per (ri)pensare insieme i Balcani occidentali, le guerre, le tregue e la pace difficile, dentro il nuovo e per certi versi inedito caos globale. “C’è molto da fare e, quindi, molto da studiare” Rosa Luxemburg ASSOCIAZIONE CULTURALE TINA MODOTTI – APS Via Ponziana 14 – 34137 Trieste C.F. 90104220323 Redazione Friuli Venezia Giulia
May 5, 2026
Pressenza
23 aprile, incontro “La Cina al centro” con il prof. M. Scarpari
L’Associazione culturale Tina Modotti APS e Knulp invitano   giovedì 23 aprile alle ore 17.30 presso il bar-libreria Knulp in via Madonna del mare 7/A (Trieste)   all’incontro “Dalla Cina al centro alla Cina nell’era Trump”. Il prof. Maurizio Scarpari, autore del libro La Cina al centro. Ideologia imperiale e disordine mondiale (Il Mulino), dialogherà con Giovanni Leghissa (Università di Torino).   Cina contro Occidente, autocrazie contro democrazie? Quali sono le ragioni storiche e culturali alla base del modello di potere cinese, ritenuto da Xi Jinping superiore a quello delle democrazie liberali? Impossibile rispondere senza legare l’attualità alla storia imperiale. Il progetto di Xi è infatti quello di porre la Cina al centro, com’era nella concezione cinese prima dell’arrivo delle potenze occidentali, e di tornare a occupare la scena del mondo, da protagonista. Lo scontro non è solo economico e politico, ma anche culturale e valoriale: a essere messi in discussione sono infatti gli stessi principi liberali, fondamento delle democrazie di un Occidente oggi sempre più preda di una forte crisi identitaria. Contrapponendo un nuovo assetto internazionale a quello creato dai vincitori della Seconda guerra mondiale, la Cina di Xi si avvicina adesso alla Russia di Putin. Ci troviamo di fronte a un nuovo tornante della storia? Riuscirà il mondo a evitare un nuovo conflitto mondiale?   Maurizio Scarpari ha insegnato Lingua cinese classica all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Tra i suoi libri: Il Confucianesimo. I fondamenti e i testi (Einaudi, 2010) e Mencio e l’arte di governo (Marsilio, 2013); per le Grandi Opere Einaudi ha curato La Cina (2009-2013), sulla civiltà cinese dalle origini ai giorni nostri. Con il Mulino ha già pubblicato Il Daoismo (con A. Andreini, 2007) e Ritorno a Confucio. La Cina di oggi fra tradizione e mercato (2015).   “C’è molto da fare e, quindi, molto da studiare”   Rosa Luxemburg   ASSOCIAZIONE CULTURALE TINA MODOTTI – APS Via Ponziana 14 – 34137 Trieste C.F. 90104220323 Redazione Friuli Venezia Giulia
April 22, 2026
Pressenza
3° incontro del ciclo (Ri)pensare il colonialismo italiano
L’Associazione culturale Tina Modotti APS e l’Istituto giuliano di Storia, Cultura e Documentazione di Trieste e Gorizia invitano sabato 18 aprile alle ore 18.15 presso i locali dell’Associazione, in Casa del popolo “A. Gramsci” in via Ponziana 14 (1° piano) all’incontro (Ri)pensare il colonialismo italiano (2° ciclo): presentazione del libro Debre Libanos 1937. Il più grave crimine di guerra dell’Italia (Laterza, 2020), del prof. Paolo Borruso (Università cattolica di Milano). L’autore dialogherà con il prof. Fulvio Senardi. “Debre Libanos è il più importante monastero d’Etiopia: è il cuore della Chiesa etiopica, la più antica Chiesa africana con caratteri veramente originali, maturati lungo i secoli. Il cristianesimo etiopico è stato l’asse portante del secolare impero che il negus neghesti Haile Selassie incarnava. Il negus rappresentava il legame con la tradizione nazionale, era il protettore della Chiesa, formalmente dipendente dal patriarcato copto di Alessandria d’Egitto, ma in realtà sotto il controllo dei sovrani […] A Debre Libanos avvenne una tremenda strage di monaci, diaconi, sacerdoti, fedeli, giovani, studenti, addirittura vicini della stessa area geografica, compiuta dagli italiani nel 1937, specie tra il 20 e il 29 maggio, come risposta all’attentato al viceré, maresciallo Graziani. Questo è il più grave crimine di guerra commesso dall’Italia. Ma, in Italia, non si è parlato di Debre Libanos. L’ha fatto solo qualche studioso coraggioso, come Angelo Del Boca, che ha ricostruito gli aspetti oscuri della guerra d’Etiopia…” (dalla prefazione di Andrea Riccardi).  Redazione Friuli Venezia Giulia
April 17, 2026
Pressenza