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PADOVA: 4 COMPAGNI DEL PEDRO AGGREDITI DAGLI AGENTI. “EPISODIO GRAVE. QUERELIAMO I CARABINIERI”
Abusi in divisa. Sono stati rimessi in libertà giovedì sera con misure cautelari – dopo diverse ore di udienza per direttissima – i quattro giovani compagni del centro sociale Pedro di Padova aggrediti e arrestati dai carabinieri mercoledì sera mentre rincasavano in auto a seguito di un’assemblea antifascista in vista del 25 aprile, anniversario della Liberazione. Per loro il giudice ha disposto l’obbligo di dimora e di permanenza presso il domicilio tra le 22 e le 7 del mattino. Ad attenderli, fuori dal Tribunale patavino, un folto presidio di compagne e compagni con lo striscione “No agli abusi di potere, tutte le compagne e i compagni liberi”. Al Caffè Pedrocchi la conferenza stampa nella mattinata di venerdì 17 aprile con video e materiale inedito (disponibile qui) per denunciare gli abusi. Dalla conferenza stampa: “episodio grave, quereliamo i carabinieri”. L’aggiornamento con Nando, compagno del cso Pedro di Padova. Ascolta o scarica.
April 17, 2026
Radio Onda d`Urto
PADOVA: 4 ATTIVISTI AGGREDITI DAI CARABINIERI E A PROCESSO PER DIRETTISSIMA
Convalidato l’arresto per quattro compagni fermati dai carabinieri a Padova nella tarda serata di mercoledì. Il processo per direttissima è stato fissato per giovedì ore 13.30. In concomitanza solidali del CS Pedro e di altre realtà cittadine, si ritroveranno in presidio davanti al Tribunale. Tutto è iniziato con un “controllo ordinario” a poche decine di metri dal centro sociale, “zona rossa” a Padova. Da poco si era conclusa un’assemblea per organizzare la festa del 25 aprile. Un’auto con a bordo “un paio di persone” che avevano partecipato all’assemblea, si ferma in un tabaccaio in via Annibale da Bassano quando immediatamente sopraggiungono due pattuglie dei carabinieri che “aprono violentemente le porte della macchina e intimano l’identificazione” dei presenti, che non resistono e forniscono i documenti. I carabinieri decidono di procedere con una perquisizione personale e all’auto, senza rilevare alcunché. In seguito gli animi si scaldano e i carabinieri “strattonano bruscamente un compagno bloccandolo a terra e schiacciandolo fisicamente”, in puro stile “George Floyd”, come ha raccontato ai nostri microfoni Nando, giunto dal vicino Pedro in quegli istanti. Con lui arrivano diversi altri compagni e compagne che non avevano ancora lasciato il centro sociale. Tanti i testimoni già presenti sul posto, in una strada particolarmente frequentata e che avevano notato la situazione. Dopo aver “schiacciato la faccia a terra”, il compagno fermato viene caricato su una volante e portato via da altri carabinieri giunti sucessivamente sul posto, “in totale erano quattordici”. Le persone solidali intervengono e si mettono in mezzo alla strada per placare la situazione che però “degenera”: i carabinieri picchiano con pugni e calci, usano spray al peperoncino. Infine procedono con il fermo di altri tre compagni senza rilasciare per tutta la notte alcuna comunicazione ai legali. Soltanto questa mattina è arrivata la notizia della convaldida dell’arresto e del processo per direttissima. “Non è il primo episodio del genere nella zona rossa”, non solo contro attivisti e attiviste, ma anche verso altre persone. Con il presidio di questo pomeriggio si chiede “il rilascio immediato” dei compagni arrestati e “di iniziare una campagna contro gli abusi in divisa dei carabinieri di Padova”. La testimonianza di Nando, compagno del centro sociale Pedro. Ascolta o scarica
April 16, 2026
Radio Onda d`Urto