Tag - potere d'acquisto

I salari in Italia sono diminuiti del 6,6%. Le manovre sull’Irpef non hanno cambiato la situazione
L’analisi sulla vergogna dei salari in Italia è, ancora una volta, impietosa e la fonte della denuncia è insospettabile. La nuova Nota di lavoro pubblicata dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio (Upb), ha analizzato tre decenni di evoluzione del mercato del lavoro, dei salari e del sistema fiscale italiano, arrivando alla conclusione che […] L'articolo I salari in Italia sono diminuiti del 6,6%. Le manovre sull’Irpef non hanno cambiato la situazione su Contropiano.
July 23, 2026
Contropiano
Meno prodotto allo stesso prezzo. I paraculi della “shrinkinflation”
Per non aumentare i prezzi, e dunque non alimentare l’inflazione, ti do meno prodotto allo stesso prezzo. Le aziende ricorrono a questo trucco per continuare a guadagnare anche in tempi di riduzione del potere d’acquisto di salari e pensioni, inoltre consentono ai governi di poter dire che i prezzi non […] L'articolo Meno prodotto allo stesso prezzo. I paraculi della “shrinkinflation” su Contropiano.
July 12, 2026
Contropiano
L’Italia del centenario Istat: svaniscono i salari, e anche il futuro
Il 21 maggio è stato presentato alla Camera il Rapporto Annuale 2026 dell’Istat. L’occasione era storica, dato che questo è l’anno in cui l’istituto di statistica compie un secolo di vita, ma il quadro fatto del paese è il peggiore che ci poteva essere: l‘inflazione, l’invecchiamento della popolazione e la […] L'articolo L’Italia del centenario Istat: svaniscono i salari, e anche il futuro su Contropiano.
May 23, 2026
Contropiano
Bankitalia: la guerra in Iran riduce il PIL e aumenta l’inflazione
Secondo le ultime proiezioni macroeconomiche diffuse il 3 aprile dalla Banca d’Italia, l’aggressione all’Iran e le tensioni che ne derivano sui mercati rappresentano la principale minaccia per la stabilità del paese. L’incertezza delle proiezioni, dice l’istituto, è elevata, ma il peso della guerra della coalizione Epstein sarà comunque significativo. Nello […] L'articolo Bankitalia: la guerra in Iran riduce il PIL e aumenta l’inflazione su Contropiano.
April 5, 2026
Contropiano
Argentina. Pensionati alla fame protestano sotto il Parlamento, pestati dalla polizia
Come ogni mercoledi, ormai da mesi, i pensionati argentini sono tornati a manifestare sotto al Parlamento. E come spesso è già accaduto, contro di loro e i giornalisti presenti è stata scatenata una repressione brutale da parte della polizia federale e della gendarmeria. La coreografia di mercoledì, quel rituale di resistenza […] L'articolo Argentina. Pensionati alla fame protestano sotto il Parlamento, pestati dalla polizia su Contropiano.
March 19, 2026
Contropiano
L’Italia è più ricca solo sulla carta: diminuisce il potere d’acquisto rispetto al 2021
Il rapporto su “La ricchezza dei settori istituzionali in Italia – Anni 2005-2024“, elaborato congiuntamente da Istat e Banca d’Italia, ci dice che il portafoglio degli italiani gode di ottima salute… se consideriamo solo i valori nominali e l’ultimo anno. Al contrario, sul lungo periodo e sul potere d’acquisto fotografa […] L'articolo L’Italia è più ricca solo sulla carta: diminuisce il potere d’acquisto rispetto al 2021 su Contropiano.
February 2, 2026
Contropiano
L’insostenibile e ingiustificabile costo del carrello della spesa
Per l’ISTAT il tasso relativo al carrello della spesa ha conosciuto negli ultimi anni, tra il 2021 e il 2025, una crescita del 24%, superiore di quasi 8 punti percentuali rispetto a quello registrato nello stesso periodo dall’indice generale dei prezzi al consumo, pari al 17,3%. Una crescita “anomala” che ha portato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ad avviare un’indagine conoscitiva sul ruolo svolto dalla grande distribuzione organizzata (GDO) nell’ambito della filiera agroalimentare. Anche perché, a fronte di questi aumenti dei prezzi al consumo, i produttori agricoli lamentano spesso una compressione o, quanto meno, una crescita inadeguata dei propri margini, che potrebbe essere in parte riconducibile al forte squilibrio di potere contrattuale degli agricoltori rispetto alle grandi catene della grande distribuzione organizzata. Ricordiamo che negli ultimi quarant’anni nel nostro Paese sono scomparse due aziende agricole su tre. Nell’ambito della filiera agro-alimentare, l’anello della catena rappresentato dalla fase di scambio tra i distributori finali e i fornitori rappresenta uno snodo cruciale, sia per la determinazione del livello di remunerazione dei fornitori – e di conseguenza della redditività delle attività produttive a monte – sia per la definizione dell’andamento dei prezzi al consumo. In tale contesto, l’indagine dell’AGCM intende approfondire, tra l’altro, le modalità di esercizio del potere di acquisto da parte delle catene della GDO, anche attraverso diverse forme di aggregazione non societaria (cooperative, centrali e supercentrali); la richiesta ai fornitori, da parte delle catene distributive, di corrispettivi per l’acquisto dei servizi di vendita (come l’inserimento in assortimento, le modalità di collocamento dei prodotti a scaffale, le promozioni, il lancio di nuovi prodotti, ovvero il cosiddetto trade spending); il crescente rilievo dell’incidenza dei prodotti a marchio del distributore (le cosiddette Private Label). I temi legati all’esercizio del potere di acquisto da parte delle catene distributive hanno un rilievo concorrenziale anche perché la gestione degli acquisti e della vendita dei servizi ai fornitori, come pure quella dell’approvvigionamento e del posizionamento dei prodotti Private Label, rappresentano un’importante leva strategica di competizione a valle tra gli operatori della GDO e incidono direttamente sulle dinamiche di formazione dei prezzi finali. L’Autorità ha avviato una consultazione pubblica sulle tematiche specificate in dettaglio nel provvedimento d’avvio dell’indagine: i soggetti interessati possono presentare contributi entro il 31 gennaio prossimo all’indirizzo e-mail IC58@agcm.it. (A questo link il provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/IC58_provv.%20avvio.pdf). “Questi dati, sottolinea la Federconsumatori, uniti a quelli sull’andamento dei redditi e sulle ulteriori ricadute in vista nel 2026 (il nostro Osservatorio prevede rincari di +672,60 euro annui a famiglia, dovuti anche all’impatto dell’incremento delle accise sul diesel per la distribuzione dei beni di largo consumo), dovrebbero allarmare il governo e spingerlo a intervenire concretamente, in maniera decisa e non con le solite misure spot, per sostenere il potere di acquisto delle famiglie. In caso contrario, queste ultime saranno costrette a ulteriori tagli e rinunce, con la crescita di disparità e disuguaglianze, anche in campo alimentare, e con effetti negativi sull’intero sistema economico.” Intanto, come si legge nell’“Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti pubblici e privati” del Coordinamento statistico attuariale dell’Inps, le retribuzioni medie dei lavoratori privati (esclusi i domestici) sono cresciute nominalmente tra il 2014 e il 2024 del 14,7% mentre quelle dei lavoratori pubblici sono salite dell’11,7% con un tasso inferiore a quello dell’inflazione. “Le dinamiche salariali in Italia, ha sottolineato il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps, Roberto Ghiselli, a differenza del contesto europeo, sono molto più basse e c’è una perdita di potere d’acquisto.” Se si guarda solo alle retribuzioni contrattuali e non a quelle effettive che tengono conto degli straordinari e non solo, tra il 2019 e il 2024 si è registrato un gap tra aumento nominale dei salari e quello dei prezzi di oltre nove punti. Intanto, le donne continuano ad avere retribuzioni medie effettive molto più basse di quelle degli uomini: la retribuzione media annua delle donne è circa il 70% di quella degli uomini. Per non parlare dei giovani, che fanno sempre più fatica ad assicurarsi salari dignitosi. All’inaugurazione dell’anno accademico 2025-26 dell’Università degli Studi di Messina il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, nel considerare come negli anni più recenti circa un decimo dei giovani laureati italiani si sia trasferito all’estero, con incidenze più elevate tra ingegneri e informatici, figure professionali per le quali le imprese italiane segnalano una crescente carenza, ha sottolineato: “Un giovane laureato in Germania guadagna in media l’80% in più di un coetaneo italiano, mentre il differenziale rispetto alla Francia è del 30%. Si tratta di divari che si sono ampliati nel corso degli anni”. Qui l’intervento del Governatore della Banca d’Italia: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2026/20260115-panetta/index.html Giovanni Caprio
January 18, 2026
Pressenza
Inps: i salari ancora lontani dal recuperare l’inflazione
I salari degli italiani continuano a rincorrere il costo della vita, ma non riescono a recuperare l’inflazione. È quanto emerge dall’Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti in Italia, presentata giovedì 15 gennaio dal Coordinamento generale Statistico attuariale e dalla direzione centrale Studi e ricerche dell’Inps. Secondo il rapporto, tra […] L'articolo Inps: i salari ancora lontani dal recuperare l’inflazione su Contropiano.
January 17, 2026
Contropiano
L’Istat conferma: le retribuzioni reali ancora sotto i livelli del 2021
La questione dei salari da fame (e in generale del lavoro sottopagato) che attanaglia l’Italia non accenna a migliorare. E non potrebbe essere altrimenti con le politiche governative apertamente antipopolari. Anche se Giorgia Meloni continua a fregiarsi dei risultati del suo esecutivo, al solito sparando dati senza analizzarli, come quelli […] L'articolo L’Istat conferma: le retribuzioni reali ancora sotto i livelli del 2021 su Contropiano.
October 30, 2025
Contropiano
Dieci euro in più al mese. La mancia del governo per i bassi salari falciati dal carovita
I due miliardi di euro previsti nella Legge di bilancio per rafforzare i bassi salari in Italia attraverso la diminuzione dell’Irpef indicata nella manovra, potrebbero portare in media ad un “ricco” aumento di 10 euro al mese per i 16.266 mila lavoratori dipendenti. La disponibilità sarebbe infatti di 122 euro […] L'articolo Dieci euro in più al mese. La mancia del governo per i bassi salari falciati dal carovita su Contropiano.
October 16, 2025
Contropiano