Esercitazione Nato in Finlandia: quale distinzione fra civile e militare?
Da settimane si sta giocando una partita dagli esiti incerti ma senza dubbio
assai pericolosa, con i paesi Ue che vorrebbero inviare a Kiev sistemi di arma
sempre più potenti [1] e numerosi funzionari occidentali che accusano ormai
apertamente la Russia di stare organizzando una campagna di sabotaggio in tutta
Europa, realizzando quella guerra non convenzionale e a bassa intensità che
spingerebbe Nato e Ue ad adottare contromisure via via più incisive. Le accuse
di avere invaso con droni russi lo spazio aereo di alcuni paesi dell’Unione
vengono lanciate nel corso di una offensiva militare russa che sta portando ad
avanzamenti in territorio ucraino e che fa uso cospicuo dei bombardamenti sulle
città, mentre dal canto proprio Kiev sceglie di bombardare infrastrutture civili
nel cuore della Russia beneficiando degli armamenti di ultima generazione
forniti ad hoc dalle potenze occidentali.
A proposito, la Commissione Europea ha già fatto circolare la voce di un nuovo
finanziamento all’Ucraina di 90 miliardi mirato proprio all’acquisto di sistemi
anti-missilistici, mentre 6,1 miliardi sono già stati recentemente stanziati per
l’acquisto di sistemi d’arma anche offensivi.[2] Allo stesso tempo si stanno
facendo più forti le pressioni su Giappone, Corea del Sud e Grecia affinché
donino all’Ucraina parte del proprio arsenale anti-missilistico.
Non si tratta, però, soltanto di droni e missili russi, bensì anche di «atti di
sabotaggio, assassinii, violazioni dello spazio aereo, disturbo del sistema di
posizionamento globale (GPS), gravi danni alle infrastrutture sottomarine
critiche (CUI), attacchi informatici, migrazione a scopo bellico e interferenze
politiche ed elettorali».[3] Tutte accuse lanciate da Nato e Unione Europea,
senza che però vengano presi in considerazione i sabotaggi dei gasdotti
provenienti dalla Russia e diretti verso i paesi comunitari, che hanno provocato
danni incalcolabili alle nostre economie favorendo la speculazione finanziaria
attorno al greggio, dettando nuove catene di approvvigionamento e obbligando
infine ad acquistare il gas liquefatto statunitense a prezzi superiori – fino al
500 per cento – di quello russo.
Ebbene, è in questo scenario che si è svolta, in Finlandia, una grande
esercitazione militare[4] che ha coinvolto non solo militari ma anche volontari
e studenti: si parla «della più grande esercitazione di difesa civile in Europa
dalla fine della Seconda Guerra Mondiale».[5] L’Italia vi ha preso parte con la
Brigata “Folgore”, tramite cui partecipa al comando interforze Nato “Airborne
Community”. Durante l’esercitazione è stato anche simulato un cyberattacco in
grado di mettere fuori gioco il sistema che gestisce l’erogazione di elettricità
e acqua nella città finlandese – che, peraltro, si trova a poca distanza dal
confine russo –, determinando il coinvolgimento di una certa parte dell’apparato
civile istituzionale locale.
Difesa civile e militare
Siamo davanti a un deciso salto di qualità nelle strategie militari: la difesa
cosiddetta “civile”, per quanto se ne dica, diventa parte attiva e integrata nel
sistema militare più generale. Del resto a supporto dello sforzo bellico servono
anche ingegneri, informatici, tecnici, operai e medici.[6] È dunque in atto
un’operazione complessa per sondare soprattutto la capacità di risposta Ue e
Nato di affrontare una guerra con la Russia, coinvolgendo non solo il settore
specificamente militare ma anche quello civile – da cui però potrebbero
provenire, a seconda degli ordinamenti locali, richieste di obiezione di
coscienza.
In Italia il concetto di “difesa civile” è stato parzialmente trascurato dalla
legislazione e per molti anni, nella pratica, ha finito quasi per coincidere con
quello di “protezione civile” – nel senso della mobilitazione delle risorse
civili per la protezione della popolazione in tempo di guerra, ossia di una
forma di “protezione civile di guerra”. Oggi, però, i governi europei vorrebbero
intendere – come da tempo rimarcano i Carabinieri sul proprio portale ufficiale
– la difesa civile come l’«organizzazione dell’intera Nazione (e non solo della
sua componente militare) per la guerra».[7] Nell’ordinamento italiano esiste una
Legge[8] che assegna i compiti di difesa civile al Ministero dell’Interno,
anziché a quello della Difesa; tuttavia non specifica in cosa consistano tali
compiti, né la definizione giuridica di “difesa civile”. Con la probabile
assegnazione della cybersicurezza al Ministero della Difesa[9] potrebbe essere
compiuto un primo passo per riformare questa ambiguità legislativa, riportando
alcune componenti della difesa civile sotto il controllo della Difesa anziché
dell’Interno.
E se queste sono le premesse possiamo ancora parlare di distinzione tra militare
e civile? Siamo di fronte a una crescente e progressiva militarizzazione della
società, che finirà con il riciclare in ambito militare anche la protezione
civile. Agitare, oggi, le parole d’ordine della protezione civile e della difesa
non violenta – come negli anni Settanta – rischia pertanto di riprodurre
ideologie ormai fuori dal contesto storico.
Vista aerea di Kuopio, luogo di un’esercitazione civile-militare con 2000
volontari civili. Photo by Kallerna.
E. Gentili, F. Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e
delle università
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1 Cfr. L. Bertuzzi, S. Vakulina, EU readies fresh cash for Ukraine’s air defence
as Patriot stocks run low, 2nd September 2026,
https://www.euronews.com/my-europe/2026/09/02/eu-readies-fresh-cash-for-ukraines-air-defence-as-patriot-stocks-run-low.
2 A. Skujins, EU expected to lobby member states to give Patriot interceptors to
Ukraine, 31st August 2026,
https://www.euronews.com/my-europe/2026/08/31/eu-expected-to-lobby-allies-to-give-patriot-interceptors-to-ukraine.
3 Congressional Research Service, Russian Hybrid Warfare Activities in Europe:
Considerations for Congress, 11th August 2026, p. 1. Traduzione nostra
dall’inglese.
4 “Shelter 2026”, 2 e 3 Settembre 2026, Comune di Kuopio.
5 G. Blackburn, With an eye on Russia, Finland runs Europe’s largest civil
defence exercise since WWII, 3rd September 2026,
https://www.euronews.com/my-europe/2026/09/03/with-an-eye-on-russia-finland-runs-europes-largest-civil-defence-exercise-since-wwii.
6 A tal proposito rimandiamo ai percorsi formativi previsti per preparare il
personale sanitario ad affrontare traumi di guerra, stabiliti in base al D. Lgs.
134/2024 e denunciati dal Coordinamento Regionale Toscano Salute Ambiente
Sanità.
7 F. Bassetta, Alcune osservazioni sulla difesa civile, «Rassegna dell’Arma»,
Anno 2004, n. 4,
https://www.carabinieri.it/media—comunicazione/rassegna-dell-arma/la-rassegna/anno-2004/n-4—ottobre-dicembre/studi/alcune-osservazioni-sulla-difesa-civile.
8 Cfr. D. Lgs. 300/1999, art. 14, c. 1.
9 Cfr. E. Gentili, F. Giusti, Riforma militare: la cyber sicurezza passa alla
Difesa?, 1° Settembre 2026,
https://diogenenotizie.com/riforma-militare-la-cyber-sicurezza-passa-alla-difesa/.
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