Rudi Dutschke “il Rosso”
Berlino, 11 aprile 1968: ATTENTATO CONTRO RUDI DUTSCHKE, “IL ROSSO” (nato il 7
marzo 1940 a Schönefeld, Germania)_
Leader del movimento studentesco tedesco, è raggiunto da tre colpi di pistola.
Lo ferisce il tappezziere Joseph Bachmann. Un estremista di destra fomentato
dalla furibonda campagna di stampa della principale catena editoriale tedesca.
Sopravvive, ma i danni al cervello gli provocano frequenti attacchi epilettici.
Uno di questi, una decina d’anni più tardi lo coglierà nella vasca da bagno,
annegandolo_
Rudi Dutschke era certamente una delle persone più intelligenti che si potesse
incontrare nel ’67 e ’68, anni tumultuosi e fecondi dei movimenti giovanili,
studenteschi e di classe. Studente antiautoritario per eccellenza nel crogiuolo
di una Berlino ovest radicale, critica e libertaria, era personalità di spicco
dell’SDS, la Lega Tedesca degli Studenti Socialisti.
L’ambiente berlinese era sicuramente adatto ad accogliere il fermento artistico,
culturale, politico di cui gli studenti della Freie Universitat, l’Università
Libera di Berlino, erano portatori. In questo contesto scoppia letteralmente il
’68, preparato dalle agitazioni del ’66 e ’67 principalmente antimperialiste e
contro la guerra, in specie quella del Viet Nam.
Nelle lotte antimperialiste e contro la natura di classe della scuola emerge
Rudi il rosso, come Dutschke fu ben presto ribattezzato, diventando una figura
famigliare di ogni corteo, raduno, assemblea, comizio.
Le sue doti di agitatore nato e di tribuno ne fecero un leader naturale.
Rudi Dutschke traccia un possibile cammino per il movimento degli studenti
antiautoritari: “la lunga marcia attraverso le istituzioni”. Indicazione
preceduta da un saggio magistrale titolato Le contraddizioni del tardo
capitalismo, gli studenti antiautoritari e il loro rapporto col Terzo Mondo che
si può leggere in La ribellione degli studenti, edito da Feltrinelli nel maggio
1968.
La sua riflessione viene brutalmente interrotta dall’attentato che ferisce Rudi
in modo gravissimo l’11 aprile del ’68. Dutschke si salva a stento, rimanendo
gravemente menomato, morendo causa i postumi delle ferite nel 1979.
Redazione Italia