Sciopero generale 18 Maggio a Trieste: dal colle di San Giusto al Molo Audace nemmeno un chiodo per guerrre e genocidio
Il 18 maggio USB ha proclamato lo Sciopero Generale contro guerra, genocidio in
Palestina, riarmo, attacco al diritto internazionale e repressione.
Scioperiamo perché salari insufficienti, bollette, benzina e precarietà stanno
colpendo duramente il mondo del lavoro, mentre il Governo destina miliardi ad
armi, economia di guerra e militarizzazione, tagliando welfare, sanità, scuola e
diritti sociali.
Scioperiamo raccogliendo l’appello della Global Sumud Flotilla, mentre una nuova
missione è pronta a salpare dalla Turchia verso Gaza. Dopo l’assalto di poche
settimane fa, il sequestro degli attivisti e la detenzione illegale di Thiago
Ávila e Saif Abu Keshek, non è più possibile fingere neutralità.
A Trieste il corteo partirà dal Colle di San Giusto per arrivare al Molo Audace.
Portare il corteo fino al mare significa dare a quel luogo un altro significato:
non una narrazione patriottica e identitaria, ma uno spazio di responsabilità,
solidarietà e lotta.
Il 18 maggio Trieste guarda il Mediterraneo dalla parte di Gaza, della Flotilla,
dei popoli aggrediti e di chi si oppone al genocidio.
Significa dire che questa città non vuole essere complice del silenzio.
Significa spingere idealmente quella flottiglia che prova ad attraversare il
mare contro blocchi, minacce e repressione.
Tra molti anni, quando tutto questo sarà giudicato dalla storia, resterà una
domanda semplice: da che parte stavi?
Il 18 maggio saremo in piazza anche per questo. Perché ci sono momenti in cui il
silenzio diventa complicità e bisogna scegliere da che parte stare.
Noi vogliamo che resti memoria del fatto che in questa città una parte di
lavoratori, studenti, precari, pensionati e cittadini ha scelto di non abbassare
lo sguardo.
Il 18 maggio fermiamo il Paese contro guerra, genocidio e repressione.
Il 23 maggio porteremo a Roma una manifestazione nazionale operaia di tutto il
mondo del lavoro.
Per la guerra dalle aziende non deve uscire nemmeno un chiodo.
Redazione Friuli Venezia Giulia