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Peace Walk to Jerusalem: camminare fino a primavera
Ha fatto tappa a Trieste, nei giorni scorsi, la carovana per la pace Peace Walk to Jerusalem. Si tratta di un cammino, partito da Finisterre in Spagna e da altre città europee a gennaio, che attraverso 24 Paesi punta ad arrivare a Gerusalemme nella primavera del 2027. Ad accogliere i camminatori oggi in città, alcuni provenienti da Olanda e Germania e altri da svariate parti d’Italia, il Comitato per la Pace Danilo Dolci. Il Comitato ha proposto un itinerario per ricordare le vittime del nazifascismo in città. Quindi la carovana si è spostata in Piazza Libertà, detta anche Piazza del Mondo dagli attivisti dell’associazione Linea d’Ombra. Qui si sono portate la vicinanza e la solidarietà a Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi che da anni, con la loro associazione, curano e accolgono i migranti che provengono dalla rotta balcanica, con i loro piedi feriti dalla lunga marcia, le loro attese, i loro spesso dolorosi vissuti. Trieste, Italy. Volunteers dress the wounds of migrants who just crossed the border on the Western Balkan Route. Credit:MLBARIONA La Peace Walk to Jerusalem da domani proseguirà per Capodistria e in seguito attraverserà la Croazia, la Serbia e la Bosnia per cercare di arrivare a Sarajevo in ottobre, lungo quei confini in cui è stato versato tanto sangue innocente sull’altare dei diversi nazionalismi. Drammi rievocati dalla recente morte e dai funerali d’onore tributati al generale Rakto Mladic, criminale di guerra a Sebrenica e non solo. La carovana di pace, proseguirà poi per la Grecia, la Turchia, la Siria, il Libano e infine speriamo, Al Quds (Gerusalemme). Ho fatto solo un piccolo pezzetto di marcia da Venezia a Caorle con gli altri camminatori, una sessantina, che arrivavano da Vicenza, e poi proseguivano appunto, per Trieste. A ogni tappa si può aggiungere qualcuno/a e magari altri/e vanno via. Ci sono persone che hanno fatto tanti giorni, altri di meno ma ciò che conta è che la carovana nel suo insieme e nelle sue tappe prosegua il suo lungo percorso complessivo. Nelle varie località, ci sono gruppi, associazioni, istituzioni ad accogliere i camminatori, si partecipa a incontri tematici e a racconti di testimonianze. A Venezia per esempio abbiamo ascoltato in una piazza il racconto toccante di un’anziana donna di Gaza che ha visto uccisi 47 membri della sua famiglia. Abbiamo partecipato a un incontro con Emergency e con l’Anpi di Venezia vicino alla scultura in laguna della partigiana morente. A Cavallino Treporti abbiamo incontrato l’amministrazione comunale e la popolazione, tra cui 5 ragazzi di Gaza in vacanza in quel luogo e provenienti da Bologna, la città che li ha accolti per i loro studi. Questo è molto altro è la Peace Walk to Jerusalem: tanti passi, incontro tra persone, confronto tra posizioni differenti, incontro con le popolazioni locali, disponibilità di volontari del posto che cucinano, offrono informazioni e servizi; parrocchie e talvolta amministrazioni comunali che mettono a disposizione i loro saloni per fare riposare i camminanti. La marcia è fare silenzio perché alcuni tratti li si è fatti in silenzio, è parlare ai passanti con il microfono di pace, giustizia e del senso del camminare per la pace. La marcia è cantare o ascoltare chi si avvicina per portare il loro apprezzamento o la loro distanza. Una sorta di pellegrinaggio collettivo di 15 mesi circa. Si cammina mettendo in azione il proprio corpo, come forma di resistenza nonviolenta, per sensibilizzare gli altri, come presa di responsabilità personale e collettiva. Peace Walk to Jerusalem Le guerre, il riarmo, il genocidio e la pulizia etnica in atto in Palestina, le tante guerre e situazioni di oppressione attive nel pianeta: Sudan, Congo, Iran, Libano, Afghanistan… richiedono un cambiamento personale e un cambiamento collettivo affinché si ripristini il diritto internazione oggi spesso calpestato, venga rispettata la dignità umana ovunque, vengano valorizzate le voci di chi ogni giorno lavora per la riconciliazione, l’uguaglianza e il diritto dei popoli a vivere in pace. «Il futuro è pace», riprendo dal volantino di presentazione della Peace walk, sono le parole di Mooz Inon e Aziz Abu Sarah, un israeliano e un palestinese che hanno perso familiari, e si rifiutano tuttavia di diventare nemici. Noi ci mettiamo sulle loro orme. Concludo con David Le Breton che nel suo libro, Il mondo a piedi, ci ricorda che «l’esperienza della marcia decentra da sé e ripristina il mondo, inscrivendo l’uomo nei limiti che lo richiamano alla sua fragilità e alla sua forza. È attività antropologica per eccellenza, perché stimola continuamente nell’uomo il desiderio di       comprendere, di individuare il suo posto nella trama del mondo, di interrogarsi su ciò che stabilisce il legame con gli altri». E perciò, buona continuazione di cammino, alla Peace Walk to Jerusalem e a tutti noi nei diversi contesti in cui viviamo. Centro Sereno Regis
September 4, 2026
Pressenza
Peace Walk to Jerusalem, una testimonianza dal Veneto
Nel presidio per Gaza di Piazza Duomo, a Milano,  c’è una donna straordinaria, si chiama Grazia Fecchio: sui 440 giorni in piazza ne avrà fatti più di 400. È tra coloro che si caricano i cartelli da portare per chi non li ha, viaggia col suo carrellino e sale sul tram per tornare a casa. Non solo: ha organizzato la Global March che a suo tempo è andata da Milano a Lecco a piedi e diverse camminate in montagna con tanto di bandiere palestinesi sui sentieri lombardi. Da cinque giorni sta partecipando alla Peace Walk to Jerusalem insieme a Maria Elena e Luisa, tutte e tre del presidio di Piazza Duomo di Milano, per fare il tratto da Venezia a Trieste, passando tra l’altro da Fiumicello, il paese di Giulio Regeni. Ci hanno raccontato che la prima sera, con traduzione in diverse lingue, Grazia ha parlato del presidio di Milano con ovazione al seguito. Un dettaglio: Grazia ha 80 anni. Le chiedo di raccontarci come va il tratto di marcia che stanno facendo. A distanza di tre giorni mi manda due messaggi e decido di pubblicare integralmente le sue preziose parole. “Eccomi, Andrea, ieri giornata piena. Prima un tour per Venezia, dove il gruppo si è fermato in più punti per brevi presidi. Il taglio della marcia è “neutro” (semplicemente per la pace). Per fortuna gli eventi ci hanno portato in più occasioni a mettere in luce la “nostra Gaza”. In un presidio una signora palestinese ci ha raccontato la sua vita di 70 anni costellati dagli eventi tragici della Palestina, in arabo, tradotto poi in italiano e inglese; il gruppo è internazionale. Ieri sera a Treponti siamo stati ospitati in due strutture, belle, pulite, accoglienti. Dopo cena a Treponti incontro con la sindaca ed altri rappresentanti locali, poi uno spettacolo di musica nell’ambito del 5° Festival della canzone veneziana. Gaza è stata più volte ricordata e – occorre dirlo? – abbiamo concluso con Bella ciao. Ora partiamo per Jesolo.” Tre giorni dopo, in vista di Trieste: “Caro Andrea, non mi sono fatta sentire nei giorni scorsi perché non mi sembrava di avere cose importanti da raccontare. Anche se ciò che per me è ordinario, può essere straordinario per gli altri. La marcia continua e l’organizzazione tiene, nonostante siamo tanti e tante. La Palestina è sempre nei nostri cuori e nelle nostre parole nonostante il profilo “neutro” di cui ti parlavo. La lingua batte… Aggiungo che il percorso ci porta a osservare situazioni scandalose: queste città di mare, tutte uguali, con i loro grattacieli a pochi metri dalla riva – certamente non appartamenti popolari – kilometri di spiagge private contro centimetri di spiagge libere, scivoli e giochi di plastica per i bambini (poveri bambini), un mondo pieno (vuoto) di luci e colori e fiumi di gente che non si sa dove vada… E che ci azzecca questo con la pace? C’entra, c’entra perché non potremo mai arrivare alla pace in un sistema siffatto, con un mondo diviso in due, dove la vita comoda di alcuni ha un costo. E questo costo è ciò che togliamo agli altri. E mi chiedo se chi se ne sta seduto sulla panna arrivi a capire questi cavalieri erranti che vorrebbero “raddrizzare i torti”, difendere l’umanità dalle bombe, dalla fame, dalle ingiustizie. Chiedo scusa se non ho parlato di pace, di amore, di perdono; preferisco parlare di diritto, di diritti, di privilegi.” Tutto il presidio di Milano, ma proprio tutto, le vuole un bene dell’anima. Pare che i marciatori internazionali la vorrebbero con loro fino a Sarajevo, ma Grazia dice di voler tornare in piazza. Comunque deciderà saremo con lei.   Andrea De Lotto
August 31, 2026
Pressenza
Fiumicello Villa Vicentina accoglie la Peacewalk to Jerusalem: due giorni di eventi, musica e testimonianze per la pace
 Circa settanta camminatori della Peacewalk to Jerusalem faranno tappa a Fiumicello Villa Vicentina il 28 e 29 agosto 2026. Partita da Finisterra in Spagna il 31.01.2026 per il primo ramo internazionale, e da Vicenza il 19.08.2026 per il ramo italiano L’accoglienza dei partecipanti è organizzata dal Comune in collaborazione con il Comitato promotore della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza “Nella mia città 2026”. Il programma di venerdì 28 agosto I marciatori giungeranno nel pomeriggio da Aquileia dove, guidati da Andrea Bellavite, visiteranno i luoghi storici della città. Entreranno poi nel territorio comunale passando per la frazione di San Lorenzo: qui cittadini e associazioni locali si uniranno al corteo per marciare insieme fino all’area festeggiamenti di via Duca d’Aosta. * Ore 17:30: Accoglienza ufficiale della Peacewalk da parte del Sindaco Alessandro Dijust. * Ore 18:00: Presentazione del libro “Solo i pesci hanno un nome. Lampedusa, vite in sospeso” alla presenza dell’autore Enzo Raffaele. * Ore 19:00: Esibizione del coro DonnaCantoDonna di Cassegliano, che eseguirà brani dedicati al tema della pace. La ripartenza di sabato 29 agosto Alle ore 8:00 di sabato 29 agosto, il gruppo riprenderà il cammino verso oriente attraversando nuovamente il centro abitato. Sono previste due soste dal forte valore simbolico: * Presso l’albero di Ginkgo biloba, nato dal seme di una pianta sopravvissuta al bombardamento atomico di Hiroshima del 6 agosto 1945, dove verranno appesi nastri colorati recanti messaggi di pace; * Nei pressi delle panchine gialle, dove si sosterà per chiedere — nel nome di Giulio Regeni — verità, giustizia e pace universale. Il cammino proseguirà successivamente all’interno del Parco Naturale dell’Isonzo, tra le opere d’arte nate in occasione del Festival Aeson 2026. Verso Trieste, La Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina… Dopo la tappa di Fiumicello Villa Vicentina, la Peacewalk proseguirà in direzione Monfalcone, Aurisina e Opicina, con arrivo ufficiale a Trieste previsto per il 31 agosto 2026. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare ai momenti di accoglienza e alle iniziative in programma. Ufficio Stampa / Contatti per i media: * Referente stampa: Diego Verzegnassi 33 98 61 89 83 * Telefono: 33 98 61 89 83 * E-mail: fiumicello@theworldmarch.org * Sito web: peacewalk.info Redazione Italia
August 25, 2026
Pressenza
Peace Walk to Jerusalem: il ramo italiano si dirige verso Trieste e i Balcani
Il cammino è partito da Finisterre in Spagna il 31 gennaio scorso con meta Gerusalemme-Al Quds, che conta di raggiungere nella primavera 2027. Numerosi camminanti da Olanda, Belgio, Francia, Polonia, Germania, Svizzera, Austria e Slovacchia stanno convergendo verso Budapest, da dove muoveranno verso Sarajevo per unirsi ai camminanti della regione Alpe Adria, provenienti da Italia, Slovenia e Croazia. Il Peace Walk to Jerusalem mette in atto una forma di resistenza nonviolenta alla guerra attraverso un’esperienza comunitaria. Un cammino scuola di giustizia e soluzione dei conflitti. “La Pace è il nostro futuro”, sostengono i pacifisti israeliani e palestinesi che si rifiutano di diventare nemici, pur avendo sofferto lutti personali a causa della guerra. Da Lignano a Capodistria e oltre Il comitato per il ramo Italiano del Peace Walk to Jerusalem ha impostato un percorso che da Vicenza il 23 agosto è giunto a Venezia, da dove – attraversando spiagge, fiumi e lagune –  giovedì 27 agosto giungerà a Lignano Sabbiadoro in Friuli Venezia Giulia.  Venerdì 28 agosto giungerà a Grado dove si incamminerà per Aquileia e Fiumicello Villa Vicentina, e sabato 29 agosto passando per Monfalcone fino ad Aurisina. Domenica 30 agosto percorrerà il Carso fino a Opicina dove incontrerà i camminanti provenienti da Lubiana mentre lunedì 31 agosto si fermerà tutto il giorno a Trieste.  Martedì 1° settembre infine muoverà insieme agli amici sloveni verso Capodistria da cui attraversando l’Istria si giungerà a Fiume, completando il passaggio del Peace Walk to Jerusalem in Alpe Adria e dirigendosi all’incontra dei camminanti europei a Sarajevo per proseguire nel vicino Oriente.  In tutte le tappe del percorso sono previsti incontri istituzionali e momenti di aggregazione a tema. Alla vigilia di ogni tappa verrà distribuita una scheda col percorso e gli eventi previsti in quella giornata. Notizie e informazioni utili sono reperibili su https://peacewalk.info/italy/ https://peacewalk.info/ – https://peacewalk.info/italy/ Redazione Italia
August 25, 2026
Pressenza
“Peace bring the world together – La Pace unisce il mondo”
La “Trieste Flute Association” ha il piacere di presentare l’evento “Peace brings the world together – La Pace unisce il mondo”, che si svolgerà lunedì 13 aprile 2026 alle ore 11:00 presso la Sala Luttazzi del Magazzino 26 (Porto Vecchio) a Trieste, nell’ambito degli eventi finali del “Trieste Flute Festival 2025”. L’evento, che sarà moderato da Ettore Michelazzi, Presidente della Trieste Flute Association, e da Federica Cecotti, sarà preceduto alle ore 10:00 dalla conferenza stampa introduttiva, che vedrà la presenza degli ideatori e realizzatori rispettivamente della Marcia Mondiale per la Pace e la Non Violenza, Rafael De La Rubia (Spagna), e della Peace Walk to Jerusalem, Rikko Voorberg (Olanda). Questo evento sarà prodromo della IV Marcia Mondiale del 2 ottobre 2026 a Trieste. Sono previsti inoltre interventi musicali a cura del noto cantautore Mario incudine (https://www.ascproduction.it/mario-incudine-biografia/), del M° Antonio Vasta e di Ettore Michelazzi, con l’esibizione di studenti del Liceo Musicale Carducci Dante, oltre ad alcune testimonianze dirette. L’evento è gratuito e aperto alle scuole superiori, alle associazioni e alla popolazione di Trieste; il numero di posti è limitato alla capienza della Sala Luttazzi, pertanto verranno considerate le richieste pervenute in rigoroso ordine cronologico alla mail triestefluteassociation@gmail.com. L’evento si concluderà intorno alle ore 13.00. Un sentito ringraziamento alle associazioni e a tutte le persone che stanno contribuendo alla realizzazione di questo evento: Comitati organizzatori locali, nazionali e internazionali della IV MMP, Trieste Flute Association, Amici Gioventù Musicale OdV, Accademia Ars Nova, Comitato Pace Danilo Dolci, Tavola per la Pace FVG, Mondo Senza Guerre e Senza Violenza di Trieste, ISIS Carducci Dante, Regione FVG, Comune di Trieste (Magazzino 26 – Una luce sempre accesa), UDI ZŽI MIMOZA – TS Donne di Pace, 10,100,1000 PIAZZE. Redazione Friuli Venezia Giulia
April 12, 2026
Pressenza