E-venti di guerra
Nella galleria degli e-venti di guerra e nella via delle croci di una destra
estrema e nel mare senza colpe c’è la vita e c’è la morte, e c’è anche il MAI
PIU’ gridato dai giovani-adulti che credono nella democrazia partecipata contro
il fondamentalismo borghese, islamico e sionista, che condanna e non blocca il
male dei mali.
Nella galleria degli e-venti di guerra, c’è Papa Leone che s-comunica le bombe
blasfeme e fa sbarcare le sue preghiere nel Principato, nel paradiso degli
evasori fiscali che, straricchi e agiati come sono, possono donare le loro
eccedenze per lenire la fame quanto basta… per non morire.
Nella galleria degli e-venti di guerra non c’è più terra per due Popoli e due
Stati, tra sorgenti e servizi separati da muri, legittimati dall’odio di una
classe ristretta che regna al di sopra di ogni sospetto e trascina i non votanti
nell’attesa, dove si tengono lezioni di pace torbide e melmose.
Nella galleria degli e-venti di guerra la di-missionaria perdente non lascia e
si abbandona nel boia chi molla, fianco a fianco con due grandi e grossi
attestati criminali di guerra che, sicuri e decisi, vogliono la soluzione finale
e recitano sempre lo stesso atto di fede: finché c’è guerra c’è speranza.
Pino Dicevi