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LEVANTE: L’INCONTRO TRA TRUMP E XI JINPING A WASHINGTON E LA “TRAPPOLA DI TUCIDIDE”
Il lascito della visita di Stato di Xi Jinping negli Usa della seconda metà di settembre 2026, con il faccia a faccia con Trump. Questo il macrotema al centro della prima puntata dell’autunno 2026 di Levante, approfondimento mensile di Radio Onda d’Urto dedicato all’Asia orientale, tra Cina e dintorni. Chiudendo la visita con un discorso nel Grand Foyer della Casa Bianca, Xi Jinping ha sostenuto che Cina e Usa devono “evitare la trappola di Tucidide“, teoria messa nero su bianco dallo storico greco, ai tempi della Guerra del Peloponneso tra Atene e Sparta, per descrivere il rischio di guerra devastante quando una potenza “nuova”, la Cina, sfida con la propria ascesa gli interessi diretti di quella ancora oggi dominante, gli Usa. “Dobbiamo coesistere e cooperare come principali potenze globali”, ha aggiunto Xi Jinping, presidente (dal 2013) della Repubblica Popolare Cinese, già proiettato verso un possibile quarto mandato, a fine 2027, quando è già in programma il 21esimo congresso nazionale del Partito Comunista Cinese. La centralità della relazioni con gli Usa, per Pechino, si mostra anche con l’annuncio di altri incontri (almeno due) con gli omologhi Usa da qui a fine 2026: un ritmo inusuale per la diplomazia cinese, che lascia bene intendere come la Cina consideri la stabilizzazione dei rapporti con gli Usa come una priorità strategica, almeno nel medio periodo. Su Radio Onda d’Urto ragioniamo di Cina, Usa (e Taiwan, ovviamente alla finestra) intervista a due con il nostro collaboratore Dario Di Conzo – co-curatore di Levante, docente a contratto di Riforme economiche della Cina contemporanea all’Orientale di Napoli – e Lorenzo Lamperti, in collegamento da Taipei (Taiwan). Lamperti, giornalista, è direttore editoriale di China Files, collettivo di giornalisti, sinologi ed esperti di comunicazione specializzati in affari asiatici. Nata nel 2008 a Pechino come agenzia di stampa e comunicazione focalizzata sulla Cina, nel corso degli anni China Files si è ampliata fino a coprire l’intera area asiatica, diventando nel frattempo un’Aps (Associazione di promozione sociale) impegnata “nell’approfondire e migliorare la conoscenza dei paesi asiatici in Italia e in Europa attraverso attività istituzionali, editoriali, formative, analitiche e consultive per enti, aziende, scuole e organizzazioni civiche”. Lamperti, dal 2021, vive a Taipei, capitale di Taiwan, da dove segue la politica cinese e taiwanese, le relazioni attraverso lo Stretto e più in generale le dinamiche politiche dell’Asia orientale. Collabora con diverse testate italiane e internazionali, tra cui Il Manifesto, La Stampa, Rsi e con l’Ispi. La conversazione con Di Conzo e Lamperti in “Levante”, andata in onda venerdì 2 ottobre 2026 su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
October 3, 2026
Radio Onda d`Urto
USA VZ CINA: SECONDO FACCIA A FACCIA DEL 2026 TRA TRUMP E XI JINPING, ALLA PRIMA VISITA DI STATO NEGLI USA DA UN DECENNIO.
Secondo faccia a faccia del 2026, dopo quello di maggio a Pechino, tra il presidente Usa Trump e l’omologo cinese Xi Jinping, alla prima visita negli Usa dai tempi di Obama, nel 2015. ‘Cina e Usa devono coesistere pacificamente come principali potenze globali‘, ha detto Xi Jiping, avvertendo poi Washington su Taiwan: ‘Si opponga all’indipendenza’. ‘Siamo grandi amici, ci sono stati enormi progressi’, la replica di Trump, che ha accolto l’ospite con tappeti rossi e l’annuncio dell’estensione fino a gennaio 2027 della tregua sui dazi. Dopo il bilaterale nello Studio Ovale di Washington, la cena con i big statunitensi dell’Intelligenza Artificiale e quelli di Wall Street. Pechino, invece, non avrebbe portato alla Casa Bianca nomi di peso sul fronte economico e imprenditoriale. Di primo livello, invece, la delegazione politica cinese; oltre a Xi Jinping, presente il ministro degli Esteri Wang Yi e funzionari ed esponenti istituzionali di punta, che gestiscono i dossier più delicati nell’ambito della rivalità sistemica contemporenea tra Pechino e Washington. Sul cosiddetto “G2” di fine settembre 2026 a Washington le valutazioni a caldo di Dario Di Conzo, co-curatore su Radio Onda d’Urto di “Levante”, docente a contratto di “Riforme economiche della Cina contemporanea” e “China’s growth strategies” all’Università L’Orientale di Napoli, esperto di politiche economiche e relazioni industriali nella Repubblica Popolare Cinese. Ascolta o scarica.
September 25, 2026
Radio Onda d`Urto
LEVANTE: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IL RACCONTO DELLA CINA MODERNA. SENTIERI LETTERARI NELLA STORIA DELL’ULTIMO SECOLO” DI GAIA PERINI
Levante: riparte la nuova stagione radiofonica, quella 2026 – 2027, dell’approfondimento di Radio Onda d’Urto sull’Asia orientale. Ospiti sono Dario Di Conzo, co-curatore di Levante e docente a contratto di Riforme economiche della Cina contemporanea all’Università Orientale di Napoli e Gaia Perini, docente universitaria a Bologna e studiosa di letteratura cinese moderna, già su Radio Onda d’Urto nel maggio 2026 per un approfondimento sulla letteratura operaia cinese del Dongbei cinese e autrice, nel settembre 2026, di “Il racconto della Cina moderna. Sentieri letterari nella storia dell’ultimo secolo“, uscito per il Mulino. Al centro della conversazione di “Levante” c’è proprio questo lavoro di Gaia Perini, che traccia un percorso tra opere letterarie cinesi, prese in particolare tra i lavori di autori e autrici della sinistra cinese, spesso oltre le posizioni canoniche del Pcc, per ripensare quattro passaggi fondamentali della Cina moderna: la fine dell’impero e la nascita dello stato-nazione, a inizio ‘900; le rivoluzioni cinesi tra il 1911 e la metà degli anni Settanta, con la Lunga Marcia, Mao, il Partito comunista cinese e la Rivoluzione Culturale; il socialismo come “via cinese alla modernità” e le contraddizioni del socialismo che si fa Stato, con la rivoluzione diventata istituzione; da ultimo, la fase attuale, tra fine del maoismo e “conversione” all’economia di mercato. “Un campo di tensioni e di possibilità molteplici, sviluppata tra sentieri scelti ai margini del bosco”, dice la Perini illustrando ai microfoni di Radio Onda d’Urto le traiettorie delineate in questo volume, dialogo e confronto costante tra letteratura, storia e politica, guerra e rivoluzione. La puntata di “Levante”, su Radio Onda d’Urto, dedicata alla presentazione del libro di Gaia Perini “Il racconto della Cina moderna. Sentieri letterari nella storia dell’ultimo secolo”, uscito per il Mulino. Ascolta o scarica
September 24, 2026
Radio Onda d`Urto
LEVANTE: LA GUERRA – IRAN MA NON SOLO – DALLA PROSPETTIVA CINESE.
La guerra – Iran ma non solo – dalla prospettiva cinese. Analizziamo la posizione di Pechino, i suoi rapporti con Teheran e il peso della sicurezza energetica, mentre sullo sfondo resta il tentativo della Repubblica Popolare Cinese di presentarsi come interlocutore diplomatico centrale in una crisi che minaccia dell’Asia Occidentale in primis ma più in generale quelli globali, soprattutto sul fronte delle catene del valore e della logistica commerciale, militare ed energetica. Di questo parliamo nella puntata di “Levante”, trasmissione di Radio Onda d’Urto dedicata all’Asia orientale, tra Cina e dintorni. Ospite il nostro collaboratore Dario Di Conzo, co-curatore di Levante, docente a contratto di riforme economiche della Cina contemporanea all’Orientale di Napoli e Francesco Betrò, corrispondente dell’agenzia di stampa Ansa da Pechino. La conversazione con Di Conzo e Betrò in “Levante”, andata in onda venerdì 24 luglio 2026. Ascolta o scarica
July 29, 2026
Radio Onda d`Urto
“LEVANTE”: LA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO E LA MEMORIA DELLA CLASSE OPERAIA CINESE. IL CASO DEL DONGBEI, L’ESTREMO NORDEST.
Secondo appuntamento nel mondo della letteratura operaia cinese per “Levante”, la trasmissione di Radio Onda d’Urto dedicata all’Asia Orientale. Dopo avere presentato “Consegno pacchi a Pechino” di Hu AnYan, tradotto in italiano per Laterza da Federico Picerni, nostro ospite nella puntata di aprile 2026 (riascoltala qui),a maggio 2026 ci spostiamo nell’estremo Nordest della Cina, il Dōngběi, al confine con l’Estremo oriente russo e con la Corea del Nord. Una zona che, con un paragone forse improprio, viene spesso paragonata alla “Rust Belt” degli Usa, un tempo cuore dell’industria pesante (e della classe operaia), poi travolta da licenziamenti, depressione economica e crisi (anche) d’identità. Ospiti della puntata Dario Di Conzo – co-curatore di Levante su Radio Onda d’Urto, oltre che docente a contratto di Riforme economiche nella Cina contemporanea all’Università L’Orientale di Napoli – e Gaia Perini, studiosa di letteratura cinese moderna. Laureata a Bologna, Gaia Perini ha vissuto in Cina dal 2003 al 2018, dove ha conseguito una seconda laurea e un dottorato alla School of Humanities and Social Sciences della Tsinghua University di Pechino, lavorando sotto la guida di Wang Hui. Le sue ricerche attraversano letteratura moderna, pensiero politico e teoria della traduzione, con un’attenzione particolare a Ba Jin (anarchico e scrittore cinese tra i più importanti del XX secolo) e, più recentemente, alle forme letterarie attraverso cui la Cina contemporanea ha raccontato la precarizzazione del lavoro e la memoria della classe operaia. Le sue ricerche si orientano in particolare quindi sulla letteratura proprio del Dōngběi cinese, come quella prodotta dai “figli” della stagione dei licenziamenti di massa nelle imprese di stato cinesi, avvenuti tra metà Anni Novanta e primi Anni Duemila. La puntata di maggio 2026 di “Levante” su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
LEVANTE: XI JINPING TRA TRUMP E PUTIN. ANALISI E VALUTAZIONI DOPO L’INCONTRO (DOPPIO) A PECHINO
Pechino snodo degli incontri internazionali: Trump prima e, pochi giorni dopo, Putin. Su Radio Onda d’Urto approfondiamo i due vertici, entrambi avvenuti nella capitale della Repubblica Popolare Cinese e con Xi Jinping in primo piano, nel corso del mese di maggio 2026. Lo facciamo con questo speciale “Levante”, trasmissione di Radio Onda d’Urto dedicata all’Asia orientale, tra Cina e dintorni. Ospite il nostro collaboratore Dario Di Conzo – co-curatore di Levante, ricercatore alla Scuola Normale Superiore e docente a contratto di riforme economiche della Cina contemporanea all’Orientale di Napoli. Gli incontri di Xi Jinping prima con Trump e poi con Putin in “Levante”.  Ascolta o scarica  
May 22, 2026
Radio Onda d`Urto
XI JINPING – TRUMP: IRAN, COMMERCIO ED ECONOMIA GLOBALE SUL PIATTO DELLA TRE GIORNI A PECHINO DEL PRESIDENTE USA
Seconda visita di Trump – dopo quella del 2017 – a Pechino per un faccia a faccia con Xj Jinping, presidente della Repubblica Popolare Cinese. Il vertice, annunciato e rinviato più volte, si terrà dalla serata del 13 fino a venerdì 15 maggio. Assieme a Trump diversi esponenti di peso della Casa Bianca e una ventina di Ceo delle principali multinazionali Usa. Sul piatto, poi, le questioni internazionali, a partire dall’empasse Usa nello Stretto di Hormuz, nell’ambito dell’aggressione militare israeloUsa all’Iran, da cui Trump non ha idee di come uscire. Da qui il tentativo di chiedere a Pechino di fare pressioni per un accordo con Teheran, in virtù dei legami economici, militari e politici tra Iran e Repubblica Popolare Cinese, oltre a quelli ancora più stretti che Pechino ha con il Pakistan, mediatore della crisi. Su Radio Onda d’Urto l’intervista, in vista del faccia a faccia Xi Jinping – Trump a Pechino, al nostro collaboratore Dario Di Conzo, co-curatore di Levante,docente a contratto di riforme economiche della Cina contemporanea all’Orientale di Napoli. Ascolta o scarica
May 13, 2026
Radio Onda d`Urto
LEVANTE: “CONSEGNO PACCHI A PECHINO”, LE CONDIZIONI DEI RIDER IN CINA NEL LIBRO DI HU ANYAN ORA TRADOTTO IN ITALIANO.
“Consegno pacchi a Pechino” di Hu AnYan, tradotto in italiano per Laterza da Federico Picerni. E’ il libro al centro della puntata di aprile 2026 di Levante, approfondimento mensile di Radio Onda d’Urto dedicato all’Asia orientale, tra Cina e dintorni, con il nostro collaboratore Dario Di Conzo – co-curatore di Levante, ricercatore alla Scuola Normale Superiore e docente a contratto di riforme economiche della Cina contemporanea all’Orientale di Napoli. Ospite della puntata è proprio Federico Picerni, traduttore del libro, oltre che ricercatore in tenure track di letteratura cinese all’Università di Bologna. Nello specifico, Picerni si occupa di scrittori e poeti operai in Cina, amatorialità letteraria, studi (trans)culturali. La sua monografia, “Chinese Worker Writers: The Social and Textual Practice of Picun Literature Group”, è in preparazione per Routledge. “Consegno pacchi a Pechino” di Hu Anyan è “il racconto personale e senza epica della condizione del rider nel gigante asiatico e un resoconto di fasi diverse dello sviluppo cinese attraverso lo sguardo di un uomo non preparato alla competizione sfrenata necessaria per emergere”, si legge nella recensione, pubblicata su Sbilanciamoci.info, realizzata da Dario Di Conzo, co-curatore di Levante, che dialoga nella puntata di aprile 2026 con il traduttore in italiano, Picerni. La puntata di aprile 2026 di “Levante” su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
April 28, 2026
Radio Onda d`Urto
LEVANTE: LE “DUE SESSIONI” DI PECHINO DELINEANO LA STRATEGIA DELLA CINA PER I PROSSIMI 5 ANNI
Le “Due Sessioni”, appena conclusesi in Repubblica Popolare Cinese, delineano la strategia di Pechino per i prossimi anni. Ne parliamo in “Levante“, approfondimento mensile di Radio Onda d’Urto dedicato all’Asia orientale, tra Cina e dintorni, con il nostro collaboratore Dario Di Conzo – co-curatore di Levante, ricercatore alla Scuola Normale Superiore e docente a contratto di riforme economiche della Cina contemporanea all’Orientale di Napoli – e Sabrina Moles, redattrice di China-Files.com. A metà marzo 2026, Pechino ha visto la fine delle riunioni annuali dell’Assemblea Nazionale del Popolo e della Conferenza Consultiva del Popolo. Due appuntamenti centrali per la politica cinese, che hanno visto l’approvazione del nuovo piano quinquennale 2026 – 2030. Stabilità e autosufficienza – tecnologica, militare ed energetica – i mantra ribaditi da Xi Jinping, che nel frattempo deve gettare un occhio a due importanti questioni interne: la debolezza persistente dei consumi interni e l’accelerazione del calo demografico in corso da anni. La puntata di marzo 2026 di “Levante” su Radio Onda d’Urto dedicata alle “Due Sessioni” tenutesi a Pechino con Dario Di Conzo e Sabrina Moles.  Ascolta o scarica
March 28, 2026
Radio Onda d`Urto
IRAN: QUARTO GIORNO DI AGGRESSIONE ISRAELO-STATUNITENSE. ISRAELE ATTACCA PURE IL LIBANO, ANCHE VIA TERRA
Levante in fiamme nel quarto giorno di aggressione militare israelo-statunitense, martedì 3 marzo 2026. Raid in corso sia sull’Iran che sul Libano, dove le truppe israeliane hanno superato il confine invadendo nuovamente via terra il sud. Tel Aviv parla di “zona cuscinetto”, ossia dell’occupazione di territorio libanese. L’esercito libanese è scappato, lasciando 7 postazioni. Anche l’Unifil, missione Onu partecipata dall’Italia, ritira il personale non essenziale. Trentamila civili libanesi sono in fuga, colpiti dai raid arrivati anche su Beirut. Il bilancio, per il Ministero della Sanità libanese, è di almeno 52 morti e 154 feriti. Bombe anche sulla tv Al-Manar, vicina al movimento sciita Hezbollah, che fa sapere di avere colpito 3 basi militari israeliane. In Iran Tel Aviv ha colpito la tv e radio di Stato, che al momento continua a trasmettere. Bombe pure dagli Usa su Isfahan, Shiraz, oltre a nord e est di Teheran. Nella capitale colpito anche lo storico Palazzo Golestan, patrimonio mondiale Unesco, che ha subito gravi danni per i raid di Israele e Usa. Il bilancio dei bombardamenti israeliani e statunitensi sull’Iran è, finora, di 787 vittime e 9 ospedali bombardati. Lo riferisce la Mezzaluna Rossa. Tra le vittime ci sono almeno 150 studentesse della scuola colpita dai raid di Tel Aviv e Washington a Minab, nel sud del Paese. Qui, decine di migliaia di persone hanno riempito le strade per i funerali delle giovani. Prosegue anche la risposta iraniana con missili e droni. Stamattina esplosioni a Tel Aviv, Gerusalemme e nei pressi di insediamenti colonici in Cisgiordania. In West Bank sono 2 i palestinesi ammazzati e 3 quelli feriti per gli attacchi dei coloni fascisti a Qyarout, vicino Nablus, mentre l’esercito occupante israeliano prosegue senza soste raid preventivi e rapimenti di massa. A Gaza, intanto, le forze di occupazione hanno chiuso ancora i valichi, che verranno forse aperti oggi parzialmente di fronte allo spettro della carestia. Questo non ferma, comunque, il genocidio quotidiano: oggi un’altra vittima, colpita da un cecchino a nord di Khan Younis. Salgono così a 630 i morti del presunto cessate il fuoco, l’11 ottobre, a Gaza. “Li stiamo massacrando, ci abbiamo messo un’ora a eliminare la leadership ma non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata arriverà presto”, ha detto ieri il presidente Usa Trump, che non esclude neanche l’invio di truppe statunitensi “boots on the ground”. Secondo il Pentagono sono sei i soldati Usa morti, una decina quelli feriti. Per Teheran i numeri sarebbero molto diversi: le autorità iraniane parlano di “650 soldati Usa uccisi o feriti”, in particolare negli attacchi contro il quartier generale della Quinta Flotta in Bahrein. Di certo c’è che a Riad brucia l’ambasciata Usa in Arabia Saudita. Quella in Kuwait è stata chiusa fino a nuovo ordine. In Bahrein scontri di piazza tra polizia e manifestanti, in piazza contro l’appoggio del regime locale al fronte Israele – Usa. Washington esorta i propri cittadini a lasciare il Medio Oriente. Via anche il personale a stelle e strisce da Iraq (qui nuovi attacchi delle milizie sciite irachene a Erbil), Bahrein e Giordania, mentre Teheran ha colpito la base Usa di Al Udeid in Qatar e il porto di Duqm, in Oman. In una dichiarazione rilasciata oggi, il ministero degli Esteri iraniano Araghchi ha avvertito “gli Stati europei a non unirsi alla guerra”. Il tutto alla vigilia del viaggio del cancelliere tedesco Merz, il più filoisraeliano del Vecchio Continente, chiamato a rapporto da Trump alla Casa Bianca. Sul fronte europeo resta alta la tensione nella base britannica di Cipro, colpita nelle scorse ore da alcuni droni. Non è chiaro se i velivoli kamikaze senza pilota siano stati scagliati dall’Iran o dal vicino Libano, come dicono i media locali. La Grecia, comunque, manda fregate militari e sistemi missilistici di difesa in zona, mentre Macron offre l’ombrello nucleare francese ad altri Paesi della Ue. Fuori dal coro solo la Spagna: 15 aerei cisterna Usa hanno lasciato il Paese dopo che Madrid ha negato l’uso delle basi militari sul territorio spagnolo per operazioni contro l’Iran. Teheran, intanto ha chiuso lo stretto di Hormuz, dove transitano gli idrocarburi diretti in particolare proprio in Europa: è boom speculativo di gas e petrolio. Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Lorenzo Forlani, analista, giornalista free-lance ed esperto di Medio Oriente, in particolare di Libano, dove ha vissuto a lungo. Ascolta o scarica. Sulle nostre frequenze è intervenuto anche Alberto Negri, giornalista ed editorialista de Il Manifesto. Ascolta o scarica.
March 3, 2026
Radio Onda d`Urto