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SABATO 17/10, TORINO: “IL CONFEDERALISMO DEMOCRATICO IN KURDISTAN, UNA PROSPETTIVA PER LA PACE IN MEDIO ORIENTE”
Nella puntata di venerdì 16 ottobre 2026 di Mesopotamia – Notizie dal vicino oriente, trasmissione della Cassetta degli attrezzi di Radio Onda d’Urto, abbiamo presentato la conferenza che si svolgerà domani, sabato 17 ottobre, a Torino: “Il confederalismo democratico in Kurdistan, una prospettiva per la pace in medio oriente”. L’evento si svolgerà nell’auditorium della sede della Città Metropolitana, a Torino, in corso Inghilterra 7, a partire dalle 9.30 del mattino. Per spiegare le ragioni per cui è stato organizzato il convegno e per illustrare panel, temi, relatrici e relatori, ai nostri microfoni sono intervenuti Yilmaz Orkan, direttore dell’Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia (Uiki) e Carla Gagliardini, dell’Associazione “Verso il Kurdistan”. La puntata di Mesopotamia – notizie dal vicino oriente di venerdì 16 ottobre 2026. Ascolta o scarica.
October 16, 2026
Radio Onda d`Urto
RADIO AFRICA: TUNISIA, QUINDICI ANNI DOPO LA RIVOLUZIONE. COSA RESTA DELLE SPERANZE DEL 2011?
Nella puntata di Radio Africa di giovedì 15 ottobre andiamo in Tunisia, il paese che nel 2011 diede inizio a quella stagione di rivolte popolari che sarebbe stata conosciuta come Primavera araba. Il 14 gennaio di quell’anno, dopo settimane di mobilitazioni, il presidente Zine El Abidine Ben Ali fu costretto a lasciare il potere. Una rivoluzione che aveva portato nelle piazze centinaia di migliaia di persone, unite dalla richiesta di libertà, lavoro e dignità, e che aveva aperto la strada a un processo di transizione democratica. Quindici anni dopo, però, il quadro è profondamente cambiato: dal 25 luglio 2021, quando il presidente Kais Saied ha sospeso il Parlamento e avviato un progressivo accentramento dei poteri, la Tunisia ha conosciuto una nuova stagione autoritaria. Gli spazi di partecipazione politica si sono progressivamente ridotti, mentre la repressione ha colpito oppositori, giornalisti, sindacalisti e organizzazioni della società civile. Ma la crisi tunisina non riguarda soltanto la tenuta delle istituzioni democratiche. L’estate del 2026 ha restituito l’immagine di un paese attraversato da profonde difficoltà economiche e sociali. Le interruzioni nella distribuzione di acqua ed elettricità hanno riportato le persone in piazza, questa volta per rivendicare servizi essenziali. Intanto, la disoccupazione, l’emigrazione e il peggioramento delle condizioni di vita alimentano un sentimento sempre più diffuso di sfiducia nei confronti delle istituzioni. Che cosa rimane oggi delle speranze nate dalla rivoluzione del 2011? E quali possibilità di cambiamento esistono in un paese in cui manifestare, fare opposizione e persino raccontare ciò che accade può comportare conseguenze giudiziarie? Ne parleremo con Matteo Garavoglia, giornalista che segue da anni le vicende del Nord Africa, e con Majdi Carbai, ex deputato tunisino dell’opposizione di sinistra, oggi in esilio in Italia. La puntata di Radio Africa, in onda giovedì 1 ottobre alle ore 18.45 e in replica venerdì 18 settembre, alle ore 6.30. Ascolta o scarica.
October 15, 2026
Radio Onda d`Urto
RADIO AFRICA: L’EBOLA CONTINUA AD AVANZARE NELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO TRA CONFLITTI E DIRITTI VIOLATI
Nella puntata di Radio Africa di giovedì 1 ottobre torneremo nella Repubblica Democratica del Congo, dove una nuova emergenza sanitaria si intreccia con una crisi politica e umanitaria che da anni interessa soprattutto l’est del Paese. Partiremo dall’epidemia di Ebola, dichiarata dalle autorità congolesi lo scorso maggio e che continua a estendersi in nuove aree. L’ultimo rapporto dell’Istituto nazionale di sanità pubblica registra 8.116 contagi e 3.924 decessi. Il tasso di letalità è dunque del 48,4%. Sono invece 2.070 le persone dichiarate guarite, mentre 900 pazienti si trovano in ospedale o in isolamento Ne parleremo con Antonella Napoli, giornalista, scrittrice e direttrice di Focus on Africa, che ci aiuterà a fare il punto sull’evoluzione dell’emergenza, sulle difficoltà della risposta sanitaria e sulla situazione nelle province orientali, dove la presenza di gruppi armati rende ancora più complessi gli interventi. Ci sposteremo poi sul fronte del conflitto e dello sfruttamento delle risorse minerarie. Nell’est della Repubblica Democratica del Congo, il controllo delle miniere continua infatti a intrecciarsi con la violenza armata e con gravi violazioni dei diritti umani. Il recente rapporto di Amnesty International “RdCongo: Non siamo venuti a scherzare: le violazioni dell’M23 nelle miniere artigianali e il traffico di oro e coltan verso il Ruanda” documenta, nelle aree minerarie controllate dall’M23, casi di uccisioni, torture, detenzioni arbitrarie, lavoro forzato e reclutamento forzato. Ne parleremo con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, che ci illustrerà i risultati della ricerca e le testimonianze raccolte dall’organizzazione. Un approfondimento che riguarda anche il traffico di oro e coltan verso il Ruanda e le responsabilità lungo le catene internazionali di approvvigionamento, fino alle aziende e ai consumatori. La puntata di Radio Africa, in onda giovedì 1 ottobre alle ore 18.45 e in replica venerdì 18 settembre, alle ore 6.30. Ascolta o scarica.
October 1, 2026
Radio Onda d`Urto
MESOPOTAMIA: LA FINE DELLA RIVOLUZIONE IN ROJAVA? L’ANALISI DI DAVIDE GRASSO
Nella puntata di Mesopotamia – notizie dal vicino oriente di venerdì 18 settembre 2026, nella Cassetta degli attrezzi di Radio Onda d’Urto torniamo a occuparci del processo di integrazione delle Forze democratiche siriane (Sdf) e delle istituzioni dell’Amministrazione autonoma democratica della Siria del nord e dell’est nello stato siriano presieduto da Ahmed al-Sharaa e dal suo cosiddetto governo di transizione. Ospite di questa puntata Davide Grasso, ricercatore dell’Università di Torino al dipartimento Culture, Politica e Società, visiting fellow all’Ecole des haute études en Sciences sociales di Parigi e autore di due articoli che pongono una serie di riflessioni e spunti critici sul tema, già a partire dai titoli: “Si sciolgono le forze combattenti curde e il sogno della rivoluzione: non perdiamo di vista le vittorie”, pubblicato sul sito de Il Fatto Quotidiano, e  “Siria: è la fine della rivoluzione del Rojava?”, uscito alcuni giorni dopo sul portale Dinamo Press. In questa intervista ai microfoni di Radio Onda d’Urto, gli abbiamo chiesto di articolare e condividere con ascoltatori e ascoltatrici una parte della sua analisi. In ogni caso, secondo Davide Grasso “il valore della rivoluzione confederale è indiscutibile e chi, come me, l’ha affermato in tutti questi anni non smetterà di farlo ora. Parlare di fine della rivoluzione non significa parlare di fine del movimento o fine della mobilitazione. Significa parlare della fine di una fase rivoluzionaria che ha costruito e imposto delle istituzioni, anche con la forza. La rivoluzione, nella Storia, è questo. Io credo che questo movimento abbia avuto ragione a farlo e i risultati sono immensi, non possono essere cancellati“. “Tuttavia – si domanda Grasso ai nostri microfoni – se non si discute del fatto che i fatti di gennaio 2026 rappresentano una sconfitta e che il bilancio dello scioglimento delle Sdf sarà, sotto molti aspetti, di sconfitta, come facciamo ad analizzare quali sono stati i problemi e a porci delle domande per rafforzare il pensiero e il metodo rivoluzionario per il futuro?”. La puntata di Mesopotamia – notizie dal vicino oriente, trasmissione della Cassetta degli attrezzi di Radio Onda d’Urto, di venerdì 19 settembre 2026, con l’intervista a Davide Grasso. Ascolta o scarica.
September 18, 2026
Radio Onda d`Urto
WORKING CLASS HEROES: UN’ALTRA ESTATE DI SFRUTTAMENTO IN TURISMO E COMMERCIO. LE TESTIMONIANZE
Working Class Heroes torna all’interno del ciclo “La Cassetta degli Attrezzi” per offrire, ogni due lunedì, strumenti concreti di comprensione e trasformazione del mondo del lavoro. In questa puntata, accendiamo i riflettori sulla precarietà strutturale che caratterizza i settori del commercio, del turismo e dei servizi durante la stagione estiva. Partiamo con un’analisi della stampa che mostra la posizione dei padroni e delle associazioni datoriali, che puntualmente lamentano una “crisi” nel reperire personale. I rappresentanti di categoria parlano di una “tragedia” nel trovare camerieri, accusando i giovani di non essere più disposti ad accettare i ritmi del settore o invocando una “nuova narrazione” che dipinga il lavoro stagionale non come sfruttamento, ma come un’arricchente “esperienza umana”. C’è persino chi attribuisce le difficoltà alle troppe tutele normative, come l’obbligo di certificati medici per i minorenni. Le interviste raccolte ai nostri microfoni svelano una realtà ben diversa: giovani lavoratrici e lavoratori che trovano  contratti fantasma, pagamenti irregolari, promesse di assunzioni che si rivelano prive di bonus o ferie, e stipendi che spesso comprendono una parte in “nero” consegnata a mano. Turni dalle 10:30 del mattino fino alle 2:30 di notte senza poter mai lasciare il bancone, nutrendosi solo quando non ci sono clienti. Sfruttamento salariale e stage “formativi”: proposte da 500 euro al mese per 40 ore settimanali, giustificate con la necessità di imparare una presunta “modalità di vendita specifica”. A chiudere il quadro, torna anche quest’anno la campagna “Cercasi Schiavo” di USB, con una testimonianza da uno dei cuori italiani dello sfruttamento estivo, ovvero la Riviera Adriatica, direttamente da Rimini: tre imprese su quattro sono irregolari, come molti lavoratori arrivano a coprire oltre 300 ore mensili, il doppio di quanto previsto dai contratti nazionali. Ascolta la trasmissione Working Class Heroes di lunedì 22 giugno. Ascolta o scarica
June 22, 2026
Radio Onda d`Urto
MESOPOTAMIA: “SIRIA, DOVE STA ANDANDO LA TRANSIZIONE?”, DUE GIORNI DI CONFERENZA ALL’UNIVERSITÀ DI TORINO
Nella puntata del 5 giugno 2026 di Mesopotamia – notizie dal vicino oriente, trasmissione della Cassetta degli attrezzi di Radio Onda d’Urto, presentiamo la conferenza “Syria, wither transition? Social-political processes, ecomomic trasnformation and (re)definitions of democracy”, cioè “Siria, dove sta andando la transizione? Processi socio-politici, trasformazione economica e (ri)definizioni della democrazia”, in programma l’11 e il 12 giugno al Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino. “Dall’8 dicembre 2024 – si legge nella presentazione del seminario – la Siria sta attraversando una transizione socio-politica ed economica di grande rilevanza storica“. Il riferimento è al rovesciamento del regime ba’th degli Assad, al potere dal 1971, e alla presa di Damasco da parte di Hayat Tahrir al Sham, con l’insediamento dell’attuale governo ad interim guidato da Ahmed Al-Sharaa, prima conosciuto come Abu Mohammed Al-Jolani. “Da allora – ricordano gli organizzatori del seminario – sono accadute molte cose”. Tra queste l’annuncio di una costituzione transitoria scritta dal nuovo potere di Damasco, i massacri nei confronti della minoranza alawita sulla costa, gli scontri armati nella regione drusa di Suwayda e la guerra, lo scorso gennaio, tra le forze armate del governo di transizione e le Forze siriane democratiche dell’Amministrazione autonoma democratica della Siria del nord e dell’est. A partire da questo quadro, durante la conferenza torinese “sociologi, economisti, giuristi e giornalisti siriani e non siriani, oltre a persone direttamente coinvolte nel processo rivoluzionario, si riuniranno per discutere apertamente di questioni fondamentali da una varietà di punti di vista e prospettive”. Sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, all’interno della trasmissione “Mesopotamia – notizie dal vicino oriente”, abbiamo presentato il convegno con Davide Grasso, coordinatore della conferenza, ricercatore dell’Università di Torino al dipartimento di Culture, politica e società. Ascolta o scarica. [Foto: Raqqa, protesta di agricoltori contro il prezzo del grano, maggio 2026]
June 5, 2026
Radio Onda d`Urto
WORKING CLASS HEROES: LA PRIVATIZZAZIONE NELLE FERROVIE E LE LOTTE DELLE TIGRI DI TIGER
Nella puntata di Working Class Heroes, la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto dedicata ai temi del lavoro, ci occupiamo di due argomenti: un convegno dedicato alle privatizzazioni nelle ferrovie, che si tiene a Firenze il 28 maggio e di cui pubblichiamo la locandina; le condizioni di lavoro nei negozi della multinazionale Tiger, con la campagna di comunicazione e sindacalizzazione “Le tigri di Tiger”. Nosti ospiti sono Ivan Maddaluni della Cub e dei Ferrovieri contro la guerra, e Angelo Avelli, ex rider e ora lavoratore e sindacalista presso Tiger. Ascolta la puntata di Working Class Heroes dedicata alle privatizzazioni nelle ferrovie e alle condizioni di lavoro all’interno di Tiger. Ascolta o scarica
May 26, 2026
Radio Onda d`Urto
WORKING CLASS HEROES: IL CAPORALATO
  Nella puntata di questa settimana di Working Class Heroes, la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto che tratta i temi del lavoro il lunedì alle 18,45 nel ciclo de La Cassetta degli Attrezzi, torniamo a occuparci del fenomeno del caporalato. In questa puntata parliamo con Giovanni Ferrarese, assegnista di ricerca nell’Istituto di Studi sul Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, docente di storia contemporanea nell’Università degli Studi di Salerno, e lo facciamo partendo dal libro: “Il caporalato – una storia” che è stato pubblicato nella collana “Nodi dell’Italia repubblicana” dei tipi di Carocci.  Il libro,  partendo in realtà fin dall’epoca fascista, arriva a oggi affrontare le questioni con il merito anche di sfatare alcune opinioni comuni radicate soprattutto negli ultimi due – tre decenni: oggi la parola caporalato è associata soprattutto allo sfruttamento delle persone provenienti da paesi diversi. Nel libro e nell’intervista la ricostruzione parte proprio dalla parola stessa caporalato e arriva a spiegare come siano cambiate nei decenni le vittime del caporalato, geograficamente (la nascita nelle campagne del nord), il coinvolgimento delle donne (le mondine), le centinaia di migliaia di persone che erano sfruttate nel secolo scorso e quelle che lo sono invece oggi.  La trasmissione propone anche l’intervista a Marco Omizzolo, sociologo e ricercatore dell’Eurispes, attento studioso di quello che accade tra i braccianti soprattutto di origine asiatica.  Ascolta la trasmissione di Working Class Heroes di lunedì 27 aprile, con le interviste a Giovanni Ferrarese e Marco Omizzolo. Ascolta o scarica.
April 28, 2026
Radio Onda d`Urto
WORKING CLASS HEROES: IL FESTIVAL DELLA LETTERATURA WORKING CLASS
  Si è tenuto dal 1o al 12 aprile il Festival Letteratura Working Class, organizzato da Edizioni Alegre, Collettivo di fabbrica ex Gkn, Soms Insorgiamo, Arci Firenze. Nella trasmissione del 13 aprile di Working Class Heroes, l’appuntamento di Radio Onda d’Urto con i temi del lavoro in onda alle 18,45 ogni due lunedì (e in replica alle 6,30 del mattino successivo) abbiamo chiesto come è andata a Salvatore Cannavò, del comitato promotore, e alla sindacalista Eliana Como, della Fiom e della Fondazione Di Vittorio.  Ascolta o scarica la puntata di Working Class Heroes del 13 aprile 2026 Ascolta o scarica
April 14, 2026
Radio Onda d`Urto
ONDA ANOMALA: PRE ALLARME DI LEGAMBIENTE LOMBARDIA SU RISCHIO SICCITA’. CDP PUNTA ANCORA SULLE ENERGIE FOSSILI
“Onda Anomala”- Notizie eventi movimenti dal clima che cambia, la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto all’interno della casetta degli attrezzi del martedi pomeriggio alle 18.45 in replica il mercoledi in apertura di trasmissioni alle 6.30. Legambiente Lombardia lancia un pre allarme. In un rapporto diffuso l’otto aprile si parla di rischio siccità: poca neve sulle Alpi e invasi montani al minimo: in Lombardia mancano oltre 800 milioni di metri cubi d’acqua. La situazione più critica è in Lombardia centrale: Iseo, fiume Oglio e bacini orobici sarebbero gia’ a corto di scorte di acqua per la stagione irrigua. Secondo i dati idrologici di ARPA Lombardia, marzo si è chiuso con un bilancio in rosso per le disponibilità idriche: tra grandi laghi, neve e invasi idroelettrici, l’ente regionale stima che mancano all’appello oltre 800 milioni di m3, in pratica un deficit di riserve idriche pari al 25%. È ancora presto per parlare di emergenza, visto che la stagione primaverile può ancora riservare fasi piovose, ma il rischio di esaurimento anticipato delle scorte idriche c’è ed interessa il settore della produzione idroelettrica e soprattutto le colture agricole, in particolare quelle più vulnerabili in termini di fabbisogni estivi, come il mais. Con noi Damiamo Di Simine Legambiente Lombardia Ascolta o scarica  Per l’associazione ambientalista è necessaria una transizione verso una agricoltura più sostenibile e meno esigente verso la risorsa idrica, nei sempre più frequenti episodi di scarsità, prevalentemente nel corso delle stagioni calde. Ancora Damiano Di Simine Ascolta o scarica  Nella seconda parte della puntata di oggi ci occupiamo invece della nuova Politica energetica di Cassa Depositi e Prestiti che rischia di aumentare la dipendenza energetica dalle fonti fossili. Lo sostengono Action Aid Italia, Focsiv, Legambiente, Movimento Laudato Si’ e ReCommon che esprimono rammarico per la nuova Politica del settore energia di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che introduce modifiche limitate rispetto alla precedente versione e non risponde all’urgenza di un riallineamento degli investimenti coerentemente agli obiettivi climatici. In particolare, le organizzazioni osservano come la Politica faccia ancora riferimento al gas come “ un contributo importante alla transizione energetica”, necessario a preservare la sicurezza energetica”. Numerosi studi mostrano come l’attuale infrastruttura di gas esistente in Italia sia in grado di soddisfare la domanda interna. Inoltre, in uno scenario coerente con gli obiettivi climatici, l’infrastruttura di gas odierna ha margini di riserva ampiamente soddisfacenti e tali da garantire un sistema energetico sicuro dal punto di vista dei volumi, senza la necessità di investire in un’espansione ulteriore della produzione. Dubbi vengono espressi anche per quanto riguarda le politiche nei confronti del gas non-convenzionale visto che anche progetti caratterizzati da elevati rischi ambientali e climatici restano finanziabili come quelli in acque profonde o nella foresta amazzonica. Abbiamo approfondito il tema con Simone Ogno di Re Common Ascolta o scarica  Onda Anomala puntata del 14 aprile 2026 Ascolta o scarica 
April 14, 2026
Radio Onda d`Urto