RADIO AFRICA: IN TUNISIA REPRESSIONE INTERNA E SOSTEGNO ESTERNO, IL DOPPIO VOLTO DELLA COOPERAZIONE UERadio Africa: nuova puntata, giovedì 9 aprile, per l’approfondimento
quindicinale dedicato all’Africa sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, dentro la
Cassetta degli attrezzi.
In questa puntata torneremo a parlare di Tunisia dove continua il consolidamento
autoritario sotto la presidenza di Kaïs Saïed, evidenziando una repressione
ormai strutturale che non si limita agli oppositori politici in senso stretto.
Negli ultimi mesi si è infatti assistito a una crescente criminalizzazione delle
pratiche di solidarietà, sia verso la causa palestinese sia verso i migranti.
Attivisti coinvolti in iniziative umanitarie o politiche sono stati arrestati
con accuse come riciclaggio o cospirazione.
Questo segna un passaggio simbolico: la solidarietà stessa viene trattata come
una minaccia ed è in questo quadro che avviene l’uso sistematico della giustizia
come strumento politico. Si moltiplicano infatti gli attacchi all’indipendenza
della giustizia, attraverso pressioni esercitate sui giudici e procedimenti
contro avvocati e avvocate.
“Il presidente dell’associazione dei Magistrati Tunisini, Anas Hmedi, è stato
condannato al carcere perché lui, come altri giudici, continuano a combattere
per l’indipendenza della giustizia, ma oggi combattere contro l’oppressione,
combattere contro l’autoritarismo è diventata una condanna” commenta ai
microfoni di Radio Onda d’Urto, Majdi Karbai, già deputato tunisino
dell’opposizione di sinistra e ora esiliato in Italia.
Parallelamente, mentre continua il deterioramento della situazione dei diritti
umani nel paese e nonostante le accuse di complicità con i trafficanti e i casi
di violenze in mare, sul piano internazionale, l‘Unione Europea continua a
rafforzare la cooperazione con Tunisi, in particolare attraverso finanziamenti,
forniture e programmi legati al controllo delle frontiere. Il memorandum firmato
nel 2023 ha intensificato questa collaborazione, contribuendo alla cosiddetta
esternalizzazione delle politiche migratorie.
“Il progetto di migrazione regolare sicura e le forniture europee, anche degli
Stati membri, inclusa l’Italia, a favore della Tunisia, mostrano un po’ le due
facce del controllo dei flussi migratori, per come viene vista dalla sponda nord
del Mediterraneo, dall’Unione Europea e da tutti gli Stati membri” commenta
Matteo Garavoglia, giornalista che si occupa principalmente di Tunisia e Nord
Africa con analisi e reportage sul campo.
La puntata di Radio Africa, in onda giovedì 9 aprile alle ore 18.45 e in replica
venerdì 10 aprile, alle ore 6.30. Ascolta o scarica.