come si costruisce una storia. ricerca tra le valli occitaneL’Occitania è una “nazione tipicamente colonizzata”. I suoi territori sono da
sempre preda dell’industria estrattiva pronta a estrarre e privatizzare risorse
come acqua o uranio. é un territorio frammentato dalla divisione in confini
degli Stati-nazione, con la rispettiva perdita di cultura, lingua, rapporti
comunitari. Ma è anche un territorio difficile, dove in molti sono espatriati
cercando fortuna altrove, ma trovando spesso razzismo e galera, ma anche reti
internazionaliste e gruppi ribelli. é il caso di Platanò andato a Tolone per
trovar fortuna come operaio portuale e trovatosi prima nelle lotte
anti-militariste e poi affiliato alla Banda Bonnot, per poi morire durante una
fuga, probabilmente per mano amica. Sorte comune a Menelik, partigiano-bandito
della prima ora, espropriatore d’assalto non inquadrabile nelle forze partigiane
ufficiali e probabilmente ucciso dalle stesse. Queste e altre storie ci racconta
Lele Odiardo sulle pagine di Nunatak (nunatak.noblogs.org) o nei libri
autoprodotti come “Sempre primi nelle imprese più arrischiate” (Untitled
Document), in una ricerca che riprende, non solo storie locali, ma un periodo di
resistenza armata che va dal primo dopoguerra con l’esperienza degli Arditi del
Popolo alle bande partigiane passando per la guerra in Spagna.
in questa lunga chiacchierata conosciamo i “segreti” dello storico indipendente
e come si muove nella sua ricerca, tra veline poliziesche, archivi ecclesiastici
e racconti orali.