Anarchici e Antifascisti nel mirino
Non è ancora una legge. Ma è già un segnale chiarissimo. La Lega ha annunciato
la volontà di introdurre in Italia una normativa ispirata al modello
statunitense per colpire movimenti antifascisti e anarchici, con pene fino a 15
anni di carcere per organizzazione, reclutamento o partecipazione a gruppi
ritenuti “eversivi”. A rilanciare la proposta è stato il deputato Eugenio
Zoffili, che ha esplicitamente richiamato l’esperienza americana e la linea
adottata durante la presidenza Trump contro gli “Antifa”.
Ciò che viene messo in discussione non è solo un insieme di pratiche o
comportamenti, ma una categoria politica: l’antifascismo.
La proposta si inserisce nella traiettoria già tracciata dai decreti sicurezza:
non colpire più solo i reati, ma l’appartenenza. Non punire ciò che si fa, ma
ciò che si è o si rappresenta.
È questo il salto. Non più singole condotte, ma interi ambiti politici e sociali
classificati come “pericolosi”. Non più responsabilità individuale, ma
costruzione di un nemico collettivo. L’ultima tappa di un diritto penale del
nemico, in cui si frantuma ogni tassello dell’impianto liberale.
Ne abbiamo parlato con l’avvocato Eugenio Losco
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