Cerimonia Commemorativa Congiunta 2026: dalla perdita alla speranza. In Israele, Palestina e… ItaliaIl gruppo Italian Friends of Combatants for Peace – https://linktr.ee/CfPItalia
promuove l’organizzazione di eventi di comunità locali per la proiezione della
Cerimonia Commemorativa Congiunta organizzata da Combatants for Peace e Parents
Circle – Families Forum.
Combatants for Peace (Combattenti per la Pace, CfP) è un movimento di israeliani
e palestinesi nato nel 2006 dalla scelta di ex-ufficiali israeliani ed
ex-combattenti palestinesi di rompere il ciclo della violenza e lavorare insieme
per porre fine all’occupazione militare e portare pace, uguaglianza e libertà,
per tutte le persone tra il fiume Giordano e il mar Mediterraneo.
Tra i loro principi cardine c’è la nonviolenza come “una forma di resistenza
creativa che ha il potere di trasformare sia noi stessi, sia la nostra realtà.”
Combatants for Peace organizza ogni anno due Cerimonie: la Joint Memorial
Ceremony – ossia la Cerimonia Commemorativa Congiunta – e la Joint Nakba
Remembrance Ceremony, la Cerimonia Congiunta di Ricordo della Nakba.
La Cerimonia Commemorativa Congiunta è organizzata da CfP e dal Parents
Circle–Families Forum. Si svolge ogni anno alla vigilia dello Yom Hazikaron,
ossia del Giorno della Memoria israeliano, che non corrisponde al Giorno della
Memoria in Italia, perché non è relativo alla Shoah, ma ricorda le vittime del
conflitto. Nella cultura dominante israeliana, questa commemorazione ufficiale
tende a rafforzare narrazioni culturali di dolore, vittimismo e disperazione,
che sono strumentalizzate per perpetuare e legittimare la violenza. La Cerimonia
alternativa, la Cerimonia Commemorativa Congiunta, trasforma questa narrazione
portando palestinesi e israeliani a “piangere insieme e modellare un’altra via
possibile”. La Cerimonia è la messa in atto del valore di CfP di umanità
condivisa: “Riconosciamo il dolore e la sofferenza umana di palestinesi e
israeliane/i… insistiamo nel mantenere i nostri cuori aperti alla sofferenza di
entrambi i popoli”. Sul sito di American Friends of Combatants for Peace si
trova anche una sfumatura particolarmente significativa: “Nel piangere insieme,
non cerchiamo di equiparare le narrazioni, ma piuttosto di trasformare la
disperazione e la sofferenza in speranza e costruire ponti di compassione.” Come
riconosce Sulaiman Khatib, co-fondatore di CfP, la Cerimonia può essere vista
come controversa perché si è in una situazione non di post-conflitto, ma di
ingiustizia strutturale e violenza in corso, ma rimane per lui ‘sacra’, perché
in una sola ora possono avvenire delle trasformazioni personali e collettive
incredibili. (Magazine Zenith (2025). Combatants for Peace: Nonviolent
resistance & collective liberation – With Sulaiman Khatib [Video]. YouTube).
La Cerimonia Congiunta di Ricordo della Nakba commemora il dolore e la tragedia
della Nakba (in arabo ‘catastrofe’), quando nel 1948 oltre 700.000 palestinesi
furono espulse/i con la forza dalle loro case, e i loro villaggi e città furono
distrutti (Pappé, 2006). In Israele, perfino menzionare la Nakba è tabù; anche
questa Cerimonia sfida le narrazioni dominanti e invita a “un confronto sincero
e onesto con questa storia, che non si è conclusa nel 1948 ma continua fino a
oggi.”
La prossima Cerimonia Commemorativa Congiunta Israelo–Palestinese si svolgerà il
20 aprile 2026 in Israele, con un evento simultaneo in Palestina, e sarà
trasmessa in diretta a una comunità globale di persone che scelgono di ricordare
insieme e di rifiutare la logica della guerra infinita.
Nelle comunicazioni sulla Cerimonia Commemorativa Congiunta del 2025, con
l’invito “Scegliere l’Umanità, scegliere la Speranza”, CfP scrivevano: “Invece
di permettere che il dolore venga manipolato in odio, e invece di accettare la
vendetta come giustizia, scegliamo un percorso diverso”.
Per la Cerimonia di quest’anno, che ha come titolo “Noi siamo il giorno dopo.
Dalla perdita alla speranza”, CfP scrivono: “Ci riuniremo per la 21ª Cerimonia
Commemorativa Congiunta Israelo–Palestinese – un atto condiviso di memoria che
rifiuta la convinzione che guerra, spargimento di sangue, disumanizzazione e
conflitto debbano definire il nostro futuro. Insieme dimostreremo che esiste
un’altra via – e che, nonostante tutto, la speranza è ancora viva.”
Proiezioni più piccole avranno luogo anche in varie località di Israele, insieme
a eventi satelliti in tutto il mondo – da Londra a Berlino, da New York a
Stoccolma – dove le comunità si riuniranno localmente per commemorare insieme la
giornata.
Il gruppo Italian Friends of Combatants for Peace sposa i valori di CfP di
umanità condivisa, liberazione collettiva, nonviolenza, pace radicata nella
giustizia, e trasformazione personale e collettiva. Ne sostiene il lavoro e in
particolare sostiene l’organizzazione di eventi locali per la proiezione della
Cerimonia Commemorativa Congiunta, occupandosi di fornire le traduzioni in
italiano dei testi della Cerimonia.
Per organizzare una proiezione pubblica, e ricevere il materiale, bisogna
registrarsi qui
https://form.jotform.com/260682937554064
Per ricevere il link e vedere online la Cerimonia bisogna registrarsi qui
https://form.jotform.com/260744081794463
Per ricevere la traduzione in italiano, si può contattare il gruppo Italian
Friends of CfP: ilarialmp@gmail.com
Pressenza è media partner delle Cerimonie di Combatants for Peace. Saranno
pubblicati qui i dettagli delle iniziative italiane di proiezione della
Cerimonia Commemorativa Congiunta.
Ilaria Olimpico