DDL BONGIORNO: MOBILITAZIONI IN DECINE DI CITTÀ. “NESSUNA MEDIAZIONE SUI NOSTRI CORPI. SENZA CONSENSO È SEMPRE STUPRO””
Oggi, mercoledì 8 aprile, è prevista in Senato la riunione del comitato
ristretto chiamato a trovare una mediazione politica sul testo del cosiddetto
ddl Bongiorno, ovvero il disegno di legge che vorrebbe modificare il reato di
violenza sessuale sostituendo il modello del consenso con quello basato sul
“dissenso”.
Un’intervento normativo fortemente contestato dai centri antiviolenza (cav),
dalle reti e dai movimenti femministi e trasfemministi di tutto il Paese che,
oggi, tornano in piazza per far sentire tutta la propria contrarietà alle
modifiche proposte. “La sola modifica possibile alla legge sulla violenza
sessuale è l’introduzione del consenso libero è attuale. “Consenso
riconoscibile” vuol dire Dissenso e non lo accetteremo!”, ribadisce Non Una di
Meno sui propri profili social.
Con questa cornice – che rientra nel quadro della mobilitazione permanente
lanciata lo scorso gennaio da cav e reti femmiste e transfemministe – il nodo
romano di Non Una di Meno sarà, assieme ai centri antiviolenza, alle ore 15
sotto il Senato, ma manifestazioni analoghe si svolgeranno in decine di città: a
Milano, appuntamento alle ore 18,00 sotto la Prefettura perché, come spiega ai
nostri microfoni Elena di Non Una di Meno Milano, “Senza consenso è sempre
stupro”.
L’analisi e la presentazione dell’iniziativa di Elena di Non Una di Meno Milano
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Non Una di Meno Brescia chiama, invece, un “presidio rumoroso” in piazzetta
Bell’Italia, ribattezzata ormai da anni piazzetta Non Una di Meno.
L’appuntamento è alle ore 18,00, come ricorda Giulia di Non Una di Meno Brescia
ai nostri microfoni. Ascolta o scarica