Amnesty International: azione globale per fermare le minacce di Trump all’Iran
A seguito delle parole del presidente degli Usa, che ha minacciato “un’intera
civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita”, la
segretaria generale di Amnesty International Agnès Callamard ha dichiarato:
“Il mero atto di fare queste apocalittiche minacce, come l’avviso della fine di
‘una intera civiltà’, mostra lo sconcertante livello di crudeltà e di disprezzo
per la vita umana da parte di Donald Trump. A rendere il tutto ancora più
terrificante è la sua esplicita minaccia di attacchi diretti contro le
infrastrutture civili per ottenere ‘la completa demolizione’ delle centrali
elettriche e dei ponti dell’Iran”.
“Il diritto internazionale umanitario vieta rigorosamente gli attacchi diretti
contro i civili e gli obiettivi civili. Le minacce del presidente statunitense
di sterminio e di irreparabili distruzioni cozzano palesemente contro le regole
fondamentali del diritto internazionale umanitario, con conseguenze
potenzialmente catastrofiche per oltre 90 milioni di persone. Possono costituire
una minaccia di commettere un genocidio, un crimine definito dall’omonima
Convenzione e dallo Statuto della Corte penale internazionale come commissione
di uno o più atti specifici “con l’intento di distruggere, in tutto o in parte,
un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”.
“La posta in gioco non potrebbe essere più elevata. La comunità internazionale,
ossia il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, gli organismi regionali e
tutti gli stati, devono intervenire urgentemente per evitare un’imminente
catastrofe e affermare inequivocabilmente che incitare, ordinare o commettere
crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio comporta responsabilità
penali individuali ai sensi del diritto internazionale”.
“Le minacce del presidente Trump e l’aumento degli attacchi statunitensi e
israeliani che hanno distrutto infrastrutture civili stanno terrorizzando
milioni di persone in Iran e i loro disperati familiari all’estero. La vita di
decine di milioni di persone è in bilico. Chiediamo un’azione immediata per
porre fine ad attacchi illegali che farebbero piombare un intero paese
nell’oscurità e priverebbero milioni di persone dei loro diritti umani
fondamentali alla vita, all’acqua, al cibo, alle cure mediche e a un adeguato
standard di vita”.
“Negli ultimi giorni le forze statunitensi e israeliane hanno attaccato
infrastrutture civili come centrali elettriche, ponti, università, fabbriche per
la produzione di acciaio e impianti petroliferi; hanno ucciso e ferito civili,
condannato la popolazione iraniana ad anni, se non decenni, di acute difficoltà
economiche, inflitto gravi danni alla salute e all’ambiente e causato danni di
lungo periodo alle vite e ai mezzi di sussistenza”.
“Ai sensi del diritto internazionale, attaccare intenzionalmente infrastrutture
civili costituisce un crimine di guerra. Anche nei limitati casi in cui
un’infrastruttura civile sia qualificabile come obiettivo militare, non può
essere attaccata se ciò possa causare danni sproporzionati alle vite civili,
pregiudicando l’accesso ad acqua potabile, cure mediche, forniture di energia
elettrica agli ospedali, distribuzione di cibo e mezzi di sostentamento
basilari. Attacchi del genere sono sproporzionati, dunque illegali secondo il
diritto internazionale e possono costituire crimini di guerra”.
Amnesty International