“RICONSIDERATE LA SPONSORIZZAZIONE DI ENI AL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO”: LETTERA DI 14 ASSOCIAZIONI A CGIL CISL E UIL
Diverse associazioni che si battono per la giustizia climatica e contro il
genocidio in Palestina hanno scritto una lettera a Cgil Cisl e Uil, che
organizzano il concerto del Primo Maggio a Roma, esprimendo “preoccupazione e
dissenso” rispetto alla scelta di accettare la sponsorizzazione di Eni Plenitude
per il concerto del Primo Maggio.
Le associazioni chiedono di “riconsiderare la decisione di accettare la
sponsorizzazione”, di “adottare criteri etici più stringenti e trasparenti nella
selezione dei partner” e di “avviare un confronto pubblico aperto con
lavoratori, associazioni e cittadinanza”.
Quali sono le motivazioni che fanno considerare questo sponsor “in
contraddizione con i valori fondativi del movimento sindacale, storicamente
legati alla difesa dei diritti del lavoro, alla
giustizia sociale e alla dignità delle persone”? Nel testo della lettera vengono
evidenziate criticità di natura etica, giuridica e reputazionale legate alle
attività e alle relazioni societarie di Eni. In particolare, le associazioni
richiamano l’attenzione su:
* l’accordo di aggregazione di Eni con Ithaca Energy controllata al 50.5 % da
Delek Group,
impresa energetica israeliana inserita dall’ONU nella lista delle imprese
complici
dell’occupazione dei territori palestinesi e nello sfruttamento delle loro
risorse naturali;
* segnalazioni provenienti da organizzazioni indipendenti circa forniture di
greggio, partite
dal proprio terminal petrolifero di Taranto e destinate allo Stato di
Israele;
* una strategia industriale ancora fortemente basata sull’espansione della
produzione di
petrolio e gas, incompatibile con gli obiettivi climatici e con il concetto
di “giusta
transizione”.
Le associazioni che hanno firmato la lettera sono BDS Italia, Extinction
Rebellion, ReCommon, Ultima Generazione, Assopace Palestina, A Sud, GAP –
Giuristi e Avvocati per la Palestina, Pax Christi, Preti contro il genocidio,
Rete Ecosocialista, Rete No Bavaglio, Teachers For Future, Thousand Madleens to
Gaza, Un ponte per.
Abbiamo discusso queste motivazioni con Eva Pastorelli, campainer di ReCommon.
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