“Pensavo di morire”. Il racconto di una detenuta palestinese
di Ahmed Dremly (*)Ogni notte, Saeda al-Shrafi si sente come se fosse tornata
in cella: stivali nel corridoio, un conteggio urlato nel buio, il freddo della
prigione di Damon che le penetra nelle ossa.Anche ora, nella Striscia di Gaza,
la madre palestinese dice di non riuscire a lasciarsi quel mondo alle
spalle.Detenuta durante lo sfollamento di massa dal Nord di