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Passato, presente e futuro nella prospettiva della nonviolenza
Sabato 9 maggio a Fontaneto d’Agogna sul tema “Una scelta per la pace. L’obiezione di coscienza ieri, oggi, domani”  interverranno alcuni esponenti di rilievo nel ‘mondo’ del pacifismo e della nonviolenza: Ermete Ferraro, Pasquale Pugliese, Laila Simoncelli, Matteo Zappa, Norberto Julini, Zaira Zafarana e Massimo Diana in presenza e in videocollegamento Olga Karach e Yona Roseman. Il convegno aperto al pubblico è organizzato da gruppo MIR di Borgomanero, Associazione per la Pace di Novara, Laboratorio per la Pace di Galliate e Associazione Pace e Convivenza di Sesto Calende, che con questa loro iniziativa si rivolgono in particolare ai giovani e ai loro educatori. Nel contesto di una situazione internazionale degenerata a causa delle guerre in Europa e Medio Oriente e della conseguente corsa al riarmo da parte delle istituzioni europee che sta concretizzando il progetto di un ripristino della leva militare, l’iniziativa nasce con l’intento di porre al centro del dibattito una visione di società in cui si possa esercitare un’altra difesa, quella nonviolenta, e in cui la pace concretamente si possa costruire con le istituzioni nazionali e locali. E un modo di costruire la pace è quello di esercitare un fondamentale diritto umano: quello all’obiezione di coscienza alla guerra e, in particolare, al servizio militare. In Italia la sospensione della leva ha in un certo qual modo “congelato” l’obiezione di coscienza, ma il disegno di legge per il ritorno di un servizio militare obbligatorio rende più che mai urgenti azioni concrete, quali un’obiezione di coscienza preventiva, per esercitare questo diritto. «La guerra è di fatto decisa da pochi potenti ricchi maturi e al sicuro, ma viene agita in prima linea dalle giovani generazioni – precisa Laura Bergomi dell’Associazione per la Pace e Convivenza di Sesto Calende – Per rompere il silenzio pubblico sui temi del diritto all’obiezione di coscienza e della nonviolenza, invitiamo quindi a partecipare al convegno del 9/5/26 a Fontaneto d’Agogna sia i/le giovani, in nome del loro diritto al futuro, sia tutte le persone che vivono e operano con le giovani generazioni, nelle istituzioni scolastiche e sociali e nelle relazioni quotidiane». Per le/gli insegnanti infatti sarà possibile avere un attestato di partecipazione al convegno. «Pensiamo che l’obiezione di coscienza alla guerra ed al servizio militare non sia soltanto il valore di una scelta individuale, ma che rappresenti una proposta alla collettività per orientare le istituzioni ad una strategia di difesa non armata – evidenzia Elena Zanolli dell’Associazione per la Pace di Novara – Orientamento che va verso una logica che, scardinando la cultura delle armi e delle soluzioni armate ai conflitti, favorisca la convivenza tra stati a favore dello sviluppo sociale della società». «L’obiezione di coscienza non deve essere vista come un atto di vigliaccheria o di negligenza nei confronti del nostro Paese, ma è il rifiuto di ottemperare a un dovere imposto se gli effetti che ne derivino sono contrari alle proprie convinzioni etiche, morali o religiose – mette in luce Antonio Pomella del Laboratorio per la Pace di Galliate – La convinzione che solo operando il bene si crea il bene, ci spinge a trovare nuove forme di convivenza e di “lotta” per i diritti di tutti gli esseri umani, che vada oltre la logica della violenza». «L’obiezione di coscienza al servizio militare è un diritto umano – pone in rilievo Antonietta Lavista del gruppo MIR di Borgomanero – Il convegno nasce da questa consapevolezza e si propone di portare al centro il dibattito questo tema, ancora marginale nel nostro Paese, focalizzando l’attenzione sulle principali iniziative che la società civile sta mettendo in campo per creare veri e propri spazi istituzionali, affinché la pace non sia solo uno slogan da utilizzare sulle bandiere e nelle manifestazioni, bensì una condizione concreta a cui tendere e da costruire». Il presidente del MIR Italia, Ermete Ferraro, farà un intervento dal titolo “Dall’obiezione di coscienza alla coscienza dell’obiezione”. Pasquale Pugliese del coordinamento nazionale Movimento Nonviolento parlerà del tema “Se vuoi la pace prepara la pace: un’altra difesa è possibile”. Responsabile del servizio Diritti umani e giustizia della Comunità Papa Giovanni XXIII e coordinatrice nazionale della campagna Ministero della Pace, una scelta di governo, Laila Simoncelli svilupperà il tema “Ministero della Pace: resistenza collettiva della coscienza e governance nonviolenta”. Assessore alla pace del Comune di Arluno (Milano) e referente del Coordinamento Pace in Comune, Matteo Zappa condividerà la propria esperienza in materia di “Istituzioni di pace. Comuni insieme per una cittadinanza consapevole”. Norberto Julini di Pax Christi Italia illustrerà la “Nota pastorale ‘Educare a una pace disarmata e disarmante’: le obiezioni di coscienza”. Esperta advocacy Onu e responsabile Relazioni internazionali MIR Italia, Zaira Zafarana, parlerà di “Obiezione di coscienza al servizio militare in contesti di guerra” e introdurrà le testimonianze in videocollegamento di Olga Karach, difensora dei diritti umani bielorussa e presidente di Our House, e di Yona Roseman, obiettrice di Mesarvot, rete di giovani obiettori israeliani, e in presenza di Massimo Diana, obiettore di coscienza alla Caritas Diocesana di Novara e analista biografico, che parlerà di “Khudai Khidmatgar, esercito Pasthtun nonviolento”. Le due sessioni, mattutina e pomeridiana, sono moderate rispettivamente da Lorenzo Rotella, giornalista de La Stampa e presidente del Comitato Bene Comune Abbiategrasso, e Laila Simoncelli. Il convegno si tiene nella sala polivalente Grazia Deledda di Fontaneto d’Agogna, che si trova a cinque minuti dall’uscita di Borgomanero dell’autostrada A26 e raggiungibile in treno fino alle stazioni di Novara o Borgomanero e da Novara e Borgomanero con i messi dell’autolinea SAF. I lavori inizieranno alle 9:30 e si concluderanno alle 16:30, con un’iterruzione dalle 12:30 alle 14. Chi lo desidera, su prenotazione potrà pranzare in un ristorante convenzionato, distante cinque minuti a piedi dalla sede degli incontri. Per la partecipazione è obbligatoria l’iscrizione, in cui va indicata l’eventuale prenotazione per il pranzo, effettuabile compilando l’apposito modulo online – https://forms.gle/ppmH9YbEhyy4HXGS9 – oppure rivolgendosi ai recapiti e-mail borgomanero@miritalia.org e telefono o WhatsApp 349-6387859 . Informazioni sono divulgate sulla pagina Facebook MIR Borgomanero. MIR Italia - Movimento Internazionale della Riconciliazione
April 29, 2026
Pressenza
Caschi bianchi: ‘reclutamento’ aperto fino al 16 aprile
Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale informano che la scadenza per candidarsi al bando di Servizio Civile in corso è prorogarata alle ore 14:00 di giovedì 16 aprile. Lo riferisce la Comunità Papa Giovanni XXIII, in cui sono disponibili 205 posti sul territorio italiano e 43 nelle missioni all’estero. SERVIZIO CIVILE PER USCIRE DALLA PROPRIA ZONA DI COMFORT “Non cercavo un’esperienza comoda, ma qualcosa che mi insegnasse a stare con gli altri – ci ha condiviso Luiza, operatrice volontaria in Servizio Civile in una delle Case Famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII – Il Servizio Civile non è ‘fare per’, ma ‘stare con’. Rispetto all’inizio, oggi mi sento più consapevole. Ho cambiato il mio modo di guardare la disabilità e ho capito che l’inclusione passa dalla normalità, dal rispetto e dalla continuità. Questa esperienza mi ha dato uno sguardo diverso sulle persone e sul valore delle piccole cose”. UN’OPPORTUNITA’ DI FUTURO E COSTRUZIONE DELLA PACE PER GIOVANI E TERRITORI “Il Servizio Civile Universale restituisce ai giovani e alle giovani la voglia di sognare, di avere fiducia nel futuro e di progettare – ha dichiarato Laura Milani, responsabile del Servizio Civile per l’associazione – Questo è un aspetto profondamente nonviolento perché valorizza le abilità e capacità di chi lo sceglie, che diventa consapevole di poter fare la differenza e diventare protagonista di cambiamenti possibili nei territori, in un momento storico caratterizzato da violenza e crescenti tensioni”. TRE BUONI MOTIVI PER NON ASPETTARE OLTRE! Oltre che nei progetti esteri, dove è già previsto, anche per alcuni dei posti in Italia, la Comunità Papa Giovanni XXIII offre ai giovani la possibilità di usufruire di vitto e alloggio. Alcuni posti che mette loro a disposizione sono riservati a giovani con difficoltà economiche o un basso titolo di studio. Avvertendo gli interessati che “a causa dell’elevato numero di accessi negli ultimi due giorni di bando, l’unico sito su cui è possibile candidarsi al bando di Servizio Civile rallenta e si potrebbe bloccare spesso, questo potrebbe farti perdere la possibilità di presentare correttamente la candidatura”, la Comunità Papa Giovanni XXIII consiglia di non aspettare gli ultimi giorni per inviare le richieste. Inoltre, suggerisce: * sei tra quelli/e che aspettano di vedere il numero di candidature per scegliere il progetto che ne ha meno? Non temere, anche se risulti “idoneo/a non selezionato/a” ci sono tante possibilità per iniziare comunque il Servizio Civile nello stesso progetto o in altri, con lo stesso ente o anche con altri enti. E poi, è la motivazione che fa la differenza! * sei indeciso/a? Hai letto il progetto, la scheda di sintesi, partecipato a 10 webinar, chiamato i referenti: nessuno farà domanda al posto tuo, quindi prendi coraggio e segui quello che senti! Precisando che “il Servizio Civile è un’esperienza di formazione e crescita personale, umana e civica”, la Comunità Papa Giovanni XXIII specifica: > I progetti hanno una durata di 12 mesi e impegnano 25 ore settimanali. > > Sono previsti un corso di formazione e un contributo spese di 519,47 euro > mensili. > > Nei progetti all’estero viene aggiunta una diaria giornaliera che va dai 13 ai > 15 euro a seconda del Paese di destinazione. > > Per candidarsi i giovani dovranno disporre di SPID o CIE ed accedere > alla piattaforma DOL. La Comunità Papa Giovanni XXIII fornisce i seguenti recapiti di contatto: * servizio civile all’estero: caschibianchi@apg23.org * servizio civile in Italia e progetti per giovani con “Minori Opportunità”: odcpace@apg23.org * Whapp – 3402241702   Redazione Italia
April 7, 2026
Pressenza