Ben-Gvir presenta la nuova struttura per le esecuzioni capitali costruita per giustiziare i prigionieri palestinesi
dallo Staff di Palestine Chronicle,
Palestine Chronicle, 21 agosto 2026.
Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha presentato
una nuova struttura per le esecuzioni capitali, mentre Israele si appresta ad
applicare la pena di morte nei confronti dei prigionieri palestinesi.
Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir durante una
visita in carcere, nel corso della quale ha respinto le lamentele di un detenuto
palestinese riguardo alle condizioni di detenzione. (Foto: fotogramma tratto da
un video)
Ben-Gvir presenta la nuova struttura per le esecuzioni
Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha diffuso un
video in cui mostra la costruzione di una nuova struttura per le esecuzioni,
progettata per eseguire le condanne a morte nei confronti dei palestinesi
condannati dal sistema giudiziario militare israeliano.
Nel filmato, il ministro di estrema destra ha presentato la struttura come
l’adempimento di una delle numerose promesse che aveva fatto riguardo ai
prigionieri palestinesi.
«Ho promesso di porre fine alla clemenza nel sistema carcerario; questa promessa
è stata pienamente mantenuta», ha affermato Ben-Gvir. «Ho promesso di legiferare
sulla pena di morte per i terroristi; questo è stato fatto. Ho promesso di
costruire una struttura; questo progetto è in fase di realizzazione».
Ben-Gvir ha inoltre elogiato l’uccisione dei palestinesi durante gli attacchi
contro gli israeliani, affermando che quando vengono uccisi nel corso di tali
operazioni, «è un’ottima cosa che ciò avvenga».
Ha sostenuto, tuttavia, che in precedenza Israele non disponeva di un meccanismo
per giustiziare i palestinesi sopravvissuti e successivamente condannati.
In base al nuovo sistema, ha spiegato Ben-Gvir, i condannati a morte saranno
condotti nella struttura in costruzione per le esecuzioni.
«Ci saranno sale di osservazione, le famiglie delle vittime potranno assistere»,
ha detto, aggiungendo che tutta l’organizzazione si ispira ai sistemi in vigore
negli Stati Uniti.
La legge sulla pena di morte prende di mira i palestinesi
La costruzione fa seguito a una legislazione da tempo sostenuta da Ben-Gvir e
dal suo partito di estrema destra, Jewish Power.
La Knesset ha approvato la legge sulla pena di morte all’inizio di quest’anno
con 62 voti a favore e 48 contrari.
Ai sensi della legge, i tribunali militari sono tenuti a infliggere la pena
capitale come pena predefinita nei casi applicabili, a meno che i giudici non
determinino che «circostanze particolari» giustificano invece l’ergastolo.
La normativa si applica agli omicidi commessi con l’«intento di negare
l’esistenza dello stato di Israele», una disposizione che, secondo quanto
segnalato dai difensori dei diritti umani, crea di fatto un regime di pena di
morte diretto contro i palestinesi, escludendo al contempo gli israeliani ebrei
condannati per reati analoghi commessi contro i palestinesi.
Amnesty International ha condannato con forza la legge al momento della sua
adozione.
Erika Guevara-Rosas, direttrice senior di Amnesty per la ricerca, la difesa dei
diritti, le politiche e le campagne, ha affermato che la misura mina le tutele
contro la privazione arbitraria della vita e le garanzie di un processo equo,
rafforzando al contempo il sistema di apartheid di Israele nei confronti dei
palestinesi.
Appelli all’uccisione dei palestinesi a Gaza
Il video è emerso pochi giorni dopo che Ben-Gvir aveva esortato Israele a
compiere tra i 30 e i 40 «assassinii mirati» ogni notte nella Striscia di Gaza.
Durante un’intervista, il ministro ha affermato che Israele non dovrebbe
limitare le uccisioni ai palestinesi che presumibilmente rappresentano una
minaccia immediata.
«Lì ci sono persone che non meritano di vivere», ha detto. «Non sono nemmeno
persone».
Ben-Gvir ha inoltre ribadito la sua richiesta di insediamenti israeliani in
tutta Gaza e di allontanamento dei palestinesi dall’enclave.
Le dichiarazioni hanno suscitato condanne internazionali, tra cui quelle del
ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, del cancelliere tedesco
Friedrich Merz e del Segretario Generale dell’ONU António Guterres.
Ben-Gvir ha una lunga storia di estremismo anti-palestinese. Prima di entrare a
far parte del governo, è stato condannato per incitamento al razzismo e per aver
sostenuto il movimento fuorilegge Kach, fondato dal rabbino estremista Meir
Kahane.
In qualità di ministro della Sicurezza Nazionale, sovrintende alla polizia e al
sistema carcerario israeliano e si è ripetutamente vantato di aver peggiorato le
condizioni dei prigionieri palestinesi.
La costruzione del centro di esecuzione segna l’ultimo passo nella sua campagna
volta a imporre misure più severe nei confronti dei palestinesi detenuti nelle
carceri israeliane.
(PC, Al Mayadeen, media israeliani)
https://www.palestinechronicle.com/ben-gvir-showcases-new-gallows-facility-built-to-execute-palestinian-prisoners
Traduzione a cura di AssoPacePalestina
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