Firenze dice NO al Comando NATO
Questo pomeriggio presidio davanti alla Caserma Predieri in zona Rovezzano nella
periferia sud di Firenze, con la partecipazione delle sigle del sindacasmo di
base della sanità e della scuola, al partito dei Carc e all’associazionismo
contro la guerra per manifestare contro l’insediamento del Comando Nato in
prossimità della città già operativo da diversi mesi.
Questo il comunicato del Comitato No Comando Nato nè a Firenze nè Altrove che ha
indetto il presidio:
Da quasi 3 anni il comitato No Comando Nato né a Firenze, né altrove denuncia la
pericolosità di installare il Comando NATO più grande del Sud Europa nel cuore
della nostra città. Ci era stato risposto dall’Amministrazione comunale che si
sarebbe trattato di una semplice istituzione amministrativa, addirittura fonte
di benefici economici e “culturali”. I fatti hanno smentito questa narrazione:
ciò che abbiamo visto è la militarizzazione crescente di un quartiere, con le
sue conseguenze concrete e immediate sulla vita di chi ci abita.
Da quando è stato aperto, il Comando di Firenze non è mai stato una struttura di
rappresentanza o di uffici burocratici: ha diretto e coordinato grandi
esercitazioni NATO su scala europea, gestendo movimenti di truppe, logistica
militare e pianificazione operativa che attraversano il continente. È un luogo
dove la guerra si prepara, si pianifica e si conduce — con tutto ciò che questo
comporta per una città che non ha mai scelto di diventare un nodo militare
dell’Alleanza Atlantica. Avere questo centro nel cuore di Firenze significa
essere direttamente dentro la macchina bellica NATO, non ai suoi margini.
Quanto ai rischi geopolitici: lo hanno detto i nostri generali, lo ripetono gli
esperti militari, lo sanno tutti: un Comando NATO è un obiettivo militare.
Averlo a quattro chilometri in linea d’aria da Piazza Michelangelo non è certo
un dettaglio.
Il governo cittadino ha scelto la strada della servitù e dell’opacità. Come già
ogni giorno fanno tante altre realtà che in tutta Italia si battono contro la
militarizzazione dei territori, noi diciamo NO. NO al Comando NATO a Firenze. NO
alle servitù militari. NO all’economia di guerra.
Il 4 aprile non è una data casuale: è l’anniversario della fondazione della
NATO. Settantasette anni fa nasceva l’alleanza che oggi spinge l’Europa al
riarmo, che sostiene guerre di aggressione, che vuole fare delle nostre città
basi operative di una logica bellica che non ci appartiene e che non vogliamo.
Per questo il 4 aprile saremo davanti alla Caserma Predieri. Invitiamo la
cittadinanza, le associazioni, i partiti, i sindacati, le realtà studentesche, i
comitati di quartiere, i singoli e le singole a esserci. Il presidio è aperto a
tutte le realtà che si battono contro la guerra e i suoi effetti sulla vita
delle persone. Costruiamolo insieme: il coordinamento tra le realtà cittadine e
territoriali è la nostra forza — e ogni contributo, di presenza, di voce, di
diffusione, conta.
La guerra non è inevitabile. La militarizzazione della nostra città non è
accettabile. Firenze non è una caserma!
Foto Cesare Dagliana
No comando Nato nè a Firenze nè altrove no comando nato Firenze
Redazione Toscana