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Dal modello Giubileo al modello Roma. Una riflessione a partire dal concerto di Ultimo
Sabato 4 luglio a Tor Vergata c’erano 250.000 persone, venute da tutta Italia, che hanno contribuito a costruire un evento che, da Giorgia Meloni a Roberto Gualtieri, in tanti hanno definito un successo straordinario. In particolare Gualtieri ha rivendicato il concerto come il segnale della capacità di Roma di ospitare […] L'articolo Dal modello Giubileo al modello Roma. Una riflessione a partire dal concerto di Ultimo su Contropiano.
July 9, 2026
Contropiano
Villini storici nella Carta per la Qualità: si continua a introdurre nelle modifiche alle Norme Tecniche la possibilità di demolizione e ricostruzione
Nonostante le osservazioni, gli appelli, le polemiche, la maggioranza capitolina persiste nella volontà di introdurre nelle Norme Tecniche del Piano Regolatore la possibilità di demolizione e ricostruzione degli edifici censiti nella Carta per la Qualità (sebbene subordinata al parere di Sovrintendenza e Dipartimento Urbanistica). Ci chiediamo ancora una volta perchè, se un edificio merita la demolizione, non si possa semplicemente stralciarlo dalla Carta. Ma soprattutto chiediamo alle consigliere e ai consiglieri capitolini e municipali che hanno a cuore la storia, la memoria e l’identità della nostra città, di cancellare quella sciagurata previsione che può sfigurare per sempre il nostro patrimonio collettivo. A Roma i siti archeologici, i palazzi, le ville storiche,  si sono  conservati grazie all’impegno e alla lungimiranza di chi ci ha preceduto e ai vincoli che man mano sono stati decisi dalle Soprintendenze statali. dal sito https://sitap.cultura.gov.it/ Ma c’è una parte del  patrimonio storico della Capitale che pur non avendo le tutele dei Beni culturali è stato dichiarato di particolare interesse dal Piano Regolatore Generale approvato nel 2008,  un patrimonio  inserito in una “Carta per la Qualità” che ha censito, e continua a censire, edifici e spazi che devono essere trattati con riguardo. Una mappa che riporta gli elementi più importanti della “Città storica”, il centro di Roma compreso all’interno delle Mura  Aureliane, ma anche i quartieri costruiti dopo l’unità d’Italia, e nel ‘900,  fino a includere importanti realizzazioni dell’architettura contemporanea. Carta per la Qualità – Elaborato G1 -b La catalogazione della mappa, elaborato G1,  è legata  alla   “Guida per la Qualità degli interventi”, elaborato G2. La Guida  contiene schede che descrivono le caratteristiche delle varie tipologie di edificazioni e di spazi aperti che si sono susseguite nel tempo,  le cosiddette “Morfologie degli impianti urbani”. Le schede  individuano   i “Tessuti”  della Città storica, cioè gli ambiti uniformi e caratteristici delle varie epoche. L’obiettivo  è definire le regole progettuali per il recupero degli edifici inseriti nella Carta per la Qualità e le condizioni per gli interventi edilizi che vi si possono effettuare, dal restauro alle trasformazioni che non ne modifichino le caratteristiche. La conservazione di questo importantissimo patrimonio collettivo è affidata alla Sovrintendenza capitolina, chiamata a valutare i progetti che riguardano gli edifici censiti e a suggerire modalità d’intervento compatibili con le  caratteristiche per cui un edificio è stato inserito nella Carta. Le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore  tuttora vigente disciplinano le trasformazioni del territorio, definendo  i diritti e  i doveri dei proprietari di immobili  e le regole per gli interventi edilizi. Dividono la Città Storica in Tessuti, secondo l’epoca di appartenenza, e prevedono per ogni tessuto la categoria di intervento  che si può  effettuare, nell’ambito di categorie che vanno dalla manutenzione, al restauro,  alla Ristrutturazione edilizia, fino alla Demolizione e ricostruzione e alla nuova costruzione. Nelle attuali Norme Tecniche,   si specifica che “Gli interventi ammessi nella Città storica devono tendere alla conservazione dei caratteri peculiari e agli obiettivi specifici dei diversi Tessuti, come descritti nella Guida per la qualità degli interventi”.  La demolizione e ricostruzione è ammessa nei Tessuti di espansione otto-novecentesca –  ad isolato  e a lottizzazione edilizia puntiforme – e  nei Tessuti di espansione novecentesca,  a fronti continue e di edilizia puntiforme. Ma questo vale  per gli edifici  che non sono censiti nella Carta per la Qualità.  Infatti le Norme precisano che gli interventi “devono effettuarsi nel rispetto di quanto previsto dall’elaborato G2,  “Guida per la qualità degli interventi”. E nella Guida G2, naturalmente,  non è prevista la demolizione e ricostruzione per gli edifici storici che sono stati inseriti nella Carta, e sono previste regole precise anche per quanto riguarda le  modifiche di sagoma, dell’area di sedime – l’area su cui poggiano le fondamenta –  o delle facciate, tutte  modifiche che possono sfigurare  il Paesaggio e i luoghi della città storica. Purtroppo nel dicembre 2024 l’  Assemblea capitolina ha adottato – non ancora approvato definitivamente – alcune modifiche alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore che rischiano di cancellare ogni tutela per gli edifici inseriti nella Carta per la Qualità. Tali  modifiche  prevedono sì “la conservazione e valorizzazione degli elementi censiti nella Carta nel rispetto delle indicazioni  della  “Guida per la qualità degli interventi”, ma aggiungono  che  “Nel caso di contrasto tra le indicazioni dell’elaborato G2 e le categorie d’intervento e le destinazioni d’uso riportate nelle norme di tessuto, prevalgono quest’ultime”. Questo significa che palazzi e villini privati che fanno parte del Paesaggio, della storia e dell’identità di Roma, se hanno la disgrazia di trovarsi in zone molto appetibili dal punto di vista immobiliare,  rischiano la demolizione  per permettere una ricostruzione con una maggiore provvista di cubature e una migliore distribuzione degli spazi.  Si salverebbero solo gli edifici vincolati dalla Soprintendenza statale, mentre la Carta per la Qualità diventerebbe carta straccia. Dopo le obiezioni sollevate da associazioni e addetti ai lavori, la Giunta Gualtieri il 12 giugno scorso ha approvato la Delibera della variante parziale alle Norme Tecniche di Attuazione che andrà al voto definitivo dell’Assemblea Capitolina,  che introduce delle  modifiche al testo adottato, anche all’art. 16,   Beni segnalati in Carta per la qualità. Ma  anche questa ulteriore modifica mantiene esplicitamente la demolizione ricostruzione. Al  comma 10 infatti si legge:  “Gli interventi che prevedano demolizione ricostruzione, purché consentiti dalle norme di componente di riferimento, sono subordinati al parere di approvazione dei relativi progetti espresso da una commissione appositamente istituita tra l’Ufficio  Piano Regolatore e  la Sovrintendenza capitolina“ Quindi la demolizione ricostruzione rimane anche  nelle Norme Tecniche modificate. Non solo.   I villini storici sono vittime potenziali di un’altra modifica, questa volta direttamente dell’elaborato G2, Guida per la Qualità degli Interventi. Infatti, con un ulteriore provvedimento della Giunta Capitolina –  anche questo non ancora approvato definitivamente dall’Assemblea –  è stata  inserita una nuova scheda dedicata proprio ai villini storici, nella quale si introduce per la prima volta  la possibilità della Ristrutturazione Edilizia con demolizione e ricostruzione nonché tutti gli interventi di rilevanza esterna qualora consentiti dalla disciplina di Tessutoai sensi delle NTA vigenti. Quindi ancora una volta si mettono sullo stesso piano gli edifici censiti nella Carta per la Qualità e  tutti gli altri edifici, sottoponendoli al rischio di demolizione. Si afferma che tale eventualità sarà   “preceduta da attente analisi e letture storico-critiche sviluppate a seconda delle caratteristiche specifiche dell’edificio e del tipo di intervento e strutturate in relazione alle seguenti variabili”. Ma si tratta di analisi, verifiche, studi che sono da sempre alla base di qualunque inserimento o stralcio  dalla Carta per la Qualità negli aggiornamenti periodici. Quindi delle due l’una: se un immobile merita la conservazione, resta nella Carta per la qualità e può essere trasformato, ma in base  ai criteri stabiliti dalla Guida e secondo il parere della Sovrintendenza.  Se si ritiene che possa essere distrutto, allora lo si stralci  dalla Carta per la Qualità. Ma soprattutto: sel’obiettivo della  Carta per la qualità è censire “gli elementi che presentano particolare valore urbanistico, architettonico, archeologico e monumentale, culturale, da conserva  re e valorizzare”,   cosa si conserva e si valorizza  se gli immobili stessi vengono demoliti? (AMBM) Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com 1 luglio 2026 Vedi anche Modifiche alle NTA del PRG cronologia materiali Modifiche Norme Tecniche, la Delibera con le controdeduzioni che andrà al voto dell’Assemblea Capitolina 85a Proposta (D.G.C. n. 50 dell’11 giugno 2026) Controdeduzioni alle osservazioni presentate alla Deliberazione di A.C. n.169/2024 e contestuale approvazione, ai sensi dell’art. 10 della Legge n.1150/42 e dell’art.9 comma 61- 62 della L.R. n.19/2022, della variante parziale alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale vigente, approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 18 del 12 febbraio 2008 scarica VARIANTE PARZIALE ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Deliberazione di Assemblea Capitolina n.169 dell’11.12.2024 CONTRODEDUZIONI RC.2026.18126 1. RELAZIONE ALLE CONTRODEDUZIONI – ALLEGATI RC.2026.18126.A11.1 Quadro riepilogativo osservazioni 1.2 Schede sintetiche delle osservazioni e delle controdeduzioni scarica VARIANTE PARZIALE ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Deliberazione di Assemblea Capitolina n.169 dell’11.12.2024 CONTRODEDUZIONI 2. RELAZIONE OSSERVAZIONI D’UFFICIO RC.2026.18126.A2 scarica VARIANTE PARZIALE ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Deliberazione di Assemblea Capitolina n.169 dell’11.12.2024 CONTRODEDUZIONI NTA: Articoli modificati a seguito del recepimento delle osservazioni accolte o parzialmente accolte e delle osservazioni d’ufficio RC.2026.18126.A3 scarica Modifiche NTA del PRG: le novità 2026 dell’Art. 16 Carta per la Qualità 30 giugno 2026 Villini storici sempre più a rischio (con la modifica della Carta per la Qualità) 20 maggio 2026 Villini storici a rischio: la lettera dell’Assessore Veloccia a Carteinregola (e la nostra replica) 25 maggio 2026 Modifiche Piano Regolatore: la Carta per la qualità diventa Carta straccia  25 marzo 2025 Adozione Modifiche NTA PRG – ART. 16 Carta per la Qualità 8 2 2025 Osservazioni di Carteinregola modifiche PRG: 2. Carta per la qualità 28 dicembre 2023 (osservazioni alla Delibera di Giunta del 13 giugno 2023) Modifiche PRG: il video del webinar sulla Carta per la Qualità 24 gennaio 2024
July 1, 2026
carteinregola
Roma. Potere al Popolo denuncia la concessione dell’ex convento Sant’Ambrogio alla complicità con Israele
In questi giorni il Tar del Lazio si dovrà pronunciare sulla concessione diretta e gratuita con durata di 30 anni, che Roma Capitale ha deliberato mettendo a disposizione lo spazio dell’Ex Convento Sant’Ambrogio alla Comunità Ebraica per la costruzione di una scuola privata paritaria, che oltre a confermare la politica […] L'articolo Roma. Potere al Popolo denuncia la concessione dell’ex convento Sant’Ambrogio alla complicità con Israele su Contropiano.
July 1, 2026
Contropiano
Roma. PD e Fd’I impediscono il voto sull’interruzione degli accordi con Israele al XIII municipio
Potere al Popolo denuncia quanto accaduto oggi al XIII Municipio, che avrebbe dovuto votare la mozione in sostegno alla delibera d’iniziativa popolare che richiede l’interruzione degli accordi tra Roma Capitale e lo Stato di Israele, come avvenuto, con esiti positivi, in altri municipi della città. È bene ribadire che si […] L'articolo Roma. PD e Fd’I impediscono il voto sull’interruzione degli accordi con Israele al XIII municipio su Contropiano.
June 19, 2026
Contropiano
Ex rimessa ATAC Vittoria: la Memoria di Giunta sul progetto privato
L’ex deposito ATAC Vittoria in Piazza Bainsizza Carteinregola segue da anni il destino della ex Rimessa Atac di Piazza Bainsizza, un’area di 15.500 mq, nel quartiere Prati, I Municipio. Uno spazio che era stato oggetto di un importante percorso partecipato avviato da cittadini e associazioni, guidati da un gruppo di esperti di progettazione, tra i quali Alessandro Giangrande, socio di Carteinregola, Elena Mortola e Romina Peritore, che sull’esperienza avevano scritto anche un libro [1]. L’intenso lavoro collettivo si era poi infranto con la cessione dell’ex rimessa a privati, nell’ambito della dismissione del patrimonio ATAC [2]. Ora la Giunta Gualtieri ha approvato una “Memoria avente ad oggetto la rigenerazione urbana dell’Ex Rimessa A.T.A.C. ”Vittoria” [3]che riguarda un progetto presentato dalla proprietà, che “prevede un aumento della SUL superiore del 20% di quella preesistente, nonché un aumento della densità edilizia oltre i 3 mc/mq  fino a 4,98 mc/mq” con “interventi demolizione ricostruzione con diversa sagoma” e nel “mix funzionale” comprende “funzioni abitative pari al 60% del totale, ovvero 9000 mq e 242 nuovi abitanti”[4]. La Giunta anche se ritiene che il progetto “presenta elementi di interesse per l’amministrazione che consistono nella riqualificazione di rifunzionalizzazione di un compendio di dismesso per adibirlo a Polo culturale commerciale e ricreativo con servizi spazi pedonali e di verde privati ad uso pubblico, servizi del territorio con possibili opere pubbliche e/o di interesse quali pubblico” sottolinea che “in tale ambito della città storica …all’interno di un quadrante urbano ormai fortemente consolidato come quello del quartiere Delle Vittorie” sia “particolarmente impattante per gli effetti derivanti dall’aumento del carico urbanistico” e che il progetto “senza le funzioni abitative potrebbe incrementare la sicurezza urbana implementare terzi, luoghi destinati alla socialità all’aggregazione per il quartiere delle Vittorie”. Pubblichiamo un primo resoconto del contenuto della Memoria a cura di Paolo Gelsomini, con la prospettiva di riaprire la riflessione su una destinazione del compendio compatibile con la tutela dell’immobile storico vincolato [5] , con l’interesse pubblico e con la sostenibilità per gli abitanti. In calce gli articoli pubblicati nel tempo da Carteinregola (AMBM) scarica Memoria avente a oggetto Memoria avente ad oggetto la rigenerazione urbana dell’Ex Rimessa A.T.A.C. ”Vittoria”, situata in Piazza Bainsizza 13, Municipio I e identificata in NCEU di Roma al foglio 400 particella 13 e relativi subalterni del 30 aprile 2026 EX DEPOSITO VITTORIA: SINTESI DELLA PROPOSTA DI RIGENERAZIONE URBANA di Paolo Gelsomini La rigenerazione urbana dell’ex rimessa A.T.A.C. “Vittoria” di piazza Bainsizza è una delle opere che rientra tra gli obiettivi strategici contenuti nelle linee programmatiche del sindaco Gualtieri approvate nell’Assemblea capitolina n.106/2021. “Promozione di interventi di rigenerazione volti a limitare situazioni di degrado sociale e ambientale”. Questo è scritto nelle premesse della memoria n.21 approvata dalla Giunta Capitolina nella seduta del 30 aprile scorso. Come ogni rigenerazione urbana, anche questa di piazza Bainsizza non è solo un’opera di riqualificazione e riutilizzo del patrimonio edilizio esistente degradato ma anche un volano economico per la città, un intervento sul territorio capace di attrarre investimenti privati e di sviluppare piani di valorizzazione. Come al solito, aldilà delle parole e delle strategie occorre prevedere i risultati sul piano urbanistico, sociale, ambientale del territorio interessato. Si tratta cioè di misurare il soddisfacimento dell’interesse pubblico e percepire la sua prevalenza su quello privato. La funzione di deposito di tram ed autobus pubblici è stata dismessa in quanto considerata non più strumentale all’esercizio del TPL (trasporto pubblico locale), e sono state individuate nuove destinazioni d’uso insieme alla SUL (Superficie Utile Lorda) massima consentita, in conformità al Programma Generale per la riconversione funzionale degli immobili non strumentali previsti dal Piano pluriennale di ATAC Patrimonio S.r.l. ai sensi dell’art.84 c.4 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale. Attualmente l’immobile, situato su un’area di 15.500 mq, risulta dismesso con degrado accentuato che ha portato nel 2007 al parziale crollo della porzione posta all’angolo con viale Angelico. La Società Depositi Delle Vittorie S.r.l., oggi proprietaria del compendio immobiliare, in base alla procedura competitiva per la vendita degli immobili non strumentali censiti nell’ambito Concordato Preventivo n.89/2017, ha presentato un’istanza di Permesso di costruire in deroga, ai sensi dell’art.14 del DPR 380/01 e successive modificazioni e integrazioni, per la rigenerazione urbana del complesso di piazza Bainsizza sul quale grava un vincolo di interesse storico-artistico. Il progetto prevede la completa riconversione e rifunzionalizzazione del compendio immobiliare per la realizzazione di un polo culturale, commerciale e ricreativo con servizi privati e spazi pedonali privati ad uso pubblico. Il Permesso di costruire in deroga è un istituto di carattere eccezionale rispetto all’ordinario titolo edilizio e rappresenta l’espressione di un parere ampiamente discrezionale che si concretizza in una decisione di natura urbanistica tesa a valutare l’interesse pubblico e il rispetto della pianificazione urbanistica. Gli interventi di demolizione e ricostruzione con diversa sagoma e incrementi volumetrici sono da considerare “nuova costruzione” ed il progetto presentato, secondo la relazione tecnica istruttoria del Responsabile del Procedimento, prevede un aumento della SUL superiore del 20% di quella preesistente, nonché un aumento della densità edilizia oltre i 3 mc/mq  fino a 4,98 mc/mq. In seguito all’istanza presentata dalla proprietà, è stata avviata la necessaria attività istruttoria  e la Direzione Trasformazione Urbana dell’allora Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica ha indetto la Conferenza dei servizi preliminare finalizzata all’esame degli interessi pubblici  coinvolti in riferimento alle finalità di rigenerazione urbana, di contenimento del consumo di suolo e di recupero urbano e sociale dell’insediamento proposto dal progetto. Sono state espresse indicazioni e determinazioni da parte delle Amministrazioni coinvolte. Il progetto in questione, secondo la Memoria di Giunta, presenta attualmente elementi di interesse per l’amministrazione che consistono nella riqualificazione e rifunzionalizzazione di un compendio dismesso per adibirlo a polo culturale, commerciale e ricreativo con servizi, spazi pedonali e di verde privati ad uso pubblico a servizio del territorio, con possibili opere pubbliche e/o di interesse pubblico quali: recupero della parte dell’edificio lato via Monte Santo civico 63 per la nuova ubicazione delle funzioni dell’ASL; restante parte della stessa porzione di immobile per la possibile destinazione a servizi pubblici di livello locale; altri servizi di livello locale di 294 mq al piano primo; copertura adibita a tetto giardino di circa 8000 mq come ulteriore spazio privato di uso pubblico. Il Programma Generale per la riconversione funzionale degli immobili non strumentali previsti dal Piano pluriennale di ATAC Patrimonio S.r.l. descrive l’ex rimessa Vittoria come un edificio speciale che non riveste un particolare interesse storico, architettonico o monumentale. Per la trasformazione urbanistica lo stesso Programma Generale prevede le categorie di intervento, le grandezze urbanistiche ed il mix funzionale. In particolare il mix funzionale prevede il 60% della SUL destinato a funzioni insediative con 242 abitanti; il 40% della SUL a servizi e attività commerciali per piccole strutture di vendita; dotazioni di parcheggi, verde e servizi pubblici per mq 16.400. A fronte di un’estensione di 15.500 mq, e di una volumetria esistente di mc 48.500, si prevede una SUL realizzabile massima (Vc/3,20) di mq. 15.156 e una SUL premiale massima di mq 4500. La memoria di Giunta ritiene che il mix funzionale previsto dal Programma Generale approvato con D.A.C. n.39/2011 per la trasformazione urbanistico-edilizia dell’ex rimessa Vittoria possa risultare particolarmente impattante in questo ambito della Città Storica e all’interno di un quadrante urbano fortemente consolidato, per gli effetti derivanti dall’aumento del carico urbanistico relativo alla quota SUL per funzioni abitative pari al 60% del totale con 262 nuovi abitanti. La stessa memoria di Giunta ritiene che la creazione di un polo commerciale e ricreativo con servizi, spazi pedonali, verde privato, spazi di lavoro, produzione culturale senza l’insediamento di nuove funzioni abitative, potrebbe incrementare la sicurezza urbana e implementare i “terzi luoghi” destinati alla socialità e all’aggregazione per il quartiere “Delle Vittorie”. Pertanto la Giunta Capitolina per il perseguimento degli interessi pubblici sottesi alla rigenerazione urbana dell’ex rimessa ATAC “Vittoria” demanda al Dipartimento Valutazione Urbanistica di valutare l’avvio di atti e strumenti urbanistici attuativi necessari al superamento delle previsioni del Programma Generale approvato con Delibera AC n.39/2011 per il raggiungimento di un equilibrio economico-finanziario pubblico-privato che preveda nuove grandezze urbanistico-edilizie e un rinnovato mix funzionale senza il ricorso alla procedura dell’Accordo di Programma, di cui all’art.34 del D.Lgs. 267/2000. Si chiede anche di integrare o modificare le opere pubbliche e/o di interesse pubblico previste, sulla base delle esigenze espresse dalle realtà territoriali e del primo Municipio, anche in rapporto alla riqualificazione di aree esterne al compendio ma ad esso connesse e limitrofe come la vicina piazza Bainsizza o via Monte Santo. Per osservaizoni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com 7 maggio 2026 I NOSTRI ARTICOLI PRECEDENTI Ex Deposito Atac di Piazza Ragusa: storia di una vendita all’unico offerente Agosto 3, 2021 Ritorno in Aula Giulio Cesare per l’ex rimessa Vittoria Settembre 13, 2018 Pubblicata la Memoria di Giunta sul patrimonio ATAC Febbraio 2, 2018 ATAC, un patrimonio pubblico a rischio Gennaio 28, 2018 Riorganizzazione dell’ATAC, la parola a un esperto Novembre 24, 2015 Aree ex depositi ATAC – Dal 2010 al 2019 Rimessa ATAC Piazza Bainsizza: la delibera del I Municipio sostenuta dai cittadini non passa all’Assemblea Capitolin Settembre 10, 2018 Rimessa Atac Vittoria e partecipazione dei cittadini EX Rimessa ATAC Vittoria I Municipio Alienazione immobili ATAC: la petizione per la rimessa di Piazza Bainsizza Gennaio 5, 2018 NOTE [1]VEDI L’ex-deposito ATAC Vittoria: Progettazione partecipata a Roma di Alessandro Giangrande , Romina Peritore , Elena Mortola   [2] scarica l’avviso di vendita ATAC lotto 11 COMPLESSO IMMOBILIARE EX RIMESSA VITTORIA PIAZZA BAINSIZZA, VIA MONTE SANTO, VIA CARSO E VIA MONTE NERO [3] comunicato 30 aprile 2026 sito Roma Capitale La Giunta Capitolina ha approvato una memoria riguardante l’ex Rimessa ATAC “Vittoria”, in Piazza Bainsizza, avviando il percorso di trasformazione di uno dei complessi dismessi più rilevanti del quadrante Prati-Delle Vittorie. Il progetto prevede la riqualificazione e la rifunzionalizzazione dell’area degli ex depositi in un nuovo polo multifunzionale. Una nuova centralità del quadrante urbano capace di combinare servizi pubblici e privati, attività commerciali e spazi per la cultura e la socialità, il benessere e l’innovazione. Il progetto “Depositi delle Vittorie”, proposto dal soggetto attuatore e già esaminato in sede di conferenza dei servizi preliminare, ha infatti l’obiettivo di trasformare il compendio in un’area strategica per la città. Il piano punta su una forte apertura al quartiere e ai cittadini, grazie a spazi accessibili, luoghi di incontro, piazze e strutture dedicate alla condivisione, all’educazione, allo svago e alla qualità della vita urbana. La memoria approvata oggi segna un netto cambio di indirizzo rispetto alle previsioni urbanistiche del 2011, che prevedevano il 60% di destinazione residenziale e il 40% di servizi/commercio escludendo l’insediamento di nuove abitazioni, in un contesto di alta densità abitativa e ridotti luoghi pubblici. Il progetto prevede la realizzazione di uffici e aree co-working, strutture commerciali e locali pubblici, oltre a servizi per il benessere. Saranno incluse anche funzioni di pubblica utilità, tra cui uffici ASL e servizi socio-assistenziali, insieme a tre piani di parcheggi interrati. In particolare, la Giunta ha dato mandato al Dipartimento programmazione urbanistica di: avviare la predisposizione di un nuovo strumento urbanistico attuativo, superando le previsioni del Programma Generale del 2011, per definire un assetto dell’area più equilibrato e sostenibile; verificare la possibilità di conservare i pareri e le autorizzazioni già acquisiti nell’ambito del procedimento amministrativo avviato; approfondire e ridefinire le opere pubbliche e di interesse pubblico, anche in relazione al contesto urbano circostante, attraverso il coinvolgimento del Municipio e del territorio. “Con questa memoria diamo importanti indirizzi per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex deposito di Piazza Bainsizza. Un luogo storico e importante al centro del quadrante Prati- Della Vittoria che sarà trasformato in uno spazio polifunzionale aperto a tutti, con nuovi servizi e funzioni pubbliche di qualità.  Il nostro obiettivo è integrare l’ex deposito nel tessuto urbano come spazio aperto e multifunzionale, per questo abbiamo deciso di escludere la possibilità di costruire nuove case, e scelto di rispondere alla carenza di spazi pubblici nel quadrante. Mettiamo quindi un altro tassello nel programma di rigenerazione urbana che stiamo portando avanti per restituire a Roma spazi dismessi e restituire centralità ai quartieri” spiega l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. [4] il mix funzionale è previsto dal Programma Generale per la riconversione funzionale degli immobili non strumentali al Trasporto Pubblico Locale previsti dal Piano Pluriennale. 2009-2020 di ATAC approvato con DAC n. 39 del 2011″ scarica Programma Generale per la riconversione funzionale degli immobili non strumentali al Trasporto Pubblico Locale previsti dal Piano Pluriennale. 2009-2020 di ATAC approvato con DAC n. 39 del 2011 [5] il complesso immobiliare risulta, in base al decreto del 24 dicembre 2013, emesso dal Ministero dei Beni e le attività culturali e del Turismo, Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio, di interesse storico artistico ai sensi dell’articolo 10, comma 1, del Decreto legislativo 22 gennaio 2024, 2004 numero 42 (Codice dei Beni culturali e del Paesaggio)
May 7, 2026
carteinregola
Ex Mercati Generali: diffida all’amministrazione di Roma Capitale
di Rossella Marchini (*) Revocare la convenzione che affida a Hines l’area pubblica per realizzare la struttura ricettiva: questo l’obiettivo dell’azione legale portata avanti dalla mobilitazione in difesa degli Ex-Mercati Generali. Sulla carta i conti non tornano: l’interesse è solo privato, i costi a carico della città Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta mercoledì 15 aprile nella
Consiglio Comunale Capitolino Popolare. Grande partecipazione per una Roma Città Pubblica
Si è svolto sabato 18 aprile il Consiglio Comunale Capitolino Popolare, presso Porto Fluviale a Roma. L’iniziativa è stata lanciata con un appello che ha raccolto decine di adesioni da soggetti politici, da sindacati degli inquilini come ASIA USB e dal movimento per il diritto all’abitare, da organizzazioni giovanili come […] L'articolo Consiglio Comunale Capitolino Popolare. Grande partecipazione per una Roma Città Pubblica su Contropiano.
April 20, 2026
Contropiano
Gualtieri te lascia a piedi! La giunta romana abbandona di nuovo le periferie
Dal 4 marzo la ferrovia Termini-Centocelle, percorsa dallo storico trenino giallo, è stata sospesa in seguito all’incidente avvenuto a Ponte Casilino, che ha visto due treni scontrarsi nel punto dove la linea è a senso unico alternato. Per un mese né ATAC né la giunta Gualtieri hanno aggiornato i cittadini […] L'articolo Gualtieri te lascia a piedi! La giunta romana abbandona di nuovo le periferie su Contropiano.
April 14, 2026
Contropiano
Lanciato l’appello per un Consiglio Comunale Popolare, verso una Roma Città Pubblica
CONSIGLIO COMUNALE CAPITOLINO POPOLARE: LA CITTA’ PUBBLICA LA COSTRUIAMO NOI! Continuiamo a dire NO alla giunta Gualtieri, il 18 Aprile H14 a Porto Fluviale Il 22 dicembre oltre 30 realtà di lotta, organizzazioni e comitati attivi sul territorio, impegnati nella difesa dei diritti e dell’interesse pubblico, dei beni collettivi e […] L'articolo Lanciato l’appello per un Consiglio Comunale Popolare, verso una Roma Città Pubblica su Contropiano.
April 4, 2026
Contropiano