Tag - eirenefest 2026

La 240ma Presenza di Pace per l’Eirenefest
3 ottobre 2026, la Presenza di Pace si è riunita per la 240ma. Questa volta però non nella consueta piazza Carignano ma nella più centrale piazza Castello e non alle 11 ma alle 12. Il motivo? Per non sovrapporsi con l’evento del Centro Sereno Regis, R-esistenze migranti, un dialogo sull’immigrazione passata e odierna. Sia l’incontro del Sereno Regis sia la Presenza sono inserite nel calendario dell’Eirenefest, il Festival della Nonviolenza e della resistenza civile. Tutte le attività del festival sono inserite all’interno della quarta Marcia mondiale per la Pace e la Nonviolenza, che quest’anno prevede una serie di attività locali diffuse in tutte il mondo. Sono 36 le città in tutta Italia che aderiscono alla marcia. Il programma dei prossimi giorni dell’Eirenefest prevede: * Giovedì 8 ottobre ore 17:00, Centro Studi Sereno Regis, Sala Poli R-Esistenze e pratiche per la difesa dell’ambiente Sessione dedicata ad Elena Camino, che ha contribuito ad organizzarla e che oggi vogliamo ricordare con la presentazione di Natura e ricerca: pratiche, narrazioni e visioni, secondo volume della Collana Scienziatinaffanno? (CNR Edizioni), con Alba L’Astorina, Alessandra Pugnetti e Laura Colucci Gray del numero monografico di Natura e società su Ambiente e guerra, con Giovanni Pagliero e Andrea Griseri (Pro Natura Piemonte) Proiezione video: LLIURES DE CONTAMINACIO’ – Sfide ambientali in Siria a cura di Un ponte per… Momento conviviale in ricordo di Elena (sala Gandhi) * Venerdì 9 ottobre ore 17:30, Binaria di Rivalta – Gruppo Abele,Via Roma 9, Rivalta di Torino (To) R-esistenze con la Flotilla Dharmapala (Claudio Torrero), Sull’Arca e dentro la balena. Un monaco in viaggio con la Flotilla, Interdipendence, 2025 Introduce Rita Vittori (Centro Studi Sereno Regis) Dialogo con l’autore a cura di Binaria * Venerdì 9 ottobre ore 17:30 – Centro Studi Sereno Regis, sala Poli R-esistenze a bellicismo e militarismo Giuliano Martufi, Giorgio Cecchetti (a cura), Un soffio al cuore dello stato. I proletari in divisa e i movimenti democratici nelle forze armate negli anni 70, Libristreetlib, 2026 Con la partecipazione di Giuliano Martufi, co-curatore e Marco Labbate, storico Coordina l’incontro Franca Manuele, CIDI Torino La Presenza è stata, come sempre, luogo di spunti informazioni e suggerimenti per opporsi alle guerre e costruire pace e nonviolenza. L’intero incontro si può ascoltare grazie al podcast: Sara Panarella
October 6, 2026
Pressenza
Eirenefest Firenze: Letizia Fuochi, il dissenso e la pace
Eirenefest Firenze 2026: tra dissenso, responsabilità e memoria. Il dialogo tra Letizia Fuochi ed Emanuela Bavazzano Si è conclusa alla Comunità delle Piagge la tappa fiorentina di Eirenefest 2026 (il Festival del libro per la pace e la nonviolenza) con un intenso incontro che ha visto dialogare Emanuela Bavazzano e la cantautrice, storica e attivista Letizia Fuochi. Un confronto ricco, appassionato e partecipato, ricamato sul filo doppio della pace e del dissenso, tra riflessioni storiche, testimonianze e momenti musicali. Ad aprire l’incontro è stata Emanuela Bavazzano, sottolineando la necessità di esplorare percorsi non convenzionali e riflettere sull’agire politico e sociale: un cammino guidato dal richiamo agli ultimi e ai poveri del mondo. Riprendendo le parole di Beniamino Deidda — storico magistrato e figura di riferimento della comunità — Bavazzano ha ricordato come la contestazione porti con sé la riscoperta della potenzialità rivoluzionaria della coscienza, trasformando la speranza in un’azione storica concreta.   La prossimità, i gradi di separazione e la responsabilità Incalzata sugli stimoli della conduttrice, Letizia Fuochi ha ripercorso il proprio percorso umano ed artistico. Richiamando con ironia la teoria dei «sei gradi di separazione», la cantautrice ha evidenziato l’importanza della prossimità: quel filo invisibile che unisce persone, luoghi e idealità. Nata come «la Joan Baez del Quartiere 2» a Firenze, Fuochi ha raccontato come la militanza e la musica non siano state una scelta tattica, ma una necessità interiore per non soccombere all’ingiustizia. Il cuore del suo intervento si è fondato sul concetto di responsabilità, valore appreso fin dall’infanzia. Tra i ricordi più vivi, il racconto di quando, a soli cinque anni e mezzo, nel settembre 1984, decise di scrivere di propria iniziativa una lettera di auguri al Presidente della Repubblica Sandro Pertini, apponendovi persino il timbro di un cagnolino giocattolo. La risposta ufficiale giunta via telegramma poche settimane dopo le confermò una lezione fondamentale: quando si compie un gesto con intenzione sincera e trasparente, si crea il presupposto autentico per fare comunità.   L’indignazione, il rifiuto dei compromessi e l’etica Il dialogo ha poi toccato il tema delle emozioni in politica. Bavazzano ha richiamato le riflessioni di Gianadrea Franchi e Lorena Fornasier (animatori dell’associazione Linea d’Ombra di Trieste, impegnati nella cura dei migranti, a partire dai piedi rovinati dai lunghi cammini), evidenziando come l’angoscia e l’indignazione non debbano essere viste come derive paralizzanti, bensì come il motore emotivo ed esperienziale per l’azione collettiva contro l’indifferenza. Letizia Fuochi ha descritto questa spinta non come angoscia, ma come una “vertigine” di fronte all’impossibilità di tollerare l’ingiustizia. Cercare la propria «misura» nel mondo la condotta a scegliere l’arte, la musica e la storia come strumenti di scavo interiore. Fuochi ha rievocato un episodio centrale della propria giovinezza accademica: nei primi anni Duemila, durante una ricerca storicamente e politicamente scomoda sulle doppie identità di ebrei e comunisti in Italia (accolta con favore da Amos Luzzatto, allora presidente dell’UCEI), scelse di interrompere la ricerca e rinunciare a un’importante pubblicazione editoriale pur di non scendere a compromessi etici o piegarsi a logiche d’opportunismo politico. Una scelta di integrità e dignità personale che ancora oggi guida la sua voce.   I grandi fari della memoria: Piero Calamandrei ed Enrico Bocci Ampio spazio è stato dedicato alle figure storiche che hanno nutrito la coscienza civile di Letizia Fuochi. Tra queste, il partigiano Enrico Bocci, tra gli animatori di Radio Cora, ricordato per la sua straordinaria forza etica e per il rifiuto della violenza cieca persino nel pieno della guerra di Liberazione. Ma il contributo più denso e inedito ha riguardato Piero Calamandrei. Ricordando il recente lavoro condotto insieme alla famiglia del giurista e costituzionalista (sfociato anche in una presentazione ufficiale del volume alla presenza delle istituzioni), Fuochi ha citato un testo straordinario e poco noto scritto da Calamandrei nel 1954 per l’Enciclopedia dei Ragazzi (poi ripreso nel racconto Futuro Postumo). In quel testo visionario, Calamandrei prefigurava con decenni di anticipo l’era dei mezzi di comunicazione di massa, la globalizzazione e il livellamento dei confini nazionali, definiti «linee da tracciare con la matita e non con l’inchiostro». Soprattutto, il grande giurista metteva in guardia l’umanità sul rischio dell’autodistruzione atomica: la guerra non come gloria, ma come fallimento di un cervello umano divenuto ipertrofico rispetto alla propria capacità di restare umano. Da qui il richiamo fondamentale all’Articolo 11 della Costituzione e all’insegnamento che la pace e la democrazia sono responsabilità quotidiana e inalienabile di ogni singolo cittadino.   La musica come atto di resistenza: De André, Tenco e le canzoni della scelta L’incontro è stato costellato da intensi ed emozionanti interventi musicali ed esecuzioni acustiche. Tra i brani citati ed eseguiti: * Se equivocó la paloma: la celebre poesia dell’esule spagnolo Rafael Alberti musicata da Carlos Guastavino, metafora potentissima della pace (la colomba) che si smarrisce e si confonde di fronte al dramma della guerra civile. * La guerra di Piero di Fabrizio De André: richiamata per spiegare alle giovani generazioni il valore della scelta, della paura e del rifiuto di sparare per primi di fronte all’assurdità dei conflitti voluti dai potenti. * La ballata del soldato (o La ballata dell’eroe, portata al successo sia da Luigi Tenco che da De André): sferzante critica all’inganno della gloria bellica e delle medaglie alla memoria di fronte al dolore reale delle famiglie e delle donne che attendono invano il ritorno dei propri cari. * Cara maestra di Luigi Tenco (1962): brano amaro e profondo che chiude l’incontro svelando le contraddizioni della società italiana, il conformismo e l’ipocrisia delle gerarchie sociali. Infine, Letizia Fuochi ha interpretato un proprio brano originale dedicato alle donne della Resistenza italiana e a figure come Maria Teresa Regard e Maria Luigia Guaita. La canzone narra la determinazione con cui tante giovani donne imbracciarono la bicicletta e sfidarono il regime, sorridendo «con il rossetto rosso ancora intero» per conquistare la libertà, la giustizia e un mondo nuovo.   La cura attraverso la cultura Nelle battute finali, arricchite dalla lettura da parte di Emanuela Bavazzano di una poesia sulla cura condivisa, L’incontro si è concluso con un forte appello al dialogo, allo scambio e al confronto culturale. Citando il professore Stefano Mancuso, Fuochi ha ricordato come l’identità e la cultura siano esse stesse il frutto di secolari migrazioni e contaminazioni. La vera risposta alla guerra e al cinismo del capitalismo resta dunque la cura: un investimento continuo nell’istruzione, nella ricerca, nella memoria storica e nel coraggio di agire nonostante la paura, per continuare a far germogliare i sogni e il futuro.   Letizia Fuochi e Emanuela Bavazzano Letizia Fuochi e Emanuela Bavazzano Letizia Fuochi Letizia Fuochi Letizia Fuochi Letizia Fuochi Letizia Fuochi Letizia Fuochi e Emanuela Bavazzano Letizia Fuochi e Emanuela Bavazzano Letizia Fuochi e Emanuela Bavazzano Letizia Fuochi e Emanuela Bavazzano Foto di Paolo Mazzinghi   Paolo Mazzinghi
October 5, 2026
Pressenza
Festival della Nonviolenza/Eirenefest Torino, 2-9 ottobre 2026
Il quadro internazionale è andato sempre più deteriorandosi negli ultimi anni, con l’aggravamento delle crisi globali: dal riscaldamento climatico, alla normalizzazione della guerra come unico strumento per affrontare i conflitti al di là di ogni norma del Diritto Internazionale, alle crescenti diseguaglianze sociali, frutto di un capitalismo di rapina, finanziario e neoliberista senza limiti. Parallelamente in Italia e non solo, stiamo assistendo ad un progressivo deterioramento degli spazi democratici dove il dissenso verso le scelte governative viene sempre più criminalizzato, alcuni luoghi di partecipazione giovanile chiusi e la voce di chi denuncia queste crisi non ha la possibilità di farsi sentire con tutta la sua forza. Siamo di fronte ad una serie di cambiamenti inquietanti: governi che fanno dell’esclusione e dell’espulsione il fondamento del loro agire politico e amministrativo, della produzione di armi la forza motrice di un’economia che lascia milioni di persone sotto la soglia di povertà, del silenzio il mezzo per celare la complicità nella guerra e per compiere genocidi alla luce del sole, della militarizzazione del territorio l’ unica risposta per costruire una presunta sicurezza , della repressione lo stile per affrontare il dissenso e i bisogni reali dei cittadini. Nuove forme di autoritarismo non solo in Italia minacciano i principi universali di eguaglianza e rispetto dei diritti umani, nuove tecniche di propaganda culturale legate alle nuove tecnologie e al loro monopolio stanno delineandosi per costuire forme di identità collettive sempre più etnocentriche e intolleranti Occorre resistere a questa situazione che si sta diffondendo a livello planetario, cancellando ogni legittimazione alle istituzioni internazionali e concentrando tutto il potere nelle mani di attori macro-economici che stravolgono e svuotano il concetto stesso di democrazia La società civile mondiale, sollecitata dalla situazione genocida a Gaza, ha sentito urgente la volontà di non sottostare più alla narrativa ufficiale, vedendo ciò che avveniva sotto gli occhi di tutti. Si sono riempite le piazze di cittadini di ogni età e appartenza sociale a reclamare l’osservanza del diritto internazionale e per l’Italia, in particolare, il rispetto della nostra Costituzione , che sancisce il rifiuto della guerra per risolvere le controversie tra le nazioni. Il tentativo di criminalizzare le piazze manifestanti si è espresso in molti modi, utilizzando i nuovi strumenti normativi messi a disposizione dal governo. Nonostante alcuni episodi durante le manifestazioni che hanno visto l’intervento delle forze della Polizia, le quali hanno fatto uso di strumenti di tipo militare nello stile di Genova 2001, il dissenso ha voluto mantenere forme pacifiche, consapevole che comportamenti aggressivi avrebbero solo aiutato a giustificare forme di repressione ancora più dure. Di fronte a questi cambiamenti inquietanti noi vogliamo “restare umani”, continuare ad Esistere e R-Esistere a queste politiche della violenza e dello sfruttamento praticando la dissidenza, la disobbedienza, la diserzione, l’obiezione ai regimi ed alle regole imposte Per questi motivi l’ottava edizione del Festival della Nonviolenza e della resistenza civile/Eirenefest Torino vuole offrire alle pratiche di dissidenza, disobbedienza, diserzione in atto nella società civile l’opportunità di trovare dignità di parola e ascolto perchè possano convogliare intorno a sé ulteriori forze. Resistere per Esistere. PROGRAMMA VENERDÌ 2 OTTOBRE ORE 17:30, VIA GARIBALDI 13, SALA POLI DEL CENTRO STUDI SERENO REGIS TAVOLA ROTONDA: ORA E SEMPRE R-ESISTENZE con Luca Mastrosimone (sociologo, Università di Torino), Carlo Mezzalama (Fridays For Future), Eleonora Priori (Ricercatrice precaria), Riccardo Olivieri (Metamorfosi pedagogiche), Claudio Borsello (Ultima Generazione) Introduce e coordina Alessandra Algostino (costituzionalista, Università di Torino, Volere la luna) ORE 19:30 – APERICENA ORE 20:30 – SALA POLI READING: DOV’È LA VITTORIA? Letture interpretate da: Gianni Bissaca, Walter Cassani, Stefania Rosso SABATO 3 OTTOBRE ORE 10:00, CENTRO STUDI SERENO REGIS, SALA POLI R-ESISTENZE MIGRANTI Dialogo sui seguenti testi: * Didier Fassin, Anne-Claire Defossez, Umanità in esilio. Cronache dalla frontiera alpina, traduzione di Lorenzo Alunni, Feltrinelli, 2025 * Goffredo Fofi, L’immigrazione meridionale a Torino, Aragno Editore, 2008. Con la partecipazione di Michael Eve (un Museo delle migrazioni a Torino, in collaborazione con Porta delle culture). ORE 12:00 – PIAZZA CASTELLO 240ª PRESENZA DI PACE – A CURA DEL COORDINAMENTO AGITE ORE 15:30 – VOLERE LA LUNA, VIA TRIVERO, 16 R-ESISTENZE IN CITTÀ con la partecipazione di alcuni comitati attivi sul territorio torinese: Assemblea Pellerina-No Ospedale nel parco, Scuola per la Pace, Torino per Gaza, Vanchiglia Insieme, Stop Riarmo, Greenpeace, Assemblea anti-militarista, Festival dell’Accoglienza. Introduce Giovanni Limone (Volere la luna); interviene e coordina Dario Padovan (sociologo, Università di Torino). L’incontro si svolge nell’ambito della Festa di Volere la luna DOMENICA 4 OTTOBRE ORE 10:00, INFOPOINT DI EMERGENCY, CORSO VALDOCCO 3 R-ESISTENZE ALLA GUERRA Dialogo sui seguenti testi: * Autori vari, Profezie bianche. Antologia del pacifismo da Erasmo a Gino Strada, Feltrinelli, 2025 * Ceretti-Cornelli, Per una pace possibile, Feltrinelli, 2026 Dialoga con Adolfo Ceretti e Roberto Cornelli Franca Mangiameli (Emergency Torino) LUNEDÌ 5 OTTOBRE ORE 17:30 – CASA UMANISTA, LUNGO DORA FIRENZE 31 R-ESISTENZE PER LA PACE Dialogo sui seguenti testi: * Francesco Vietti, La pace che verrà, People Edizioni, 2025 * Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e delle Università (a cura), Fermiamo la follia della guerra, Aracne, Roma, 2025, intervengono Alessandra Alberti e Irene Carnazza Coordina Giorgio Mancuso – Casa Umanista GIOVEDÌ 8 OTTOBRE ORE 17:00, CENTRO STUDI SERENO REGIS, SALA POLI R-ESISTENZE E PRATICHE PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE Questa sessione è dedicata ad Elena Camino, che ha contribuito ad organizzarla e che oggi vogliamo ricordare con la presentazione di * Natura e ricerca: pratiche, narrazioni e visioni, secondo volume della Collana Scienziatinaffanno? (CNR Edizioni), con Alba L’Astorina, Alessandra Pugnetti e Laura Colucci Gray * del numero monografico di Natura e società su Ambiente e guerra, con Giovanni Pagliero e Andrea Griseri (Pro Natura Piemonte) * Proiezione video: LLIURES DE CONTAMINACIO’ – Sfide ambientali in Siria a cura di Un ponte per… Momento conviviale in ricordo di Elena (sala Gandhi) VENERDÌ 9 OTTOBRE ORE 17:30, BINARIA DI RIVALTA – GRUPPO ABELE,VIA ROMA 9, RIVALTA DI TORINO (TO) R-ESISTENZE CON LA FLOTILLA Dharmapala (Claudio Torrero), Sull’Arca e dentro la balena. Un monaco in viaggio con la Flotilla, Interdipendence, 2025 Introduce Rita Vittori (Centro Studi Sereno Regis) Dialogo con l’autore a cura di Binaria ORE 17:30 – CENTRO STUDI SERENO REGIS, SALA POLI R-ESISTENZE A BELLICISMO E MILITARISMO • Giuliano Martufi, Giorgio Cecchetti (a cura), Un soffio al cuore dello stato. I proletari in divisa e i movimenti democratici nelle forze armate negli anni 70, Libristreetlib, 2026 Con la partecipazione di Giuliano Martufi, co-curatore e Marco Labbate, storico Coordina l’incontro Franca Manuele, CIDI Torino Nel corso del Festival, venerdì e sabato, saranno esposte in sala Poli opere sul tema “La forza della nonviolenza” create dagli artisti: Antonio Novello, Laura Cibrario, Lidia Moriondo, Oriana Gorinelli Redazione Torino
September 27, 2026
Pressenza
Eirenefest Firenze 2026: terza edizione del Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza
Prende il via a Firenze la terza edizione di Eirenefest Firenze, il Festival del libro per la pace e la nonviolenza che rientra nella grande rete itinerante e nazionale di Eirenefest. Dal 20 settembre al 4 ottobre 2026, la manifestazione si diffonderà in diversi luoghi della città, portando nei quartieri cittadini tavole rotonde, presentazioni, spettacoli e laboratori. Infatti alle sedi tradizionali delle edizioni precedenti all’Isolotto e alle Piagge si sono aggiunte le realtà associative storiche della città come i circoli ARCI di Peretola, Porta a Prato e della 25 Aprile, il Polo Universitario di Firenze e la Basilica di San Miniato al Monte. In un momento storico caratterizzato dal susseguirsi di crisi globali e conflitti armati come quello palestinese ma anche molti altri dimenticati, dove pare che la militarizzazione delle scuole e della società sia l’unica soluzione, l’editoria indipendente e l’attivismo sociale si uniscono a Firenze con un messaggio chiaro: la pace si costruisce con la nonviolenza, cominciando da un processo educativo e culturale, sviscerando le cause ultime della violenza e proponendo altre soluzioni e azioni. Il Festival inizierà con la partecipazione domenica 20 Settembre a Ponti di Pace, biciclettata per la Pace nei luoghi simbolo della città. Nella tradizione del festival un particolare accento verrà dato all’educazione con laboratori pratici aperti a tutti ma destinati in particolare a docenti che vogliano approfondire le loro conoscenze sulle numerose metodologie didattiche che si rifanno alla nonviolenza. Questi laboratori sono copromossi dal Polo Europeo della Conoscenza che ne certificherà la validità come attività formative. Tutti gli appuntamenti del festival sono ad accesso libero e gratuito. Info: firenze@eirenefest.it Programma completo: https://www.eirenefest.it/2026/08/26/il-programma-di-eirenefest-firenze-2026/ Pressenza è media partner dell’evento. Redazione Toscana
September 18, 2026
Pressenza
Claude AnShin Thomas: stasera a Milano, da domani in Monferrato
Il monaco buddista zen e attivista per la nonviolenza di fama internazionale torna in Italia per parlarci della possibilità di fare pace con la nostra irrequietezza, purché accettiamo di riconoscere che questo stato d’animo è parte della nostra vita. Questa sera, martedì 30 giugno, sarà al centro La Yoga Shala di Milano (via Domenichino 11 – entrata dalla cancellata, passo carraio, citofono sulla destra), dove i partecipanti all’incontro con lui, che inizia alle 21, verranno accolti alle 20:30. Domani, mercoledì 1° luglio, sarà protagonista di un evento del ciclo intitolato Un libro o due al mese per parlare di pace, il programma svolto a Casale Monferrato nella rassegna di EireneFest – Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza. Sabato e domenica 4-5 luglio terrà un seminario di meditazione al Centro Zen dell’Acero Rosso di Casorzo Monferrato, aperto a tutti, anche a chi non ha esperienza. Gli interessati a partecipare al ritiro residenziale possono arrivare venerdì 3 alle ore 15. INFORMAZIONI sono fornite online : https://www.zaltho.it/cosa-facciamo-index   Redazione Italia
June 30, 2026
Pressenza
EireneFest Casale Monferrato: appuntamento con Claude AnShin Thomas
Un attivista per la nonviolenza tra i più celebri al mondo, il monaco buddhista zen nel primo fine settimana di luglio sarà ospite del Centro Zen dell’Acero Rosso a Casorzo Monferrato, dove si terrà un ritiro di meditazione. Prima, mercoledì 1° luglio, dialogherà con i partecipanti all’incontro sul tema “Fare pace con la propria irrequietezza”. L’evento è incluso nel ciclo intitolato Un libro o due al mese per parlare di pace e svolto nella rassegna di EireneFest – Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza. Nato nel 1947, come tanti giovani americani della sua generazione Claude AnShin Thomas ad appena 17 anni si è arruolato volontario ed è andato a combattere la guerra in Vietnam, dove ha compiuto numerose missioni in cui sono morte tante persone e sono stati distrutti molti villaggi, e al ritorno in patria ha cominciato a combattere di nuovo… Devastato da stress post-bellico e rimorsi, ha affrontato la dipendenza dalle droghe, l’indigenza e la disperazione e ha vinto la battaglia contro l’autodistruzione praticando la meditazione. Impegnato a offrire agli altri il proprio supporto e assistenza a senza tetto, carcerati, drogati e disagiati, da molti anni testimonia che la nonviolenza insegna a trasformare la cultura della violenza in cultura della pace. In particolare lo ha dimostrato con i pellegrinaggi che lo hanno reso famoso: da Auschwitz a Hiroshima e Nagasaki, una camminata iniziata nel dicembre 1994 e conclusa nell’agosto 1995; nel 1998 la marcia da New York alla California; nel 1999 e ancora nel 2002 in Europa, ai campi di battaglia della seconda guerra mondiale e ai campi di prigionia e di sterminio; nel 2004 dal Massachusetts al Ground Zero di New York e poi al Memorial dei Veterani del Vietnam di Washington; nel 2007 lungo il confine tra USA e Messico. Nell’incontro a Casale Monferrato, racconterà di queste proprie esperienze che ha anche descritto in due libri: Alle porte dell’Inferno – Il percorso di un soldato alla guerra alla pace pubblicato nel 2004 e Una volta ero un soldato – Dall’orrore del Vietnam all’incontro con il buddhismo edito nel 2023. Redazione Piemonte Orientale
June 25, 2026
Pressenza
Trieste: EireneFest torna a Bioest con libri e dialoghi di pace
Il 6 e 7 giugno 2026 il Parco di San Giovanni a Trieste ospiterà la 17ª edizione di Bioest, la storica manifestazione dedicata ai prodotti naturali, all’ecologia e agli stili di vita sostenibili. In questo luogo simbolo, conosciuto a livello internazionale per la rivoluzione avviata da Franco Basaglia che portò alla chiusura dei manicomi e alla restituzione di dignità e diritti alle persone internate, tornerà per il secondo anno consecutivo anche EireneFest – Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza. Promossa da Bioest, Mondo senza Guerre e senza Violenza, Tavola Pace FVG e Cooperativa La Collina, l’iniziativa propone due giornate di incontri, libri, testimonianze, musica e pratiche di benessere dedicate alla costruzione di una cultura della pace e della nonviolenza. Il titolo scelto per questa edizione, “Parole in cammino. Libri, passi e dialoghi di pace”, richiama il filo conduttore di molti degli appuntamenti in programma: il cammino come esperienza di incontro, trasformazione personale e impegno collettivo. Tra gli eventi centrali di sabato 6 giugno, l’incontro “Cammini di Pace: libri, passi, dialoghi di pace” prenderà spunto dal libro Un mondo pellegrino. In viaggio lungo la Via Francigena di Roberto Montella per riflettere sulle esperienze del Cammino Valle dei Monaci, del Peace Walk to Jerusalem e sulle prospettive della prossima Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Interverranno Flavio Boscacci e Tiziana Volta. Ampio spazio sarà dedicato anche alle testimonianze provenienti dai territori segnati dalla guerra. Roberto Cirelli presenterà infatti il volume Cronache da un paese interrotto. Diario di un prof. in Palestina, offrendo uno sguardo diretto sulla realtà palestinese e sulle conseguenze umane del conflitto. Il programma intreccia inoltre pace, solidarietà e cooperazione internazionale con l’incontro nel quale Gianluca Lemma racconterà la propria esperienza di cooperante, mentre Angelo Maddalena porterà in scena lo spettacolo “Tra Eremo e Piazza. Canzoni di lotta e contemplazione”, un viaggio tra musica, narrazione e impegno civile. Domenica 7 giugno sarà invece il momento del dibattito “Il ripudio delle guerre e i tribunali”, con la partecipazione di Silvia Albano, presidente di Magistratura Democratica, per approfondire il rapporto tra diritto, Costituzione e costruzione della pace in un contesto internazionale segnato da conflitti e riarmo. Un momento particolarmente significativo accompagnerà inoltre le passeggiate nel Parco di San Giovanni previste nel pomeriggio di sabato 6 giugno e nella mattinata di domenica 7 giugno. Alessandro Capuzzo, della Tavola Pace FVG, proporrà infatti un originale dialogo musicale con l’albero di Kako, uno degli hibakujumoku sopravvissuti all’esplosione atomica di Nagasaki e oggi custodito nel parco di fronte all’ex studio di Franco Basaglia.. L’iniziativa richiama il valore della memoria e si inserisce idealmente nel percorso di sensibilizzazione sul disarmo nucleare che attraverserà quegli stessi giorni, in concomitanza con il convegno e la manifestazione previsti a Pordenone contro la presenza di armi nucleari nelle basi di Aviano e Ghedi. Accanto agli incontri culturali e ai dibattiti, EireneFest proporrà anche momenti dedicati al benessere e alla relazione armoniosa con la natura, come l’incontro sulla nutrizione macrobiotica con Fiorenzo Libero, la Forest Therapy con Gregorio Luisi e il Bagno di Gong con la Scuola MyAmo Trieste, in sintonia con lo spirito di Bioest e con una concezione della pace che riguarda anche il rapporto con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente. Due giornate dense di libri, dialoghi, esperienze e testimonianze che confermano EireneFest come uno spazio aperto di incontro tra culture, pratiche e percorsi diversi accomunati dalla ricerca della pace, della giustizia, della nonviolenza e della convivenza. Per informazioni e contatti con il Comitato Promotore: trieste@eirenefest.it. Tiziana Volta
June 2, 2026
Pressenza
EireneFest Casale Monferrato: l’esordio mercoledì 3 giugno, con Anna Maria Selini
Da maggio a dicembre a Casale Monferrato è proposta una serie di incontri con gli autori di libri che ‘parlano’ di pace, infatti un ciclo intitolato Un libro al mese per parlare di pace. Pianificato a cura di Mirella Ruo e Monica Simioni, il programma è incluso nella rassegna di EireneFest – Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza organizzati dai promotori nelle rispettive città: come il primo svolto a Roma nel 2022, da Torino a Trieste e da Verona a Messina attualmente 16 edizioni locali. A Casale Monferrato sono a calendario incontri con l’americano Claude Anshin Thomas, in gioventù un soldato che ha combattuto in Vietnam e dal 1995 un monaco buddista zen, e con la francese Nathalie Achard, mediatrice culturale collaboratrice di SOS Méditerranée e Amnesty International. Inoltre con uno stretto collaboratore Danilo Dolci che in Sicilia ha lottato contro la povertà e la mafia praticando la nonviolenza, Giuseppe Barone, con il portavoce della campagna Sbilanciamoci!, Giulio Marcon, con il velista e pedagogista Mauro Pandimiglio, con il sociologo Mauro Ferrari e con i giornalisti Riccardo Bottazzo, che ha descritto le storie delle nazioni senza esercito, e Anna Maria Selini. L’iniziativa è coordinata dalla bottega cittadina della Società Cooperativa EquAzione ETS insieme all’associazione EduCare e al gruppo di volontari della Rete Radié Resh e viene realizzata con patrocinio della Città di Casale Monferrato, in collaborazione con la Consulta di Partecipazione ‘Centro Storico’ e con il coinvolgimento dell’associazione Educational Forum, del circolo ARCI Il Paniere, del gruppo praticante la settimanale Mezz’ora di silenzio per la pace e la giustizia sociale e, di volta in volta, altre aggregazioni che riscontrano interesse alle specifiche proposte. Nel primo incontro, in svolgimento il prossimo 3 giugno e alla cui promozione cooperano anche il centro comunitario MonFreestyle, il circolo Legambiente VerdeBlu e la sezione cittadina dell’ANPI, il docente casalese Filippo Garrone accoglierà Anna Maria Selini. Una collaboratrice di Repubblica, l’Unità, Il Corriere della Sera, Famiglia Cristiana, Io donna e altri quotidiani e periodici, Anna Maria Selini ha realizzato reportage da Kosovo, Tunisia, Cuba, Cipro e, in particolare, Israele, Cisgiordania e Striscia di Gaza, documentari trasmessi dalla Rai, da Current tv e Tv2000 per cui è stata insignita di riconoscimenti nazionali e internazionali e i podcast “Smemorati” di Chora Media e “Oslo 30”, “La guerra dei giornalisti” e “Bambini senza pace” contenuti nella serie “Palestina Israele” prodotta dalla casa editrice Altrɘconomia, con cui collabora dal 2020 e recentemente ha pubblicato il libro che presenta a Casale Monferrato: Caro Vik ti scrivo – Lettere e reportage da Oslo a Gaza. Si tratta di un’opera singolare, che nella forma narrativa dell’epistolario raccoglie tante storie: nelle lettere scritte a Vittorio ‘Vik’ Arrigoni, con cui lei interloquiva abitualmente, la reporter ricorda le esperienze del giovane italiano ucciso a Gaza 15 anni fa e, immaginando di riferirle a lui, racconta molte vicende che lei ha documentato in questi anni. Così Anna Maria Selini ha dato voce a un ‘coro’ di protagonisti del presente: bambini che crescono nei territori palestinesi assediati, giovani che hanno rifiutato di arruolarsi nell’esercito israeliano, operatori umanitari e cronisti vittime della guerra,…una moltitudine di persone che, come diceva Vik, vivono il dramma del conflitto israelo-palestinese cercando di “restare umani”. L’incontro si terrà mercoledì 3 giugno dalle 18:30 nel cortile di Palazzo Langosco (ingressi da via Cavour e via Corte d’Appello – in caso di maltempo nella sala al piano terra fruita dal centro comunitario MonFreeStyle). Per informazioni inviare messaggi WhatsApp al recapito 349-3435301 oppure telefonare al numero 346-5507721 nell’orario dalle 9 alle 19. INFORMAZIONI: * EireneFest Casale Monferrato * Un libro o due al mese per parlare di pace * incontro con Anna Maria Selini Redazione Piemonte Orientale
May 30, 2026
Pressenza
Educazione e libri per la pace: venerdì 10 Aprile evento conclusivo Eirenefest 2025
Le attività degli Eirenefest 2025 si concludono venerdì 10 Aprile con una giornata di studio e riflessione presso la prestigiosa sede della Fondazione Basso a Roma con il programma seguente: Venerdì 10 Aprile – h 15:00-19:00 presso la Fondazione Basso – Via della Dogana Vecchia, 5 – Roma Programma ore 15: Saluti di Simona Fraudatario – Fondazione Basso 15.15 – La geografia e la pace nei processi educativi, Elena Dell’Agnese 15.30 – Gli/le adolescenti e giovani nei contesti di pace e nonviolenza sociale e umana, Gianmarco Pisa 15.45 – Scuola e pace, Michele Lucivero 16.00 – La maieutica e la pace, Tiziana Morgante 16.15 – Costruttori di pace, Valentina Ripa 16.30 – La pace disarmata, Giorgio Ferrari Ore 17: tavola rotonda “Come proporre ai giovani la pace e la nonviolenza: un festival del libro lungo un anno”, con Annabella Coiro, Elena Dell’Agnese, Michele Lucivero, Tiziana Morgante, Gianmarco Pisa, Valentina Ripa, Olivier Turquet www.eirenefest.it Giornata organizzata in collaborazione con Polo Europeo della Conoscenza L’evento è valido ai fini della formazione degli insegnanti si può chiedere il certificato iscrivendosi a questo link  Sabato 11 Aprile alle ore 9.00 presso la sede di Energia per i Diritti Umani a Roma in Via dei Latini 12-14 c’è la riunione nazionale del Comitato Promotore del Festival aperta a chiunque abbia intenzione di partecipare. Redazione Italia
April 3, 2026
Pressenza