ORZINUOVI (BRESCIA): LA GIUNTA DI DESTRA CONFERMA IL GAZEBO DEI FASCISTI DI FORZA NUOVA…SOTTO IL MUNICIPIO ORCEANO.La Giunta comunale di destra di Orzinuovi, paese bassaiolo una trentina di
chilometri a sudovest del Comune di Brescia, ha respinto la richiesta dell’Anpi
provinciale di togliere l’autorizzazione al gazebo dei fascisti di Forza Nuova,
in calendario nella mattinata di sabato 11 aprile proprio sotto il Municipio di
Orzinuovi, nella centralissima piazza Vittorio Emanuele II.
Per l’Assemblea Permanente Antifascista di Brescia, “la Magli ha motivato la
propria stupefacente decisione affermando di muoversi nel perimetro della
legalità e del pluralismo. Che Forza Nuova sia un’organizzazione dichiaratamente
fascista nota per le proprie ricorrenti azioni squadristiche, compresa
l’aggressione e la devastazione della sede nazionale della Cgil avvenuta il 9
ottobre del 2021 e costata agli 8 caporioni che l’hanno guidata pene fra 4 e 6
anni, per la sindaca di Orzinuovi non è un problema. Per lei pluralismo
significa che fascismo e antifascismo hanno pari dignità e legittimità: un’idea
vale l’altra. E la Costituzione? E le leggi Scelba e Mancino? Semplicemente non
pervenute”.
La vicenda di Orzinuovi dovrebbe finire ora anche in Parlamento, visto che il
deputato Avs, Marco Grimaldi, ha presentato un’interrogazione rivolta al
ministro dell’Interno, Piantedosi, chiedendo l’intervento del Viminale “per
vietare che si promuovano odio e intolleranza da parte di un movimento che si
ispira al fascismo. Sollecito il ministro a definire delle linee di
comportamento generali per evitare il ripetersi di casi simili”.
Per Grimaldi “autorizzare uno spazio su suolo pubblico a un movimento che
promuove ideologie di odio e divisione è inaccettabile. A maggior ragione, nella
provincia di Brescia, dove il ricordo della strage di Piazza della Loggia rimane
un monito indelebile contro ogni forma di neofascismo, violenza politica e
negazione dei valori democratici”.
Su Radio Onda d’Urto l’intervista a Marco Grimaldi, deputato di Alleanza Verdi
Sinistra, con cui parliamo anche della sospensione comminata a 32 suoi colleghi,
deputati e senatori (clicca qui) che il 30 gennaio 2026 avevano occupato la sala
stampa della Camera per impedire la conferenza stampa di altri neofascisti,
quelli del “comitato” sulla cosiddetta remigrazione, ossia la deportazione di
tutti i migranti (regolari o non) presenti in Italia. Ascolta o scarica