In ricordo di Giorgio Boldini
Abbiamo saputo solo pochi giorni fa con grande dispiacere che il 2 gennaio
scorso è mancato il nostro socio Giorgio Boldini. Pubblichiamo un ricordo di
Giorgio Osti, a cui ci uniamo nelle condoglianze a chi gli era vicino e ne
apprezzava l’impegno.
C’è da restare sconfortati dal vacuo chiacchericcio social in cui siamo immersi
e sommersi ogni giorno, quando vediamo l’assenza di una funzione comunicativa
preziosa come in questa circostanza. Ci son voluti tre mesi per apprendere la
scomparsa di Giorgio.
Persona mite e riservata, aveva fatto forza a se stesso combattendo una strenua
battaglia per portare all’approvazione la legge n. 10/2013 sullo Sviluppo degli
Spazi Verdi urbani, alla cui redazione aveva molto contribuito, insieme a
Vittorio Emiliani. Entrambi erano stati poi criticati da qualche smemorato
perdigiorno per essere stati nominati dal MATTM nel Comitato per lo sviluppo del
Verde Pubblico istituito in forza della stessa L. 10/2013. Si rimproverava loro
di non essere “tecnici del verde” in senso stretto. Ma chi, se non loro, aveva
testardamente lavorato, fin dal primo momento, per far conoscere i rilevanti
obiettivi che quella stessa legge proponeva a cittadini e ad amministrazioni
pubbliche? Tutela delle aree urbane “monumentali” pubbliche; sviluppo delle
infrastrutture urbane, pubbliche e private, per mitigare gli effetti dei
cambiamenti climatici; affermazione del concetto di vivibilità delle aree urbane
a fronte del degrado ambientale e dell’inquinamento. Sono i temi da loro più
frequentemente richiamati e tutti terribilmente attuali nelle vicende di questi
giorni.
Partecipò con discrezione e assiduità ai molti incontri di preparazione del
nostro Regolamento del Verde e del Paesaggio urbano di Roma Capitale (Assessore:
Marino, Montanari e Fiorini), contribuendo espressamente alla stesura dell’art.
23 – Verde architettonico e dell’Allegato 6 – Verde architettonico e di
Pertinenza, temi che ha curato per lungo tempo nell’ambito della sua attività
professionale (https://www.wehelpgreen.it/).
Abbiamo il rammarico di non essere riusciti a promuovere degnamente la
diffusione delle infrastrutture verdi urbane da lui caldeggiata, soprattutto
l’inverdimento delle superfici, cioè non solo di tetti e terrazze, ma anche di
pareti, muretti e recinzioni. Coperture verdi “leggere”, niente a che vedere coi
boschi verticali delle archistar. Gli avevamo chiesto di pazientare, perché
avremmo lanciato tutti insieme una campagna ad hoc di sensibilizzazione
pubblica, non appena avessimo stabilito un dialogante rapporto con
l’Amministrazione capitolina. Ma dopo oltre 4 anni, vedete bene a che punto
siamo.
Onore a Giorgio Boldini!
Giorgio Osti
Per osservazioni e precisaazioni scrivere a: laboraatoriocarteinregola@gmail.com
2 aprile 2026